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Si è iniziato con una lunga presentazione, da parte della ditta Sangalli, del nuovo contratto di raccolta dei rifiuti solidi urbani, con la presenza dell'Ass. Antonicelli. Sono stati poi trattati gli altri punti all'OdG (allegato), ed anche un altro che non c'era, riguardante la bizzarra proposta di un corso di maquillage per giovani ragazze, rimasta in sospeso.

Si è così superata la mezzanotte, quando - finalmente - si è affrontato un argomento importante e qualificante: il Bilancio Partecipato 2010. La maggioranza, a questo punto, pretendeva che si votasse, su due piedi, un documento fantasma, compilato in fretta e furia durante la precedente riunione dei capigruppo, sotto la spinta della rappresentante della Lega che si è imposta sul Presidente, il quale così sconfessava l'impegno preso di concordare un documento "bipartisan". Così si era fatto nei due anni precedenti.

L'abbiamo chiamato documento fantasma perché non solo esso era in gran parte ignoto alla minoranza, ma per giunta non esisteva fisicamente se non nella forma di foglietti manoscritti durante la riunione dei capigruppo. Per conseguenza esso non era nemmeno stato depositato in segreteria, come il Regolamento (art. 16) impone prima che l'argomento venga inserito all'OdG.

A questo punto la minoranza si rifiutava di discutere l'argomento, e dopo breve consultazione i consiglieri di minoranza si dichiaravano, a termini di Regolamento, "presenti non votanti". E poiché in quel momento il numero dei consiglieri di maggioranza era inferiore al minimo regolamentare, la seduta veniva immediatamente sospesa.

Tutti a casa fino al prossimo consiglio. La minoranza emetteva un comunicato stampa che raccontava gli eventi, nonché un documento con le sue proposte per il Bilancio partecipato che veniva depositato in segreteria e spedito a tutti i consiglieri. Questi due documenti sono allegati .

 

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