Il piano attuativo dell'area "Ex Buon Pastore", approvato in Giunta a dicembre 2025, rappresenta un'evoluzione sostanziale rispetto alle previsioni urbanistiche originali, introduce infatti modifiche sostanziali che ne cambiano in modo concreto l'impatto urbano e, soprattutto, il valore pubblico.
Mentre il piano originale puntava su una forte componente commerciale e residenziale, l'attuale progetto approvato nel dicembre 2025 inverte la rotta, privilegiando il valore pubblico.
Il Progetto originario: Una visione a forte impatto commerciale
Il piano iniziale ereditato dal passato si fondava su una logica di sfruttamento intensivo delle volumetrie, con un impatto visivo e funzionale che avrebbe alterato significativamente il volto del quartiere:
- La verticalità esasperata: Il progetto prevedeva tre edifici a torre, con un elemento dominante di 11 piani, creando un effetto "barriera" rispetto al tessuto urbano circostante.
- La funzione commerciale: Il fulcro architettonico dell'area, la Chiesa Panottica, era destinato a ospitare una "media struttura di vendita". Inserire un supermercato in una struttura a pianta centrale avrebbe rappresentato una vera distorsione architettonica, privatizzando un bene storico per fini puramente di lucro.
Questa impostazione privilegiava la verticalità e la commercialità, limitando la funzione pubblica di quest'area e saturando lo spazio con funzioni a basso valore sociale.
La nuova visione urbana
Il nuovo Piano Attuativo per l'area dell'Ex Buon Pastore introduce modifiche sostanziali rispetto all'assetto originario, spostando in modo evidente il baricentro dell'intervento verso funzioni pubbliche, culturali e ambientali. Le principali trasformazioni previste dal progetto sono:
- Creazione di un nuovo polo culturale pubblico: La grande struttura commerciale originariamente prevista all'interno della storica chiesa panottica è stata eliminata. Al suo posto verrà realizzato un polo civico che ospiterà una biblioteca di 1.000 mq e oltre 1.000 mq destinati a sale per la lettura, lo studio e le attività associative.
- Forte incremento del verde e degli spazi pubblici: Il progetto prevede la realizzazione di spazi aperti accessibili alla cittadinanza. Nello specifico, la città beneficerà di:
- Un parco urbano pubblico di 11.000 mq. Quest'area includerà nuove alberature, un prato centrale, un'area giochi per bambini, boschetti con aree dedicate al calisthenics, giardini tematici e un'area cani.
- Una nuova piazza pubblica di oltre 3.000 mq, adiacente alla piazza della chiesa panottica.
- Un sistema di collegamento pedonale arricchito da un portico dotato di aule studio.
- Riduzione dell'impatto verticale: La configurazione iniziale dell'intervento prevedeva la costruzione di tre edifici a torre. Il nuovo piano ha ridimensionato in modo significativo il terzo edificio, portandolo da undici a sei piani. Pur mantenendo due torri, l'impatto complessivo risulta molto meno invasivo ed equilibrato.
In sintesi, il progetto rappresenta una forte evoluzione urbanistica rispetto alle previsioni precedenti, orientata verso meno commercio, più spazio pubblico e maggiori servizi a disposizione della città.

Lo schema seguente riassume le principali differenze tra il progetto originale e il nuovo progetto:

Oltre i numeri, è fondamentale comprendere i benefici reali che questa trasformazione apporta alla vita quotidiana dei residenti:
- Qualità ambientale e microclima: Ridurre le altezze degli edifici non è solo una scelta estetica, ma tecnica. Migliora la permeabilità del suolo e la ventilazione naturale. Il parco di 11.000 mq agisce come un dispositivo di raffrescamento urbano, offrendo "respiro" in una zona densamente urbanizzata.
- La cultura come motore sociale: Sostituire il consumo commerciale con un polo culturale di oltre 2.000 mq significa offrire ai giovani e ai cittadini spazi gratuiti per lo studio attivo e l'aggregazione. La cultura diventa il cuore pulsante del quartiere, trasformando un edificio storico in un bene comune accessibile.
- Un ecosistema urbano: Il progetto del verde non è un semplice "prato", ma un sistema complesso:
- Giardino all'italiana e Giardino autunnale: Aree botaniche differenziate con graminacee e siepi per garantire biodiversità e varietà stagionale.
- Servizi per la comunità: Inclusione di un'area cani attrezzata, aree per il calisthenics e un area giochi per bambini, collegati da un percorso diagonale che facilita il flusso pedonale tra le diverse zone.
L'intervento sull'ex Buon Pastore non è solo l’attuazione di una previsione esistente, ma una sua evoluzione sostanziale che ridefinisce il rapporto tra profitto privato e bene comune. In un'epoca di crisi climatica e sociale, la scelta di rinunciare allo sfruttamento del privato in favore di 2.000 mq di spazi culturali e oltre un ettaro di parco pubblico segna un cambio di passo.
Tutti i documenti del piano attuativo qui.
Alcuni rendering del nuovo progetto

Vista piazza e chiesa (ingresso da via Pellettier)
Vista piazza e chiesa (ingresso da via Pellettier)
Vista delle piazze di accesso dal portico al parco
Vista parco dal principale ingresso sud-est
Vista parco sull'area giochi da sud-ovest

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