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Giovanni Vergani, capogruppo PD in Circoscrizione 1, traccia un "bilancio di metà mandato", rivolto sia all'operato dell'Amministrazione verso la Circoscrizione sia all'attività all'interno del Consiglio.

Una sorta di "contraltare" agli sperticati auto-elogi che il Presidente della 1 ha fatto - a mezzo stampa - dando meriti esclusivamente alla sua maggioranza, e accusando, invece, l'opposizione di fare solo ostruzionismo.

 

Ha perfino fatto gli elogi dell'operato di tutte le Commissioni, ma "dimenticandosi" proprio della Commissione Bilancio (... l'unica coordinata da un consigliere di minoranza!). E pensare che in gran parte delle sedute di commissione, se non ci fossero stati i consiglieri del PD, i coordinatori di maggioranza si sarebbero trovati da soli!

Che atteggiamento! ben diverso ad es. da quello del pres. della 5 che - sempre a mezzo stampa - ha riconosciuto il ruolo e i contributi della minoranza!

Ecco, quindi, qui di seguito la nostra versione dei fatti!

Innanzi tutto, un giudizio sull’operato dell’Amministrazione verso la Circoscrizione
Riteniamo che questa Amministrazione detenga il non invidiabile primato di avere affossato le
Circoscrizioni prima ancora che il Governo le cancelli. Il ruolo della Circoscrizione è stato
svilito: la Giunta ha operato spocchiosamente, ignorando il Consiglio su tutte le opere che
riguardano il territorio, in sprezzo del regolamento che prevede la richiesta di pareri
obbligatori. Gli Assessori non hanno quasi mai risposto a Mozioni e Interpellanze (anche quelle
votate all’unanimità dal Consiglio, ad es. sulla C.E. dell’ eco-mostro di via Negrelli, sul progetto della
fermata ferroviaria in via Einstein, sul distributore del latte, sulla questione Esselunga, sulla vicenda del
mercato in p.za Trento, ecc...).
Viceversa ha preteso pareri in tempi inaccettabilmente serrati (meno dei 30 gg previsti dai
Regolamenti, in qualche caso anche in soli 10 gg) su questioni importanti e che richiederebbero
tempi adeguati per un’analisi approfondita e responsabile (es. sul Bilancio o su vari Regolamenti
Amministrativi)
Inesistente l’Assessorato al Decentramento, salvo qualche comparsata. Con la nomina del
nuovo Assessore (che nessuno ha avuto il buon gusto di comunicare al Consiglio ...
l’abbiamo saputo dalla stampa, come al solito) ci siamo accorti che l’assessore precedente
non leggeva nemmeno le nostre mail. Incredibile! Infatti il nuovo assessore Maffè, appena
insediato, ha aperto le e-mail inviate alla Arizzi 7-8 mesi fa .


E su questi due anni e mezzo di Consiglio alla 1?
Anni difficili,sul piano politico e relazionale con la maggioranza e la presidenza.
La Circoscrizione 1 si è ridotta ad essere uno sportello bancomat per i contributi o un’Agenzia
Organizzatrice di Concerti (quest’anno se ne conta una decina, alcuni dei miseri flop perché quando
l’offerta è eccessiva ...;.vari cittadini ci chiedono ironicamente “cosa avete in cartellone questa
settimana alla 1?”), mentre dei veri problemi dei cittadini se ne occupano di più i comitati, molto
focalizzati sulle cose concrete.
La maggioranza fa spesso la lista delle cose fatte, per autoeleogiarsi, ma l’autoelogio lo fa
solo chi vuole mettersi in mostra.
PdL-Lega hanno privilegiato il superfluo all’essenziale: un sacco di soldi spesi per cose inutili
o non prioritarie (alberi di natale, concerti, bande, esibizioni varie) rispetto ad iniziative di carattere
sociale: da tre anni hanno destinato solo 2000 miseri € ad iniziative di carattere sociale, contro
ben 27.000 €/anno per il “divertimentificio”. E questo bocciando, sistematicamente, ogni
nostro emendamento che – con proposte concrete – cercava di equilibrare meglio i fondi.
Con furbi opportunismi, la maggioranza ha cercato, poi, di farsi bella con le offerte de cittadini,
dicendo di avere destinato fondi alla solidarietà: ma questo è merito della generosità dei
cittadini, non della Circoscrizione, che non ci ha mai messo 1 €.


