
Venerdì 27 giugno si è tenuta una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’Assessore a Welfare e Salute Egidio Riva e il segretario cittadino del PD Valerio Imperatori. In questa occasione, Riva ha riassunto il lavoro svolto a Monza sui temi del suo assessorato in questi primi tre anni di amministrazione.
Tre grandi sfide, tre strategie di azione
Oggi la nostra città vive una crescita in termini numerici delle fragilità e dei bisogni. In particolare, emergono tre macro-tendenze:
- L’aumento delle disabilità certificate tra bambini e adolescenti, che richiedono un’assistenza educativa
- L’invecchiamento della popolazione, con proiezioni demografiche che prevedono una Monza in cui nel giro di pochi anni un cittadino su tre sarà sopra i 65 anni; di cui una parte in condizioni di fragilità o non autosufficienza, con necessità quindi di cure appropriate e adeguate
- L’aumento della povertà, dovuto a dinamiche quali l’andamento del mercato del lavoro e dei salari. Gli stipendi non sono sufficienti a garantire condizioni di vita dignitose per un numero rilevante di famiglie
Di fronte a queste importanti sfide, si è deciso di intervenire attraverso tre principali strategie di azione:
- Aumento delle risorse economiche, incrementando sostanzialmente gli stanziamenti a bilancio e partecipando a diversi bandi
- Investimento dei fondi ottenuti su progetti innovativi
- Riorganizzazione dei Servizi Sociali
Incremento delle spese sociali
Rispetto al 2021, ultimo anno dell’Amministrazione Allevi, la spesa totale per le politiche sociali è incrementata di circa il 30%. Da un lato, questo dato è legato alla crescita del bisogno, come appare evidente, ad esempio, dall’aumento del numero degli educatori di sostegno e dei contributi per affidi familiari erogati. Dall’altro, testimonia l’impegno concreto della Giunta Pilotto sulle tematiche sociali, e la sua volontà di finanziare e fornire risposte più ampie e utili.
Risorse economiche e progetti ottenuti con i bandi
Complessivamente, le risorse ottenute dai bandi ammontano ad almeno 3,5 milioni di euro. Una cifra notevole, che dimostra il lavoro costante dell’Amministrazione nel reperire fondi esterni per potenziare l’assistenza alle persone.
Nel dettaglio, sono stati vinti tre progetti PNRR:
- La realizzazione della nuova sede di Spazio 37 (1 milione e 265 mila euro), luogo per l’assistenza e l’accoglienza delle persone senzatetto in Via Borgazzi. I lavori sono in corso e dovrebbero concludersi entro dicembre 2025
- Un progetto per il “Dopo di noi”, con 720 mila euro destinati alla creazione di alloggi e percorsi di autonomia per le persone con disabilità in Via Cederna e Via Silva
- La creazione di soluzioni di housing temporaneo per donne vittima di violenza e giovani in uscita dal sistema di tutela dei Servizi Sociali
Tramite delle reti di collaborazione, è stato ottenuto circa un milione di euro da bandi della Fondazione Cariplo per due progetti – uno che vede come capofila La Meridiana e l’altro Sociosfera – per attività a favore degli anziani, inclusa la prevenzione del decadimento fisico-cognitivo e la presa in carico delle persone non autosufficienti.
Ci sono poi Sguardi, finanziato da ATS per 100 mila euro, e Presi Bene!, 200 mila euro dal bando Attenta-Mente di Fondazione Cariplo, due programmi rivolti alla salute mentale di preadolescenti e adolescenti.
Un approccio innovativo ed efficace
Invece che in percorsi tradizionali di intervento, le risorse stanziate e i fondi ottenuti vengono investiti in progetti innovativi volti a trovare soluzioni nuove ed efficaci. In grado quindi di fornire risposte non solo migliori, ma anche sostenibili e replicabili.
Un esempio è quello di attività di assistenza domiciliare ad anziani non autosufficienti che prevedono la sperimentazione di sistemi tecnologici. Oppure, sulla tematica dell’educativa per le persone con disabilità, si è ottenuto un finanziamento di circa 50 mila euro extra bando da Fondazione Cariplo per avviare una valutazione degli interventi attivi nelle scuole primarie e dell’infanzia.
Si studia quello che si sta realizzando per trovare i punti di forza e debolezza e arrivare a definire modelli di azione ottimali.
