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Autodromo MonzaUn'interrogazione del Partito Democratico in 12 punti. Puntuale, precisa, nel merito. Il tema: l'autodromo. La Giunta sarà chiamata a rispondere a tutto, a fornire informazioni su tutti gli argomenti che gravitano attorno all'autodromo: dai lavori di manutenzione alla soglia acustica del rumore, dai parcheggi alla chiusura di alcune aree per lunghissima parte dell'anno, dalla rappresentanza nel Cda della concessionario fino ad arrivare al legname venduto dal taglio degli alberi.

L'appuntamento è fissato alla ripresa dell'attività del Consiglio Comunale. “C'era una concessione con Sias che doveva rimanere in vigore fino al 2026 - spiega il capogruppo del Partito Democratico Egidio Riva - Ora c'è n'è una decisamente diversa, sottoscritta con Aci, con modifiche sostanziali, non di poco conto che andavano comunicate in tempi e modi giusti. Ora però qualcuno ci deve delle risposte”.

Nello specifico, le domande saranno molto verticali. Verrà sottoposto all'attenzione dell'Amministrazione comunale il parcheggio di Porta Vedano concesso ad Aci e prima gestito da Monza Mobilità, la chiusura al pubblico delle aree del Roccolo e della Gerascia per 335 giorni all'anno, l'eliminazione dell'obbligo di realizzare interventi di manutenzione per 20 milioni (5 per la messa in sicurezza e 15 per mitigazioni ambientali, migliorie viabilistiche per la gestione di flussi e deflussi), l'eliminazione dell'obbligo di consegnare il legname degli alberi tagliati, la scomparsa del tetto massimo di 37 giorni che possono essere oggetto di deroghe anti rumore, l'eliminazione dell'accordo per procedere d'intesa con il consorzio per individuare nuovi percorsi differenziati nel parco per l'afflusso di spettatori e turisti, la mancata rappresentanza degli enti proprietari nel Cda della concessionaria, la mancata previsione nel canone annuo del 2% ricavato dalla vendita di biglietti, la possibilità di recesso della concessionaria con oneri e adempimenti minori rispetto al passato, la previsione di indennizzi e rimborsi proprio alla concessionaria, la mancata previsione di termini certi per la manutenzione delle Sopraelevate e per la realizzazione del nuovo ingresso di Santa Maria delle Selve.

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