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Asiago distrutta

In questi giorni di celebrazione dei 100 anni dall’ inizio della Grande Guerra, sono andato a rileggermi il diario che papà Umberto ci ha lasciato, ricostruendo gli avvenimenti grazie alla sua memoria eccezionale. Forse la prima volta l’avevo letto in modo frettoloso, ma mi sono stupito di trovare una prosa scorrevole ed efficace . Sono gli occhi di un bambino che vedono tutto attorno accadere cose molto più grandi di quelle del piccolo mondo di un paesino di montagna, dove la vita era ancora grama – vedi l’episodio dei fondi di caffè - che diventa improvvisamente uno dei teatri più cruenti della guerra.

images 1Muro di Berlino, 13 agosto 1986. Venticinquennale della costruzione di un mostro. Più di 155 kilometri di cemento e filo spinato. 302 torri di guardia. 3 punti di attraversamento o checkpoint che dir si voglia – Alpha, Bravo e Charlie. Poi guardie, armi automatiche, medaglie al valore, morti.

preferenzeGli uomini non cambiano: era il titolo di una famosa canzone cantata da Mia Martini qualche lustro fa. Ma, leggendo un illuminante articolo di Gian Antonio Stella pubblicato sul Corriere di domenica scorsa, vien da dire che invece cambiano eccome, specie sull’idea della legge elettorale, e, soprattutto - occorre purtroppo dirlo - a seconda delle stagioni e delle convenienze personali e di partito.

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La causa principale del problema del lavoro sta nel progresso tecnologico. Assisteremo a una grande ulteriore contrazione del lavoro dipendente e a un grande aumento di attività indipendenti, più rispondenti alle vocazioni delle singole persone, al limite tra lavoro e svago.

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PD Lombardia

In questo mese il Pd della Lombardia ha attivato un percorso di discussione riguardo all’idea di partito e quali saranno le modalità democratiche e organizzative necessarie per il futuro. Il Pd monzese ha convocato due Assembleee cittadine con un lavoro di gruppi per permettere il massimo dei contributi sia sulle questioni generali che locali. Di questo importante lavoro  riporteremo una sintesi nei prossimi articoli del sito.

lavoro 2Ho apprezzato i toni ed i contenuti della Direzione Nazionale sul tema del Jobs Act, anche se mi associo a coloro che sostengono che un argomento di questa importanza doveva essere preparato meglio, con una discussione più approfondita ed interna al Partito, non con una polemica sui media confusa e dai toni irritanti.

articolo 18Rispondo all’articolo dell’amico e collega nel Forum Economia e Lavoro, nonché nella Direzione Provinciale, Marco Addivinola, apparso recentemente nella rubrica “opinioni”, ed in particolare al suo esempio, formulato a sostegno della sua posizione nei confronti dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

LavoroLa discussione sul Jobs Act che si sta consumando in questi giorni sui giornali e su internet ci lascia alquanto perplessi. Il tema dell'articolo 18 tiene banco e sembra essere l'unico argomento in gioco, ma si tratta invece del tipico caso in cui si guarda al dito anziché alla luna.

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Come uomini e donne di sinistra, ma soprattutto come lavoratori che da anni conoscono le dinamiche del lavoro e dell’occupazione, sappiamo bene che    l’abolizione dell’articolo 18 è da sempre una battaglia ideologica della destra e del liberismo. Come responsabile delle politiche del Lavoro della Segreteria provinciale del PD sono molto preoccupato per come si stanno mettendo le cose.

matteo-renzi 2C'e' gia' una strada tracciata, quella di Renzi, che ha rivoluzionato il modo con cui il PD puo' e deve operare per farlo vincere. Sono stata elettrice del PD sin dalla sua nascita, nella speranza che questo grande partito intendesse governare e non piu' stare all' opposizione. Ho visto nel tempo ridursi la speranza e non ho rinnovato la tessera.

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