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lista-socialeDopo 5 anni nei quali la Giunta mariani ha bloccato il consiglio Comunale a discutere di cemento, i prossimi a guida Scanagatti si propone che al centro ci sia con forza la !questione sociale".

Parliamo delle politiche sociali, della condizioni di chi vive la crisi, delle persone più deboli e svantaggiate.

A fronte di un vuoto di iniziativa pubblica, nella nostra città ha continuato a svolgere il proprio compito il terzo settore del volontariato e della cooperative sociali.

Molti dei nostri candidati della nostra lista hanno nella sensibilità al sociale una propria priorità, alcuni con la loro presenza tracciano un ideale ponte tra politica e mondo del sociale e del sanitario.

In particolare Gigliola Cortese, per tantissimi anni sul fronte interno del Comune di Monza, Clara Gaddi, impegnata tra sindacato e le reti dell"acquisto solidale", Tahany Shahin detta Titti, con la sua coraggiosa candidatura per "i nuovi cittadini migranti, Elisabetta Pinna, Alessandro Valtolina e Andrea Imperatori, impegnati personalmente e professionalmente nel campo socio-sanitario.

E' quindi auspicabile che questa iniezione di sociale, trovi posto tra i banchi del Consiglio comunale, per rimettere davvero al centro dell'attenzione istituzionale i problemi e le proposte per le politiche sociali a Monza.

 

Gigliola Cortese

gigliola-corteseNata a Milano nel 1951, maturità classica, fre-quenza Corso di Laurea in filosofi, assunta poi al Comune di Monza ai Servizi Sociali.
Ora, dopo 37 anni di attività nello stesso Comu-ne, mi godo l’agognata pensione.
Storia, archeologia e geopolitica mi affascinano, come pure arte,filosofia e religioni.
Mi piace leggere, viaggiare, fotografare.
Questi interessi mi hanno portato ad aprirmi al mondo, visitando Africa, Americhe,Asia, senza trascurare l’Europa e l’ Italia.
Per decenni mi sono impegnata nella Cisl Fun-zione Pubblica.
Mi indigno quando sento definire, superficial-mente,i lavoratori pubblici come fannulloni. Ci saranno pure responsabilità individuali, ma i fannulloni esistono soprattutto per la compia-cenza di politici e dirigenti non all’altezza dei loro compiti: nulla a che vedere quindi con re-sponsabilità, merito,trasparenza, etica pubblica!
Mio impegno prioritario sarà quindi contribuire a riavviare meccanismi virtuosi nella macchina comunale ed a ricostruire seri rapporti tra servi-zio Pubblico e Terzo Settore a favore della po-polazione, in particolare di quella in difficoltà.

 

Clara Gaddi

maria-clara-gaddiMi chiamo Maria Clara Gaddi. Nata a Como il 3 agosto 1950, sono laureata in Matematica pres-so l’Università Statale di Milano. Coniugata con Marino Bonucci, una figlia di nome Laura.
Dopo aver lavorato in varie ditte nei Sistemi Informativi, in pensione mi sono impegnata nel volontariato in particolare nella Cisl Brianza, nel Coordinamento Donne della Cisl, nel Comitato Carcere Territorio, Tavola della Pace, nei Grup-po Acquisto Solidale di Monza e Brianza, con la Caritas.
Questi impegni hanno favorito la mia crescita sociale e politica ed hanno un comune obiettivo: la Solidarietà e la piena cittadinanza civile.
Questi valori sono e saranno il mio distintivo, mi impegno a portarli al servizio della mia città, perché rappresentano il senso stesso della mia candidatura. Una candidatura consapevole per contribuire al cambiamento che serve alla città di Monza nella certezza che una condizione migliore rispetto l’attuale è possibile.
Monza ha un assoluto bisogno di Onestà, Effi-cienza e Trasparenza ovvero non rubare, non oziare, non mentire.


