
Il 22 e il 23 marzo 2026 si terrà il referendum sulla giustizia. Ma per oltre cinque milioni di persone fuori sede – studenti, lavoratori, precari – il diritto di voto è ancora una volta messo in discussione.
La scorsa settimana il Governo ha bocciato le proposte per permettere il voto nel comune di domicilio. Tradotto: se non puoi permetterti di tornare a casa, resti escluso e un diritto costituzionale diventa un privilegio.
Questa cosa non è accettabile. Nessuna democrazia è tale se esclude chi studia, si cura e lavora lontano dalla propria residenza.
C’è però un’alternativa concreta: registrarsi come rappresentante di lista. Chi svolge questo ruolo può votare nel seggio in cui presta servizio, anche se è in un altro comune.
Scrivici all’indirizzo info@pdmonza.org entro il 28 febbraio. Nel testo, includi nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, e-mail e/o numero di telefono per contattarti. Infine, indica il seggio in cui preferiresti svolgere l’attività di rappresentante di lista.
Il voto fuori sede non è una concessione: è un diritto. Fino a quando non sarà garantito a tutte e tutti, continueremo a organizzarci.
