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costituzioneContro la riforma costituzionale, il monito del cosiddetto “combinato disposto” ha svolto un ruolo centrale.

L’idea alla base sembra semplice: se la riforma passa, la fiducia al governo sarà attribuita in futuro solo dalla Camera. Qui, il partito che vincerà le elezioni esprimerà 340 deputati grazie all’Italicum, e tutto questo produrrebbe una concentrazione anomala, o almeno si sostiene, nelle mani dell’esecutivo. Ma è davvero fondata questa tesi? Procediamo per ordine.

terremotoDal 2000 ad oggi in Italia si contano quarantaquattro alluvioni e tredici terremoti di grande entità; cinquantasette catastrofi naturali in sedici anni sono il volto di un Paese fisicamente fragile, non sporadiche sciagure.

downUna cosa è certa, dire che in caso di vittoria del No non cambia nulla non corrisponde a realtà.
Il NO ha un prezzo e ciò che ci interessa è che l’elettore italiano sia conscio anche di questo aspetto nel momento del voto, perché è ciò che si percepirà maggiormente nell’economia reale.

parco ponte cateneDalle vicende del passato, dalla storia possiamo e dobbiamo trarre la spinta e la carica per il futuro.

costituzioneDa Spadolini a Renzi, da Pertini a Mattarella, da Zoff a Buffon, sono 34 anni, dal cosiddetto “decalogo Spadolini” (1982), che discutiamo di riforme senza mai fornire adeguate risposte per semplificare il funzionamento dello Stato. È molto forte dunque il rischio della conservazione, della paura del cambiamento, come se questo Paese non vivesse il problema quotidiano del cattivo rendimento, dello sperpero di energie e risorse.

donne corpoRicordo molto bene quando da ragazzina mio nonno mi concedeva di sfogliare e commentare insieme a lui le pagine dei quotidiani più importanti nel panorama editoriale italiano. Era per me una vera scuola di lessico, grammatica, ortografia ma soprattutto di pensiero.

cloud mass mediaQualche tempo fa ho fatto un intervento su Facebook che ho definito “un uovo fuori dal cesto”. Quasi ogni giorno, arrivava la notizia di un femmininicidio. Avevo osservato che il dare, da parte dei mass media, tutte le notizie con tanto di particolari, finiva per provocare fenomeni di emulazione. Un delitto risultava la fotocopia di quello precedente.

voto donneIl voto alle donne in Italia, pur soffiando proprio quest’anno le sue prime settanta candeline, può considerarsi una “creatura“ relativamente giovane: ma una creatura che, fin dall’inizio, ha inciso profondamente sulla storia e sul destino della Repubblica italiana che stava per nascere.

basta un sìLe elezioni amministrative del 5 giugno hanno confermato che in Italia il tripolarismo è un fenomeno destinato a durare, almeno fino alle prossime elezioni del 2018. Nessuna delle tre aree è riuscita a sfondare a livello nazionale al primo turno, chi poi andrà a governare in seguito ai ballottaggi del 19 giugno è di importanza marginale per l’analisi che segue.

“discussi” dati dell’istituto Cattaneo dicono che, alla luce del campione delle elezioni, si ha: PD al 34,3%, centrodestra al 29,5% M5S al 21,4%

PartitoDemocraticoUn mio zio (fratello di mio padre) è morto in campo di concentramento a Dachau, (era stato arrestato una prima volta dopo gli scioperi del '43 alla Breda, la seconda volta dopo quelli del '44 subendo la deportazione e la morte). Un altro mio zio (fratello di mia madre) fu partigiano, sempre alla Breda, sezione aeronautica. Provengo da una famiglia profondamente antifascista e sin da giovane, a Sesto San Giovanni, mi sono iscritto all'Anpi

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