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Noi del Partito Democratico pensiamo che il terreno già di proprietà della Parrocchia, sia l’ultima occasione per poter offrire quello spazio di aggregazione che il quartiere di Sant’Alessandro da sempre reclama.
Abbiamo registrato con una certa meraviglia la proposta del Sindaco Mariani di costruire su quell’area una megastruttura come il NEI per una serie di ragioni.

Innanzitutto il Sindaco dovrebbe essere al corrente del fatto che l’impianto di via Enrico da Monza, realizzato nella seconda metà degli anni settanta per rispondere a determinate esigenze, nel corso del tempo ha subito importanti mutamenti, al punto tale che ormai non è più un centro polifunzionale, ma è totalmente dedicato alla pratica sportiva. Oggi il Nei per la sua dimensione e per giustificare i costi di gestione, è a tutti gli effetti una struttura sportiva al servizio dell’intera città.
Ci chiediamo quindi se il Sindaco sia al corrente delle reali necessità dei cittadini di Sant’Alessandro e conosca le condizioni in cui versa l’intera zona.
Il nostro quartiere soffre di una situazione viabilistica a dir poco problematica, che la precedente Amministrazione aveva finalmente cercato di risolvere, mentre l’attuale non sembra intenzionata a voler affrontare per migliorarla. La mancanza di parcheggi e la caratteristica stessa di Sant’Alessandro, chiuso com’è da barriere naturali e artificiali, lo rende unico in tutta la città di Monza. Per questa ragione l’ipotesi di un ulteriore incremento di traffico indotto dalla presenza di una struttura con caratteristiche come quelle prospettate, è da scartare.
C’è bisogno d’altro. In maniera chiara e precisa noi diciamo che su quell’area occorre un intervento di riqualificazione al servizio esclusivo dei cittadini di Sant’Alessandro!
Un intervento che sia capace di offrire opportunità di socializzazione per gli abitanti del quartiere, in grado quindi di soddisfare le necessità delle differenti fasce d’età  nelle diverse ore della giornata affinché, anche sul piano della sicurezza, si costituisca un costante presidio di vigilanza.

La nostra proposta è perciò quella far convivere su quell’area funzioni e utilizzi plurimi: un giardino attrezzato con giochi per i bimbi, un campo per il gioco delle bocce e una pista per il pattinaggio a rotelle all’aperto. Orti attrezzati da affidare in gestione agli anziani del quartiere e una palestra per l’attività sportiva del quartiere. In aggiunta, ovviamente, ad un numero adeguato di parcheggi per la sosta.  
A nostro avviso la realizzazione di più funzioni - e non quindi di un unico Centro Polifunzionale come il Nei - oltre a rispecchiare le reali necessità del quartiere, tiene conto anche all’aspetto economico per la successiva gestione che, in questo modo, verrebbe ridotta ai minimi termini.
Lo ribadiamo con forza: nessuno sente il bisogno di una struttura che porti ancora più traffico nelle strade del quartiere.  L’ex area parrocchiale è l’ultima opportunità offerta a Sant’Alessandro per una vera riqualificazione. Non possiamo permetterci di perderla rincorrendo impianti faraonici, costosi e soprattutto inutili per rispondere alle vere necessità dei cittadini.

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