Riorganizzazione dei Servizi Sociali
Si è lavorato a una profonda riorganizzazione dei Servizi Sociali. Prima il sistema funzionava in modo distinto per competenza su target specifici (anziani, adulti, disabili, etc.) e gli uffici erano sistemati in diverse zone della città in base alla disponibilità. Adesso il servizio è stato riportato a un’unica sede centrale, inaugurata lo scorso 27 maggio all’interno della Villa Fossati Lamperti in Via Casati. Si tratta di uno spazio grazioso e accogliente, che offre agli operatori la possibilità di lavorare e confrontarsi insieme quotidianamente.
Parallelamente, ispirandosi a esperienze positive come quella di Milano, sono state create quattro sedi territoriali, suddividendo la città in altrettante aree. In ciascuna, équipe multidisciplinari collaborano attivamente con associazioni, enti del terzo settore e parrocchie per costruire interventi condivisi. Tale metodo si inserisce nella visione di un welfare di comunità, dove risorse pubbliche e private vengono messe a sistema per sviluppare risposte più adeguate.
Inoltre, è stata avviata la stagione della co-progettazione e co-programmazione, strumenti che dal 2017 permettono alle amministrazioni di costruire luoghi di lavoro condivisi con la comunità. La co-progettazione consente di raccogliere e rappresentare i bisogni, la co-programmazione di realizzare azioni concrete, responsabilizzando e rendendo protagonisti i cittadini nella creazione di soluzioni più vicine alle loro esigenze.
Da un modello riparativo a uno preventivo
Un altro obiettivo strategico – soprattutto, ma non solo, per quanto riguarda la salute – è il passaggio da un modello riparativo, in cui si interviene solo quando il bisogno è evidente, a uno di tipo preventivo. In quest’ottica, Monza ha aderito alla Rete Città Sane, un network nazionale di comuni che promuove lo scambio di idee e pratiche per la promozione della salute.
Inoltre, grazie a un finanziamento di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Welfare in Aging, si è dato vita al progetto biennale Formula 100. Attraverso una collaborazione con l’Università Bicocca, si propone di intercettare primi segnali di fragilità negli over 65. Geriatri e altre figure professionali andranno nei centri anziani e in altri luoghi di aggregazione per mappare le condizioni di salute, promuovere una dieta equilibrata, attività fisica e, se necessario, interventi sanitari. Il fine globale è quello di mantenere gli anziani in salute e attivi, ritardando o prevenendo l’insorgere di patologie e riducendo così il carico sociosanitario futuro.
Housing sociale e contrasto alla violenza di genere
I dati della Rete Artemide mostrano che a Monza e in Brianza il fenomeno della violenza di genere è purtroppo in crescita. Grazie a fondi PNRR per 710 mila euro, in Via Pisacane verranno resi disponibili dodici posti in quattro alloggi temporanei. Di questi, otto saranno destinati alle donne vittime di violenza e ai loro figli, nel contesto di un percorso di assistenza e accompagnamento verso l’autonomia abitativa e lavorativa. I restanti quattro, invece, saranno riservati a giovani che, raggiunta la maggiore età, escono dal sistema di tutela minorile, ma necessitano ancora di supporto per diventare autosufficienti.
In collaborazione con la Fondazione Bellani, verranno realizzati anche un centinaio di alloggi presso l’ex Commissariato di Viale Romagna, che accoglieranno una mixité di anziani, giovani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà.
Educativa di strada e lotta alla povertà educativa
L’educativa di strada è uno strumento utile per contrastare in chiave preventiva la devianza giovanile, ma non può essere l’unico. Attualmente sono attivi due progetti nei quartieri San Rocco e Cederna, oltre che in aree più centrali come Via Bergamo.
In aggiunta, il Comune sostiene economicamente centri di aggregazione quali Il Carro e gli Artigianelli, gli oratori estivi – per cui sono stati stanziati 75 mila euro – e le attività di doposcuola delle parrocchie.
Prendendo spunto da progetti sulla povertà minorile come QuBì di Fondazione Cariplo a Milano, si punta a integrare in modo sistemico gli interventi per preadolescenti e adolescenti. Lo scopo è costruire una rete tra Servizi Sociali, scuole, terzo settore e famiglie per combattere in modo più incisivo ed efficiente la fragilità giovanile.
