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logo pdIl comunicato stampa, qui sotto riportato, dell’assessore Arena sulla realizzazione del sottopasso ciclopedonale tra via Einstein e Via Confalonieri (Monza Est-Parco) è patetico.

 

A fronte di tale pochezza e insipienza è utile ricordare i fatti.

Nel 2017, l’allora assessore Paolo Confalonieri aveva colmato anni di vuoto lasciati dalla giunta Mariani (Lega) e sottoscritto una bozza di convenzione con Regione Lombardia e RFI. La convenzione era stata poi accompagnata dalla predisposizione di uno studio di fattibilità (approvato con Delibera di giunta n. 68 del 15.03.2017). Lo studio ipotizzava, sul lato di via Einstein, la realizzazione di rampe di scale per l’accesso al sottopasso, in ragione del dislivello presente. Questa era una delle possibilità progettuali.

Il progetto definitivo dell’opera (quello, cioè, che stabilisce quanto poi verrà realizzato) è stato approvato, su proposta del vicesindaco Villa (Lega), con Delibera di giunta n. 392 del 18.12.2018 (vedi qui il testo). Pertanto, la giunta in carica ha avuto a disposizione e impiegato 18 mesi di tempo dal suo insediamento per valutare la bontà dello studio di fattibilità e individuare, sulla base di considerazioni tecniche e amministrative, la soluzione progettuale migliore.

Perché, dunque, l’assessore Arena, invece di coprirsi di ridicolo, non spiega ai cittadini le ragioni che hanno portato la giunta e i tecnici del Comune ad approvare il progetto definitivo, scegliendo le rampe di scale per l’accesso al sottopasso invece delle altre ipotesi a suo tempo individuate?

Forse perché, come il verbale della delibera mostra, era assente e dunque il progetto è stato approvato “a sua insaputa. Forse, ed è più probabile, perché non si è mai interessato al progetto e non ne conosce i contenuti, preferendo dedicarsi ai post razzisti e ad altri dei suoi passatempi.

Se invece l’assessore Arena si fosse interessato al progetto avrebbe, anzitutto, evitato di far perdere mesi vaneggiando (ce lo ricordiamo, vero?), che “i costi erano raddoppiati” rispetto a quanto previsto (falso!). E avrebbe potuto informare i cittadini e coinvolgerli nella scelta del progetto definitivo, magari accogliendo le loro proposte pur alla luce dei possibili vincoli esistenti. Informare e coinvolgere i cittadini, proprio come era stato fatto dalla giunta Scanagatti – per restare a quanto realizzato nel quartiere Libertà – per Monza-Est, per Life MONZA, per il Controllo di Vicinato e per molte altre questioni.

E ancora, se l’assessore Arena avesse un minimo di capacità amministrativa, oltre che senso di responsabilità, potrebbe spiegare perché il progetto definitivo del sottopasso ciclopedonale è stato aggiudicato il 28.06.2018 ma il cantiere è partito nell’inverno 2020. Ritardi su ritardi, dunque. Per non parlare della fermata ferroviaria Monza-Est, per la quale è ancora tutto fermo. 

In definitiva, l’assessore Arena, insieme alla giunta, ha scelto e approvato il progetto definitivo per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale tra via Einstein e Via Confalonieri, ha causato molteplici ritardi all’avvio dei lavori, non ha informato o coinvolto la cittadinanza. E ora tenta di scaricare su altri le proprie responsabilità. Patetico.

Egidio Riva, capogruppo del PD in consiglio comunale a Monza

Di seguito il comuinicato stampa di Arena

Monza, 5 febbraio 2021. 

Nelle ultime settimane sono entrati nel vivo i lavori per realizzare il sottopasso ciclopedonale che consentirà di collegare via de Marchi con via Einstein.

Si tratta di un manufatto di circa 25 metri, che sarà scavato sotto i binari, e che consentirà un collegamento tra le due zone della città separate dalla ferrovia.

Rispetto alle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni da parte dei cittadini che paventano una presunta mancata realizzazione dell’accesso per i disabili, l’Amministrazione conferma che il progetto approvato da RFI, prevede la realizzazione di due ascensori idonei allo scopo, sul modello di quelli realizzati per il sottopasso di via Bergamo.

Tale soluzione progettuale, alternativa alla realizzazione delle rampe, era stata individuata dall’Amministrazione precedente nel 2016 come più confacente alle esigenze ed inviata il 22 marzo 2017 ad RFI per la sua approvazione definitiva.

“Comprendo la delusione dei cittadini e della Consulta di Quartiere, ai quali era stata presentata una soluzione diversa dalla precedente Amministrazione, la quale ha poi dimenticato di avvisarli nel momento in cui ha scelto un progetto che non prevedeva le rampe” ha detto l’Assessore alla Mobilità Federico Arena.

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