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Venerdì 4 luglio si è tenuta una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’Assessora alle Politiche Abitative Andreina Fumagalli e il segretario cittadino del PD Valerio Imperatori. In questa occasione, Fumagalli ha riassunto il lavoro svolto a Monza sul tema del diritto alla casa in questi primi tre anni di amministrazione.

Introduzione

Parlare di casa significa parlare di dignità. Dignità per chi è già inquilino, sia in soluzioni di edilizia residenziale pubblica che privata, ma anche per chi non ha ancora una casa.

Non si tratta solo di un bene materiale. Quello all’abitare è un diritto strettamente connesso alla vita dei quartieri e delle città. Trattarlo come tale è una responsabilità collettiva. Ecco perché dovrebbe essere centrale nell'interesse pubblico. Tuttavia, tale centralità fatica a emergere nel dibattito politico e nelle scelte concrete.

Le politiche abitative non possono essere affrontate in modo isolato. A livello cittadino, ciò significa che quanto svolto dall’assessorato ricoperto da Fumagalli si intreccia inevitabilmente con i Lavori Pubblici (Assessore Lamperti), i Servizi Sociali (Assessore Riva), la pianificazione del bilancio e l’intercettazione di bandi e fondi PNRR (Vicesindaco Longoni).

Linee di azione per chi ha già una casa

Le azioni prioritarie si concentrano sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, sul miglioramento delle condizioni abitative e sull’ascolto delle segnalazioni. La maggior parte delle richieste provenienti dagli inquilini degli alloggi SAP (Servizi Abitativi Pubblici) riguardano: i serramenti, gli ascensori, il decoro delle parti comuni (soprattutto scale, cortili e cantine), la gestione dei rifiuti, la convivenza e le domande di cambio alloggi che non riescono a essere soddisfatte.

È sul risolvere queste problematiche che si basano gli interventi realizzati dall’Amministrazione, che sono descritti dettagliatamente nei paragrafi successivi.

Linee di azione per chi non ha ancora una casa

Per rispondere al bisogno di coloro che sono ancora in attesa di una casa, è fondamentale agire su due fronti. Il primo consiste nell’ampliamento del patrimonio pubblico disponibile: lavorare per pubblicare nuovi bandi alloggi, rendendo agibili più unità abitative grazie alla collaborazione tra gli uffici Alloggi e Manutenzione.

Il secondo, invece, è legato alla tematica degli appartamenti privati sfitti, che oggi a Monza sono circa 7000. Qui entra in gioco l’Agenzia dell’Abitare, con operazioni di scouting volte a intercettare i proprietari e a creare strumenti che li convincano a rimettere sul mercato le loro proprietà.

PINQuA Via Bramante da Urbino

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Il progetto PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare), ereditato dalla precedente Amministrazione, riguarda un importante intervento di eco-efficientamento energetico in Via Bramante da Urbino. Coinvolge i due edifici SAP comunali ai civici 37A e 37B, per un totale di 96 alloggi destinati a 78 nuclei familiari. Oltre a questi, il fabbricato ALER al civico 45 che, anche se non di competenza comunale, conta altri 56 appartamenti.

Operazioni di eco-efficientamento energetico come questa uniscono l’attenzione ambientale a un miglioramento della qualità di vita per gli inquilini. Gli interventi previsti includono sostituzione dei serramenti, cappotto termico, installazione di pannelli solari e nuova centrale termica. Sono inoltre comprese la riqualificazione di Cascina Maino, che diventerà un punto di socialità intergenerazionale, e la costruzione di una struttura in legno X-LAM da 25-26 appartamenti.

Il soggetto attuatore dei lavori è ALER. Il costo complessivo supera i 15 milioni di euro, e la consegna è prevista entro il 31 marzo 2026.

ECOSAP Via Manara

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Il progetto ECOSAP prevede l’eco-efficientamento energetico di un palazzo di sette piani in Via Manara, 33, composto da 57 alloggi, di cui 53 già assegnati, per un totale di circa 115 persone. Anche qui verranno effettuate la sostituzione dei serramenti, la realizzazione del cappotto termico e l’installazione di pannelli solari e una nuova centrale termica.

Il costo complessivo si aggira attorno ai 3 milioni di euro, di cui 2,5 milioni finanziati da un bando di Regione Lombardia e 400 mila a carico del Comune. Il cantiere è stato avviato a giugno 2025, e dovrebbe concludersi entro luglio 2026.

Monza V.I.C.I.N.A.

Monza V.I.C.I.N.A. (Vicinanza Itinerante per una Comunità INclusiva Alloggiativa) è un progetto sperimentale del Comune di Monza – con CSV, AFOL e ASST come partner – finanziato da Regione Lombardia tramite fondi europei FSE, per un importo complessivo di circa 860 mila euro. Attualmente in fase di preparazione operativa, ha una durata biennale, con conclusione ad aprile 2027. Coinvolge i complessi SAP comunali nelle vie Pisacane, Giotto, Vespucci e Sant’Anastasia. Al loro interno risiedono 709 persone, tra cui 163 anziani, 111 minori e 132 disabili.

Il piano si sviluppa su due linee di azione:

  • Un servizio di prossimità itinerante offerto da due squadre mobili. Una è di tipo tecnico, composta da operai specializzati a bordo di un furgone, e si occupa di piccoli interventi manutentivi. L’altra è di carattere sociosanitario e opera da un camper attrezzato a ufficio. Costituita da un operatore sociale, un mediatore culturale e un esperto in inclusione, supporta gli inquilini nei loro bisogni quotidiani
  • L’erogazione di contributi economici per sostenere le famiglie nel pagamento delle bollette energetiche, con coperture fino al 50% delle spese per chi rientra nei requisiti

L’obiettivo è testare nuove modalità di gestione per l’erogazione dei servizi, replicabili su ampia scala se i risultati saranno positivi.