Gravi marginalità e persone senza dimora
I temi della grave marginalità e delle persone senza dimora sono stati affrontati dalla Giunta con un significativo potenziamento dei servizi.
All’asilo notturno di Via Raiberti i posti letto sono aumentati da 24 a 36, che con l’aggiunta di 4 in emergenza arrivano a 40. Sempre nella stessa struttura, sono state aumentate le giornate di apertura di Spazio Anna, che svolge attività diurne.
In Via XX Settembre è stato riaperto il Punto Salute. Si tratta di un luogo che fornisce assistenza sanitaria alle persone senza dimora e agli stranieri non regolarizzati.
Mentre Spazio 37, precedentemente aperto solo per sei mesi (da ottobre ad aprile), è ora attivo tutto l’anno. Inoltre, come già scritto, è in corso un intervento finanziato dal PNRR per la creazione della nuova sede. Ospiterà 27 posti letto, di cui 4 per donne, e altre aree che consentiranno di offrire servizi integrati, quali il supporto legale degli avvocati di strada, visite mediche e la presa in carico da parte dei Servizi Sociali.
È opportuno notare che Spazio 37 non è un sostituto dell’edilizia residenziale pubblica. Le sue regole di permanenza prevedono infatti che chi viene accolto si impegni in un percorso di superamento delle proprie difficoltà.
Infine, le unità di strada – garantite in coprogettazione con associazioni come CISOM, City Angels Salvagente e Croce Rossa – raggiungono nei punti dove dormono i senzatetto che, per varie ragioni, non sono inseriti nelle strutture. Durante queste visite, danno loro coperte e cibo e li indirizzano ai luoghi dove ricevere aiuto.
Nonostante questi importanti e utili miglioramenti, la situazione rimane complessa. Le condizioni di marginalità sono legate non solo a perdita del lavoro e dei permessi di soggiorno o rottura dei legami familiari, ma anche a salute mentale e dipendenze. E a tutto ciò si somma la questione delle risorse per la presa in carico di persone senza documenti o provenienti da altri comuni.
Ludopatie
A Monza, le ludopatie rappresentano una preoccupazione crescente sia per gli anziani, che tendono a spendere le proprie pensioni alle slot machine fisiche, che i giovani, i quali spesso sviluppano una dipendenza pressoché invisibile attraverso il gioco online. Su questo fronte, si sta collaborando con la Polizia Locale, che sta rivedendo il regolamento, e il SERD (Servizio per le Dipendenze) di Via Solferino per organizzare attività di informazione e sensibilizzazione.
Nel quadro si pone la questione delle risorse economiche. La maggior parte dei fondi provenienti da Stato e Regione, infatti, sono vincolati. Solo una minima parte può essere impiegata per affrontare i nuovi rischi sociali, tra cui le ludopatie. Perciò la Giunta sta lavorando per creare alleanze con altre realtà territoriali, con l’obiettivo di reperire ulteriore liquidità.
Minori stranieri non accompagnati
Il numero dei minori stranieri non accompagnati in carico al Comune è cresciuto notevolmente. Da 29 nel 2021, si è passati nel 2024 a un dato che spazia tra una media di 70 e un picco di 113. Tale tendenza è legata sia al fenomeno migratorio in crescita che alla concentrazione di reti etniche e alla presenza della Prefettura e della Questura, che rendono Monza un punto di attrazione.
Lo scorso 28 maggio è arrivata una circolare dove il Ministero dell’Interno avverte che i fondi per la gestione dei minori stranieri non accompagnati sono limitati e inferiori alle richieste dei comuni. Di conseguenza, le risorse saranno distribuite in base a un criterio temporale, dando priorità a chi presenta prima la domanda.
Se lo Stato non dovesse integrare le risorse economiche, si porrebbe il problema di come pagare le spese pregresse e affrontare un fenomeno ormai strutturale. Per questo Monza, assieme alla rete dei comuni capoluogo lombardi, ha firmato una richiesta di chiarimento al Ministero.
Conclusione e visione per il futuro
L’Assessore Riva ha sottolineato che, rispetto al programma elettorale della coalizione, quanto promesso su welfare e salute è stato sostanzialmente realizzato. Il lavoro, però, non si ferma qui. Nei prossimi due anni di mandato la Giunta Pilotto intende potenziare ulteriormente i servizi, rafforzare la prevenzione e proseguire nello sviluppo di modelli innovativi.

Report
Miei commenti