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Sono passati più di 6 anni da quando, su richiesta dell’allora (primo) Segretario Paolo Confalonieri, io e Lorenzo Perego ci “inventammo” il sito del Pd monzese.

Non volevamo limitarci a realizzare uno strumento di solo “servizio” informativo che andasse “tristemente” ad assommarsi ai tanti siti di partito e anche  per questo lo chiamammo da subito “il giornale On line del Pd di Monza”. Anche Marco Sala poi sostenne e incentivò questa impostazione comunicativa.

Un giornale quindi da sfogliare e nel quale trovare sì informazione che riguardasse il partito e i suoi circoli ma soprattutto uno strumento che riuscisse ad andare “oltre” il partito stesso, scrivendo delle azioni prodotte da istituzioni e associazioni presenti in città, sollecitando una relazione diretta e partecipata con il nostro elettorato.

Per molti mesi i nostri primi “e-lettori” non erano più di una trentina, dopo sei anni i “contatti” sono mediamente 150/200 giornalieri con punte oltre i 500/1000.

Abbiamo lavorato bene o male, è stato utile o ininfluente? Non sta a me a dirlo ma ai lettori che in questi anni ci hanno seguito e che ringrazio. Così come ringrazio i tanti collaboratori volontari e professionali che hanno permesso con i loro articoli e il loro impegno la realizzazione di questo progetto.

Nel momento di lasciare e “passare mano” nella responsabilità di regia del Sito metto in comune alcune domande che mi auguro servano a una riflessione più generale per il futuro del Pd e del sito.

Il tema della mancanza di informazione e di comunicazione è una delle “rivendicazioni” più giustamente e ossessivamente sollecitate dalla “base” del partito, anche monzese.

Se in parte, il Sito ha cercato di svolgere questa funzione, mi domando: fino a che punto elettori, iscritti, circoli, consiglieri, direttivi, segretari hanno sentito proprio questo strumento per informarsi, per  farsi una opinione, per utilizzarlo in pieno, per entrare in relazione con la nostra gente? Il sito quindi come “strumento residuale” del partito oppure come funzione principale di “spazio democratico” per il quale investire in termini economici, politici,professionali?

Un altro tema centrale nei nostri dibattiti è quello di una supposta o reale mancanza di spazi di dibattito e partecipazione nel nostro partito a tutti livelli.

Mi domando: come mai allora il grande spazio offerto dal sito, nel quale poter scrivere, argomentare, dibattere (la stessa rubrica “Opinioni”) è stato ben poco utilizzato in questi anni dalla maggior parte dei nostri dirigenti, circoli, consiglieri comunali?.

Infine una ultima “provocatoria” domanda, che avendo avuto una risposta negativa dal Pd monzese, ha motivato la mia scelta di lasciare questo incarico.

Siamo proprio sicuri che nel tempo dell’informazione e della democrazia anche on line, della crisi dei partiti distanti dalla società reale …sia prioritario un sito di partito oppure il partito stesso dovrebbe favorire e sostenere la nascita di un autonomo giornale on line di “area” politica, culturale, sociale nel quale sapersi riconnettere con la società monzese in maniera aperta e plurale? ...oppure come lo è stato anche nel caso della chiusura dell’esperienza dei “Cantieri delle idee” …la partecipazione e l’apertura alla società monzese rimane ahimè solo uno slogan usato elettoralmente ogni 5 anni ma  da sotterrare immediatamente subito dopo?

Le due cose in teoria non sono in antitesi: un sito di partito molto snello di servizio e la nascita e la presenza di una testata (che manca in città) che sappia produrre cultura e dibattito politico in una relazione attiva e dinamica con le migliori componenti della società monzesi che operano per il cambiamento.

Mi rendo conto che come “mio stile”, il saluto può risultare un po’ “scomodo” ma credo e spero che questa “scomodità” continui a trovare spazio e scritture utili nel sito con altri miei contributi e venga percepito come un contributo positivo al dibattio e alla crescita della nostra esperienza.

Infine faccio gli auguri ad Elena Pagliaretta e ai suoi “vecchi e nuovi” collaboratori che si sono presi l’onere e la responsabilità di dare continuità e innovazione al nostro sito.

Al di là delle diverse opinioni, si è ripartiti bene e con nuove disponibilità ed entusiasmi e di questi tempi la cosa non è da poco,anzi. Mi sembra proprio che questo ricambio sia proprio una buona notizia e (forse e spero) un buon segno che la semina di questi anni abbia aiutato a fare nascere nuovi frutti.

Buon “raccolto” e sito a tutti.
Sergio

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