
50 mila morti, di cui 15 mila bambini. Bombe sugli ospedali, medici e giornalisti uccisi, aiuti umanitari bloccati, fame usata come arma di guerra. Come ha affermato anche l’ONU, l’escalation a Gaza è pulizia etnica.
Davanti agli atroci crimini dell’estrema destra di Netanyahu, non si può restare a guardare in silenzio. Per questo il Partito Democratico, assieme al Movimento 5 Stelle e all’Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato in Parlamento una mozione contenente alcune proposte chiare per la pace e la giustizia a Gaza e in Cisgiordania.
Nello specifico, si è chiesto al Governo di:
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Riconoscere lo Stato di Palestina come stato democratico e sovrano, promuovendone il riconoscimento da parte di tutta l’Unione Europea.
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Esigere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, il cessate il fuoco immediato in Palestina, la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas, la fornitura di aiuti umanitari, il rispetto della tregua in Libano e il pieno rispetto del diritto internazionale.
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Sostenere il “Piano arabo” per la ricostruzione e la futura amministrazione di Gaza, condannando qualsiasi piano di espulsione dei palestinesi da Gaza e Cisgiordania.
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Sospendere immediatamente forniture, autorizzazioni e compravendita di armi con Israele.
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Sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni contro il governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale.
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Esigere la fine dell’occupazione militare illegale dei territori palestinesi in Cisgiordania e la cessazione della creazione e del sostegno agli insediamenti israeliani illegali.
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Promuovere la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale.
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Dare piena attuazione ai mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e Gallant.
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Sostenere la legittimità della Corte Penale Internazionale in tutti i consessi europei e internazionali.
“Di fronte a questo massacro come si fa a rimanere fermi? Dov’è la voce dell’Italia e quella dell’Europa?”, ha domandato la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, intervenendo alla Camera dei Deputati. La maggioranza di centro-destra ha bocciato la mozione. Una mossa che, aggiungendosi alla mancata produzione di alcuna iniziativa diplomatica e l’astensione dell’Italia su diversi importanti voti alle Nazioni Unite, conferma il grave immobilismo dell’esecutivo sul tema di Gaza.
Noi, però, non ci fermiamo: continueremo a batterci per la pace in Medio Oriente e per i diritti del popolo palestinese.

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