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Saltiamo a piè pari le usuali delibere su contributi e celebrazioni di vario genere (si veda l'OdG della seduta, allegato), e passiamo al piatto forte della serata: l'approvazione del Bilancio Partecipato 2010, dopo il fallimento (v. comunicato n. 42), del tentativo fatto nella seduta del 24 scorso.

Sembra incredibile, ma la maggioranza, dopo il passo falso di quella seduta, c'è cascata di nuovo: non aveva depositato in segreteria la sua proposta entro il terzo giorno precedente la seduta, come impone il regolamento. Così quando si è aperta la discussione si è constatato che l'unica proposta sottoponibile all'esame del Consiglio era quella della minoranza, depositata entro i termini. A questo punto la minoranza, che, come negli anni scorsi, voleva raggiungere l'obiettivo di un documento condiviso, si dichiarava disponibile ad incorporare nella sua proposta alcune proposte della maggioranza. Così è infatti avvenuto, ed alla fine il documento ha visto aggiungersi ai sette progetti originari della minoranza due progetti (8 e 9) della maggioranza condivisi dalla minoranza; e due modifiche ai progetti n. 5 (terza corsia sul lato ovest di Via Boito) e n. 7 ( "passo carraio" invece che "passerella" per collegare V.le Elvezia con Cazzaniga sopra la ferrovia), che la minoranza non condivideva integralmente, ma che ha finito per accettare per conseguire il suo obiettivo principale.

Il documento è stato poi approvato all'unanimità.

A quel punto l'ora era tarda, circa le 23,30, e come al solito si è proceduto piuttosto frettolosamente sui rimanenti punti all'OdG. Per quanto riguarda le Interrogazioni, la minoranza ne ha presentato due (allegate). Ma ha anche voluto rilevare che mettere sistematicamente il capitolo Interrogazioni all'ultimo punto dell'OdG, com'è sempre avvenuto, ne impediva una discussione seria; che invece le interrogazioni, originate quasi tutte dalla minoranza, riguardano problemi spesso di notevole impatto sulla vita quotidiana dei cittadini, e meritano di essere discusse in Consiglio. Annunciava quindi che nei prossimi consigli avrebbe riproposto, cinque alla volta, alcune delle circa 80 Interrogazioni presentate dall'inizio della legislatura e rimaste lettera morta. Ed avrebbe insistito sul rispetto delle regole, che impongono l'inserimento delle interrogazioni all'OdG della seduta successiva a quella di presentazione.

In allegato il Bilancio partecipat0 2010 e comunicato stampa

 

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