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cloud mass mediaQualche tempo fa ho fatto un intervento su Facebook che ho definito “un uovo fuori dal cesto”. Quasi ogni giorno, arrivava la notizia di un femmininicidio. Avevo osservato che il dare, da parte dei mass media, tutte le notizie con tanto di particolari, finiva per provocare fenomeni di emulazione. Un delitto risultava la fotocopia di quello precedente.

Il mio intervento non aveva riscosso molto successo.

Ma il 27/7/16, in un articolo a firma Severgnini, sul Corriere, ho trovato una ben più autorevole conferma alla mia osservazione.

L’articolo si intitola Emulazione.

Sostiene Severgnini che in Europa assistiamo ad episodi di orrore – ultimo il sangue di un sacerdote nella sua chiesa, ma osserviamo che ogni strage ne ispira un'altra. Il fenomeno non è nuovo, ma nuovo è il risalto che i moderni mass-media riescono a dare,moltiplicando l’effetto di emulazione. La notizia va data, non ci sono dubbi, ma senza quei rituali di spettacolarizzazione: la foto dell’ assassino; i vicini intervistati che lo descrivono come un ragazzo tranquillo, riservato; i manifesti trovati nella sua casa che inneggiano all'ISIS, magari anche un video registrato dall’attentatore suicida, prima di “immolarsi”.

Sono tutti effetti amplificatori. Il racconto e i commenti di una strage rischiano di ispirarne altre. In questi casi i giornalisti sbagliano nel raccontare tutto quello che sanno; nel mostrare tutto ciò che possono (ricerca dell’audience?). Rischiano di diventare l’ufficio- propaganda dei nuovi mostri e di fornire il libretto d’istruzione ai futuri assassini. Evitare di spettacolarizzare la morte è una prima forma di difesa.

Ovviamente il pericolo ISIS è ben altra cosa, ma evitare almeno questi fenomeni di imitazione sarebbe già molto.

Vorrei portare un piccolo esempio (piccolo rispetto alla gravità delle cose di cui stiamo parlando): durante una delle partite di calcio dei recenti campionati europei, il solito esibizionista alla ricerca di notorietà, ha invaso il campo. Bene: la regia TV non solo non lo ha inquadrato, ma non si è spostata dall’immagine dei commentatori che, a loro volta, non hanno dato nessun dettaglio, salvo la nuda notizia che il gioco era fermo per questo motivo. È un piccolo esempio. Ma il concetto è quello.      

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