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50 mila morti, di cui 15 mila bambini. Bombe sugli ospedali, medici e giornalisti uccisi, aiuti umanitari bloccati, fame usata come arma di guerra. Come ha affermato anche l’ONU, l’escalation a Gaza è pulizia etnica.

Davanti agli atroci crimini dell’estrema destra di Netanyahu, non si può restare a guardare in silenzio. Per questo il Partito Democratico, assieme al Movimento 5 Stelle e all’Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato in Parlamento una mozione contenente alcune proposte chiare per la pace e la giustizia a Gaza e in Cisgiordania.

Nello specifico, si è chiesto al Governo di:

  1. Riconoscere lo Stato di Palestina come stato democratico e sovrano, promuovendone il riconoscimento da parte di tutta l’Unione Europea.

  2. Esigere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, il cessate il fuoco immediato in Palestina, la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas, la fornitura di aiuti umanitari, il rispetto della tregua in Libano e il pieno rispetto del diritto internazionale.

  3. Sostenere il “Piano arabo” per la ricostruzione e la futura amministrazione di Gaza, condannando qualsiasi piano di espulsione dei palestinesi da Gaza e Cisgiordania.

  4. Sospendere immediatamente forniture, autorizzazioni e compravendita di armi con Israele.

  5. Sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni contro il governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale.

  6. Esigere la fine dell’occupazione militare illegale dei territori palestinesi in Cisgiordania e la cessazione della creazione e del sostegno agli insediamenti israeliani illegali.

  7. Promuovere la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale.

  8. Dare piena attuazione ai mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e Gallant.

  9. Sostenere la legittimità della Corte Penale Internazionale in tutti i consessi europei e internazionali.

“Di fronte a questo massacro come si fa a rimanere fermi? Dov’è la voce dell’Italia e quella dell’Europa?”, ha domandato la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, intervenendo alla Camera dei Deputati. La maggioranza di centro-destra ha bocciato la mozione. Una mossa che, aggiungendosi alla mancata produzione di alcuna iniziativa diplomatica e l’astensione dell’Italia su diversi importanti voti alle Nazioni Unite, conferma il grave immobilismo dell’esecutivo sul tema di Gaza.

Noi, però, non ci fermiamo: continueremo a batterci per la pace in Medio Oriente e per i diritti del popolo palestinese.

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