Qualche soddisfazione
Poche, purtroppo, perché la chiusura preconcetta della maggioranza (o, almeno, di una parte
preponderante della maggioranza) ha impedito il confronto vero (ogni cosa risultava già
preconfezionata prima ancora di riunire le commissioni).
In ogni caso, nonostante l’ambiente frustrante per lo svilimento del Decentramento, riteniamo
di avere lavorato con responsabilità. Siamo sempre stati presenti in tutte le commissioni (anche con diversi membri esterni, che
ringraziamo per la perseveranza), molto di più dei consiglieri di maggioranza che molto
spesso hanno disertato le commissioni (a volte, se non c’eravamo noi, il coordinatore di
maggioranza si trovava da solo ! ma tanto, per loro, le commissioni servono solo per ratificare decisioni
già prese!).
Abbiamo sempre portato all’attenzione i problemi che i cittadini ci hanno sottoposto.
Abbiamo svolto, anche, quel ruolo di controllo che spetta all’opposizione, evidenziando anche
alcune cose poco chiare dell’operato della maggioranza in alcune delibere (sulle quali, a
distanza di mesi, gli Uffici Comunali non hanno ancora saputo darci un parere chiaro e
definitivo: ad es. su delibere di contributi dati senza le documentazioni depositate o delibere di
assegnazione spazi circoscrizionali per corsi privati).
Una cosa ci da particolare soddisfazione: abbiamo presentato molte proposte concrete (ad es.
l’adesione al Fondo Famiglia-Lavoro, la destinazione di fondi ad associazioni di volontariato, la
manutenzione delle case comunali, la riqualificazione della piazza Ardigò, la questione Esselunga, la
proposta dei peduncoli interni al quartiere Libertà, la questione dei locali pubblici, per citarne alcune).
Bene, la maggioranza ce le ha dapprima respinte per poi riprenderle tali e quali e
spacciandole come proprie idee, dopo qualche mese o l’anno dopo. Segno che erano buone,
ma la maggioranza non ha avuto l’umiltà di accettarle così com’erano. Forse voleva metterci il
cappello sopra.


Da cosa è dipeso e dipende il clima difficile alla 1?
E’ evidente a tutti: dall’anomalo “presidenzialismo” che impera alla 1 (lo riconoscono anche
alcuni consiglieri di maggioranza, anche se non lo ammetteranno mai pubblicamente,
ovviamente). In molte cose il Consiglio è stato letteralmente tagliato fuori dal presidente, a
volte nemmeno informato, su iniziative ufficialmente circoscrizionali (ad es. per l’inaugurazione
della via Cortelonga, della piazza della chiesa di Cristo Re e perfino per la cerimonia di inaugurazione
della nuova sede della circoscrizione ... incredibile ma vero!). Insomma, una gestione “privatistica”
della cosa pubblica.
Certo, poi ci sono anche le nostre responsabilità, perché siamo uomini e donne e non
soldatini disposti al “signorsì” sempre e comunque (quello lo possono fare i consiglieri di
maggioranza che, anche quando non sono d’accordo con i “diktat presidenziali” non hanno il coraggio
di dissentire e si adeguano al voto unico); ma se si adottasse un atteggiamento più collegiale, una
maggior valorizzazione del Consiglio, credo si possa andare più d’accordo e le cose
potrebbero cambiare nella seconda metà di mandato


Per il 2010
Vogliamo essere fiduciosi, mossi da quei valori ci fanno stare in politica, come servizio
gratuito. Vogliamo sperare che tutte queste negatività siano ormai alle spalle (anche se alcune
recentissime dichiarazioni del presidente sulla stampa non promettono bene: ci accusa di
ostruzionismo e riconosce meriti solo alla sua maggioranza ... ben diverso l’atteggiamento di altri
presidenti di circoscrizione che riconoscono il ruolo della minoranza...).
Ci piace guardare avanti con l’auspicio che il confronto e la condivisione trovati sul bilancio
partecipato 2010 (approvato per la prima volta all’unanimità grazie al grande lavoro della
commissione bilancio, guidata da Gemma Bocci ... unica commissione non ricordata dal presidente
nella sua analisi di fine anno !), possano essere un segnale di cambiamento, nel rispetto
reciproco delle idee e delle proposte.
Così da recuperare quel ruolo di raccordo tra i cittadini e l’Amministrazione, che la
Circoscrizione ha via via perso.
E con il coraggio di non essere servili verso l’Amministrazione, ma di saper protestare quando
essa assume un comportamento irrispettoso verso la Circoscrizione, trattandola come il due
di picche quando la briscola è cuori !


Giovanni Vergani, capogruppo PD Circoscrizione 1 – gennaio 2010

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