Venerdì 27 marzo, presso la Sala Maddalena, si è tenuto “Sguardi sul corpo delle donne”, quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Sguardi di donna”. Il pubblico è stato trasportato in un'appassionante serata attraverso la quale si è dato voce a diversi soggetti, due dei quali provenienti dal mondo scientifico e altri da quello artistico, per parlare del corpo delle donne.
Momenti di danza hanno attraversato la serata. Tre donne in scena in un dialogo di movimento in cui i loro corpi sono diventati luogo di memoria, resistenza e libertà. Performance di e con Cristina Crippa (Instagram: @cristicrips), Elisa Ghion Savino (Instagram: @elisa_ghion), Francesca Cervellino (Instagram: @fra.cervellino). Testi scritti e letti da Giulia Ravarotto.
Accompagnata da interludi didascalici a cura di Paola Bernasconi, la serata è poi proseguita con Emanuele Bonetti (Instagram: @emanuele.bonetti1), bioinformatico con un dottorato in medicina dei sistemi, lavora allo IEO nel campo della ricerca oncologica, si occupa di genomica e analisi dei dati biomedici. Il suo intervento ha affrontato un tema visto finora quasi esclusivamente come un fenomeno culturale e non per quello che è: un metodo di ricerca di genere che produce effetti drammatici per la popolazione di tutto il mondo. Le donne sono infatti state escluse dai trial clinici dei farmaci fino al 1993. Dosaggio dei farmaci ed effetti collaterali testati solo su maschi caucasici fino al 93. Da allora la situazione sta migliorando, ma c'è ancora tantissimo da fare.
A seguire Benedetta Corno, Psicologa Clinica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele, che collabora con il progetto Peso Positivo, che si occupa di fare prevenzione e sensibilizzazione dei Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA), che oggi colpiscono oltre 3 milioni di persone in Italia.
Peso Positivo nasce sui social nel 2021, ma ogni giorno si impegna anche in attività nelle scuole rivolte a giovani ed educatori, nelle aziende e nelle associazioni sportive. A Monza nel dicembre 2024 ha aperto Casa Peso Positivo, uno spazio dove chi soffre derettamente e indirettamente di un DNA, può essere accolto senza giudizio.
Instagram: @peso_positivo; E-mail: ciao@pesopositivo.it; Sito web: pesopositivo.it.
La regista Laura Plebani ha raccontato il percorso di realizzazione di Carne, cortometraggio horror sulla maternità, che vuole essere la prima produzione cinematografica italiani con un servizio di assistenza all'infanzia sul set.
Infine Teresa Acerbis, attrice, ha interpretato il monologo composto da Franca Rame, che attraverso la scrittura racconta l'orrore di una ferita mai chiusa e trasforma il trauma personale, la violenza sessuale e la tortura subita nel 73 da parte di 5 uomini, in un atto di denuncia universale contro la violenza di genere e contro le cultura patriarcale che la alimenta.