Coperture tetti Via Vespucci

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È in fase conclusiva il rifacimento delle coperture delle ultime quattro palazzine SAP (H, I, L e M) in Via Vespucci che non erano ancora state riqualificate. Sono coinvolti 39 alloggi e 55 residenti, per un costo di 300 mila euro. L’intervento ha visto la rimozione della copertura in cemento-amianto, la pulizia dei sottotetti, il riposizionamento delle botole di accesso e la sistemazione degli impianti TV.

Si tratta di un’opera necessaria, anche per garantire equità rispetto alle otto palazzine già ristrutturate, in un contesto in cui il degrado era evidente.

Ascensori in tre case comunali

Servendosi del Fondo comunale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la Giunta ha programmato un intervento da 600 mila euro per migliorare l’accessibilità in tre edifici SAP. In Via Mazzucotelli, 2 e Via Silva, 9 verranno completamente rifatti gli ascensori, ormai non più a norma. Mentre in Via Nievo, 5 sarà costruito un nuovo impianto esterno.

I lavori partiranno dopo l’estate 2025. Riguarderanno complessivamente oltre 220 persone, tra cui numerosi anziani, disabili e famiglie con bambini.

Housing temporaneo in Via Pisacane

In collaborazione con l’assessorato al Welfare, si realizzerà in Via Pisacane un intervento di housing temporaneo. Saranno sistemati quattro alloggi SAP attualmente sfitti, che verranno destinati a donne vittime di violenza e giovani adulti che escono dal sistema di tutela minorile.

Il progetto include anche la riqualificazione del cortile condominiale, con lo scopo di creare uno spazio di socialità. L’avvio dei lavori, finanziati per 710 mila euro da fondi PNRR, è previsto nell’autunno 2025.

Agenzia dell’Abitare

Il compito dell’Agenzia dell’Abitare è favorire l’incontro tra domanda e offerta abitativa, costruendo una relazione di fiducia tra inquilini e proprietari. Un elemento fondamentale per superare i timori legati a morosità e danni, sbloccando i più di 7000 mila appartamenti privati vuoti in città.

Da ottobre 2024 – quando è stata attivata in via sperimentale – a gennaio 2025, ha registrato 83 contatti, il 40% dei quali ha chiesto informazioni sul servizio e sul canone concordato. Il profilo medio degli utenti è di una donna straniera sui 40 anni con figli per gli inquilini, e un uomo italiano sui 60 anni per i proprietari.

Lo sportello dell’Agenzia è aperto due giorni alla settimana presso il LibertHub, e offre supporto su canone concordato, agevolazioni fiscali e opportunità di affitto.

Operazione Decoro

L’Operazione Decoro, avviata in collaborazione con l’assessorato all’Igiene ambientale, ha coinvolto i complessi SAP nelle vie Giotto, Sant’Anastasia, Vespucci, Pisacane e Silva, per un totale di 440 alloggi. Nelle aree condominiali sono stati posizionati dei cassonetti da 1100 litri con chiusura a chiave per la raccolta dei sacchi rossi dell’indifferenziato, volti a garantire un conferimento corretto e a tutelare gli inquilini da abbandoni abusivi esterni. Parallelamente, è stato avviato un controllo sulle utenze TARI, con l’introduzione dell’obbligo di firmare il relativo modulo al momento della stipula del contratto di affitto.

Per motivi di ordine e sicurezza, è stata altresì effettuata una pulizia straordinaria delle cantine e degli spazi comuni in otto edifici.

Morosità incolpevole e occupazioni abusive

L’Ufficio Alloggi ha adottato un approccio centrato sulla persona, introducendo al suo interno la figura dell’assistente sociale. Grazie a una classificazione delle fasce di morosità, ciò ha permesso di creare percorsi personalizzati di accompagnamento e rateizzazione. Il risultato è stato un netto miglioramento: nel 2022-2023 la morosità si è attestata al 21,9%, in calo rispetto ai valori precedenti, e nel 2022-2024 si è recuperato il 25% della morosità accumulata nel periodo 2015-2019.

Per quanto riguarda le occupazioni abusive, il controllo costante e la relazione diretta con gli inquilini hanno permesso un’efficace prevenzione del fenomeno. Tra il 2022 e il 2024 si sono verificati solo sette tentativi, tutti sventati sul nascere dall’Ufficio Alloggi e la Polizia Locale.

Alloggi in attesa di assegnazione e ristrutturazione

Il Bando Alloggi 2025 del Comune di Monza uscirà a settembre e prevede la messa a disposizione di 30 alloggi. Nel triennio 2022-2024 sono stati realizzati tre bandi, per un totale di 105 alloggi, di cui il 30% assegnati alla categoria degli indigenti, cioè coloro che hanno un ISEE inferiore ai 3000 euro, con la loro quota riservata che è stata incrementata dal 20% al 30%.

Il patrimonio abitativo comunale ammonta a circa 1500 unità abitative, di cui il 10% (150) è in attesa di ristrutturazione. Gli interventi di manutenzione straordinaria vengono programmati tenendo conto di priorità come facciate, tetti, impianti di riscaldamento, parti comuni e risparmio energetico. Le stime indicano un costo medio di 2,5 milioni di euro per la riqualificazione completa di un edificio, 500 mila euro per il solo rifacimento dei serramenti – un esempio è Via Stelvio. Il recupero di un singolo appartamento da rimettere a bando si aggira sui 25 mila euro.

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