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Riportiamo il documento presentato dal consigliere Lorenzo Perego in Circoscrizione 2.

Egregio Presidente, egregi colleghi,libra

 

scrivo per far sì che non cada nel vuoto e nel dimenticatoio la vicenda che da qualche mese coinvolge il pub Libra di via Buonarroti. Come saprete, il proprietario ha di nuovo preso l'iniziativa, del tutto personale, di tenere chiuso il locale il giovedì sera, momento di maggior affluenza, rinunciando ad una grossa fetta di utili, per mostrare ancora una volta alla città, al quartiere e all'amministrazione le sue buone intenzioni.

Ripercorriamo un po' di storia. L'attuale gestore prende in mano il Libra all'inizio degli anni 2000: a quel tempo esso era un luogo di degrado assoluto, frequentato da sbandati, malfamato e ricettacolo di delinquenza. Con molta fatica, si riesce a trasformare il locale in un punto di aggregazione e raccolta di giovani, facendo sparire le situazioni di degrado precedenti. Vengono messi a disposizione della clientela libri e fumetti, viene aperta anche una ludoteca per permettere ai ragazzi di trattenersi non solo bevendo, ma anche sedendosi attorno ad un tavolo per giocare insieme. Vengono inoltre ospitate periodicamente mostre fotografiche o di quadri, quindi c'è anche una sensibilità culturale rivolta in particolare ai giovani.

Fulcro della vita del Libra sono i giovedì sera, in cui il momento dell'happy hour con i prezzi ribassati attira giovani da tutta Monza, Brianza e periferia di Milano, soprattutto dopo la chiusura, qualche anno fa, del Dada pub di Villasanta.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad uno strano accanimento contro il pub di via Buonarroti. I giornali e l'amministrazione comunale anche dedicato una particolare attenzione ai problemi che esso crea. Questi problemi si possono riassumere in: schiamazzi a tarda ora (come del resto qualunque altro locale), ingombro della sede stradale, sporcizia abbandonata presso l'adiacente benzinaio, piccola delinquenza e spaccio di droga.

Il gestore in questi mesi ha preso tutti i provvedimenti possibili, mostrando una gran voglia di collaborare e l'intenzione di non sfigurare davanti agli abitanti del quartiere. Ha assunto dei buttafuori, uno dei quali addetto solamente a tenere i ragazzi sul marciapiede per non invadere la strada. Ha adottato l'intelligente stratagemma dei “venti bicchieri per un drink”, così chi riporta venti bicchieri vuoti può beneficiare di una bevuta gratuita, riducendo moltissimo il problema dei rifiuti. Ha anche adottato la soluzione estrema, in alcuni periodi particolarmente “caldi”, di tenere chiuso il locale a scapito del suo guadagno e del lavoro dei baristi (tutti ragazzi giovani), per non alzare uno stupido muro contro muro con chi gli muoveva critiche.

In risposta a tutto questo, poche settimane fa c'è stato l'assurdo episodio di sette volanti della polizia che hanno fatto irruzione nella serata del Libra chiedendo documenti: azione esagerata, estemporanea, che come tutte le azioni di questo tipo lascia il tempo che trova ed infatti non ha risolto nulla.

Ora, per calmare di nuovo le acque, il Libra ha scelto di chiudere nei giovedì di dicembre e gennaio.

Mi rivolgo ora agli assessori di tutta la giunta: possiamo noi permettere che uno dei pochissimi luoghi di valida aggregazione giovanile serale che Monza offre, rimanga chiuso nella serata più importante? Ribadisco che si tratta di un'aggregazione di qualità, tra riviste, fumetti, libri, giochi, mostre, non solo alcol quindi.

Possiamo permettere che vengano in questo modo lesi i diritti e le libertà di un singolo commerciante (in tutta Monza solo il Libra è “perseguitato” in questo modo) e dei giovani che lavorano per lui?

Teniamo conto anche del fatto che il Libra pratica prezzi onesti: un drink non supera i quattro euro, quando negli altri locali ormai i prezzi viaggiano sui sei/sette euro almeno: anche di questa onestà commerciale bisogna dare atto al gestore.

Chi si lamenta per gli schiamazzi sono due/tre persone, le altre, anche nello stabile del pub, hanno già rinnovato la concessione per altri dodici anni senza problemi.

Il benzinaio si è dimostrato spesso una persona difficile con cui trattare: perchè l'assessore Gargantini, oltre ad incontrare tutti i gestori di pub di Monza, come avevamo già auspicato, invece di prendere provvedimenti singoli sulle emergenze, non aiuta la mediazione tra il Libra ed il benzinaio, tra il Libra e alcuni residenti?

L'assessore Romeo deve riconoscere che esiste un problema di ordine pubblico, che non spetta al gestore del locale risolvere. Se esiste un problema di spaccio, non è chiudendo il Libra che lo si elimina, ma lo si sposta semplicemente altrove senza rimuoverlo, è ovvio. Allora, invece di fare azioni spettacolari stile “scuola di polizia”, basterebbe una sola pattuglia al giovedì sera nel parcheggio, basterebbe monitorare costantemente le persone che causano problemi di spaccio, se occorre si potrebbero mandare degli infiltrati: devo essere io a suggerire come lavorare? Non credo. Abbiamo a Monza polizia e carabinieri preparati a queste azioni, consapevoli che non serve a nulla spaventare i pesci piccoli se poi non si prendono quelli grossi: basterebbero poche settimane alle nostre forze dell'ordine per far cessare o quantomeno rientrare il problema, basta accordarsi bene con l'amministrazione comunale.

Davvero al gestore non può essere imputato nulla: ha fatto tutto ciò che poteva, anche ciò che non gli era richiesto. Ha subito più controlli lui di qualsiasi altro ed il locale in sé è perfettamente in regola, nulla da eccepire. Per cui ora è il momento che del problema si faccia carico chi ne è investito propriamente.

A conferma della sua assoluta disponibilità, il gestore si è detto anche aperto ad ospitare al Libra una seduta del consiglio di circoscrizione, con gli assessori competenti, che ripeto non sono solo Gragantini e Romeo, ma anche Sassoli (giovani), Di Lio (cultura), Arbizzoni (tempo libero), solo per citarne alcuni. È convinto, il gestore, che non si possa parlare del suo locale solo per sentito dire, solo per quello che se ne legge sui giornali (spesso inesatto), e su questo io lo appoggio pienamente.

Il Libra ha dimostrato la sua disponibilità, ora dimostriamogli la nostra, collaboriamo per risolvere insieme i problemi, che sono problemi anche e soprattutto per lui, quindi ha tutto l'interesse a risolverli. Dimostriamo che siamo capaci di coinvolgere davvero gli abitanti del quartiere nelle nostre decisioni, che possiamo davvero essere punto di mediazione tra chi vive nella circoscrizione.

Con questo augurio e con la speranza che il mio invito a tenere un consiglio straordinario presso il Libra non cada nel vuoto, mi rivolgo a voi.

 

Lorenzo Perego

Consigliere Partito Democratico

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