Andrea Imperatori

andrea-imperatoriNato nel 1950, vivo a Monza, sposato, due figli.
Maturità classica presso liceo “B. Zucchi” di Monza.
Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Cardiologia presso Università di Pavia.
Dal 1977 ad oggi dipendente dell’ospedale S.Gerardo di Monza.
Sono cattolico praticante, pur con molte perples-sità.
Nei miei anni di lavoro a contatto con persone malate o che si presumevano tali ho maturato la convinzione che il benessere di ciascuno non è questione solo o principalmente fisica.
La ricca complessità di cui ciascuno è portatore genera bisogni ed esigenze che per certi versi possono essere soddisfatti solo nel contesto sociale, a patto che questo non sia una somma di individui ma una comunità in cui la coesione sociale sia generata da equità, da rispetto delle regole, da attenzione ai bisogni dei più deboli, da compartecipazione attiva e responsabile di ciascuno ad un progetto di città più viva, aperta e rispettosa dell’ambiente, da trasparenza nella gestione del patrimonio urbano.

 

Elisabetta Pinna

elisabetta-pinnaVivo a Monza da circa 12 anni; sono nata e cresciuta a Cagliari dove trascorro la maggior parte delle mie vacanze per ritrovare la mia famiglia e il mio amato mare.
A Monza però mi sento a casa, è la mia città, qui ci sono i miei affetti e il mio lavoro.
Margherita è il nome della mia splendida bimba di otto anni.
Lavoro all’Ospedale San Gerardo come Infer-miera nel dipartimento di Salute Mentale. La mia professione è incentrata sull’attenzione ai ‘Bisogni della Persona e del suo Ambiente’.
Nel mio lavoro ho sempre presente il rispetto per la vita, le conoscenze supportate dalla for-mazione continua e l’agire in base ad esse: Essere, Sapere, Saper fare.
La pace, l’integrazione sociale, l’assistenza ai più deboli di qualsiasi età, cultura, credo e ceto sociale sono i valori che animano la mia esisten-za personale e professionale.
Questi principi guidano la mia vita di tutti i gior-ni, come donna e come madre e vorrei poterli mettere ora al Servizio della mia città.

 

Tahany Shahin detta Titti

tittiMi chiamo Tahany Shahin, ma tutti mi chia-mano Titti, sono egiziana ed ho 45 anni. Sono in Italia dal 1995 ed i miei figli sono nati qui. Da pochi mesi sono cittadina italiana e monzese.
Educatrice e volontaria, collaboro con la Cari-tas, Africa 70, il Centro Culturale islamico.
Con il Comitato Primo Marzo, (giornata senza stranieri), ho iniziato a partecipare attivamente alla vita politica della mia città.
Ho scelto di candidarmi a Consigliere Comu-nale con il PD
in quanto cittadina monzese, perché i proble-mi di Monza sono anche i miei problemi;
in quanto persona, che pur avendo una propria identità, intende diventare riferimento degli im-migrati e dei “nuovi cittadini” delle diverse na-zionalità;
in quanto donna, perché la differenza di gene-re, come le differenze culturali, contribuisce a creare ricchezza di punti di vista per affrontare la complessità;
perché credo, che anche per noi “migranti”, sia giunta l’ora di assumerci

 

Alessandro Valtolina

alessandro-valtolinaSono Alessandro Valtolina. Sono nato e vivo da sempre a Monza, nel quartiere Triante. Ho 42 anni. Sono sposato con Laura. Abbiamo una figlia, Marta.
Da più di 16 anni mi occupo di Gestione del Personale, progettazione e cambiamento delle organizzazioni, in aziende private e pubbliche. Lavoro ora presso la Direzione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate. Per anni ho svolto attività di volontariato e ope-rato nel mondo non-profit.
Mi sono candidato perché desidero occuparmi direttamente del "bene comune", assumendomi in prima persona responsabilità per la realizza-zione di una Monza migliore.
Desidero che la nostra Città torni ad essere un luogo dove la gente desidera abitare e vivere.
La Monza che conosco e che sogno per il futuro ha tutte le caratteristiche (dimensione, storia, risorse economiche, persone) di una città “a misura d’uomo” e “a misura di lavoro”: è opero-sa e ospitale, è culturalmente interessante ed economicamente vivace, è integrata con il terri-torio circostante e la legalità è il “pezzo forte” della cultura locale. REALIZZIAMOLA INSIEME!

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