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Le proposte del Partito Democratico
per la rinascita della Villa Reale e del Parco di Monza

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Premessa

Marzo 2009

Nel corso degli ultimi anni si è avviato, finalmente, un processo rivolto alla valorizzazione unitaria del patrimonio ambientale e culturale costituito dal Parco e dalla Villa Reale di Monza.

 

I passaggi principali che hanno permesso l'avvio di questo processo possono essere riassunti come segue:

  • Gli interventi di restauro che hanno interessato la Villa Reale es il Parco negli ultimi anni, a partire dal Piano avviato con la Legge Regionale 40/95 "Per la rinascita del Parco di Monza"
  • Il concorso per il restauro della Villa Reale, avviato dall'Amministrazione comunale di Monza e dalla Regione Lombardia nel 2004.
  • La proposta di Accordo quadro per una Fondazione di gestione di Parco e Villa Reale, sottoposta al vaglio della Commissione di vigilanza nel 2006 dalla Amministrazione comunale di Monza.
  • La scelta, nella primavera del 2008 della città di Milano per L'Expo del 2015 e la successiva indicazione della Villa Reale di Monza come sede di eventi di alta rappresentanza collegati all'Expo.
  • Alla fine di luglio del 2008, l'accordo strategico tra Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Lombardia, i comuni di Monza e Milano per il restauro e la successiva valorizzazione culturale del Parco e della Villa Reale di Monza.
  • La recente approvazione, da parte delle Giunte di Monza e Milano, della bozza di Statuto per la costituzione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Lo Statuto ora è all'attenzione dei consigli comunali e di quello regionale.

Questo processo, pensiamo apra una opportunità storica per il futuro della nostra città. Ma altrettanto importanti sono i rischi a cui si va incontro.

Dopo decenni, si affronta finalmente un problema rimasto irrisolto,anche a causa delle insufficienti risorse della città di Monza. Si risponde alle proposte ed agli stimoli che da decenni provengono dagli ambienti più sensibili agli aspetti ambientali e culturali ed al futuro del nostro territorio.

Siamo chiamati, quindi, a partecipare da protagonisti, per contribuire alla crescita della nostra città, per salvare e valorizzare un patrimonio ambientale, culturale ed artistico di valore europeo, per sostenere quanto di positivo è stato fatto finora, ma anche per vigilare sulla qualità e correttezza di un processo di grande complessità e di assoluta importanza sia culturale che economica.

Siamo convinti che per affrontare in modo adeguato la valorizzazione di Parco e Villa Reale sia necessario comprendere prima di tutto la sua dimensione culturale, e solo in quanto tale economica, della risorsa di cui si discute. E'necessario, quindi, superare ogni provincialismo, pensare in grande, e richiedere risorse adeguate per affrontare un compito di livello europeo.

Non dobbiamo nasconderci, però, che il raggiungimento di questi obiettivi non è per nulla scontato. Se da una parte questo processo istituzionale può portare grandi benefici, è concreto il rischio di una sua gestione inadeguata, con conseguente spreco di risorse, di una ulteriore privatizzazione di componenti importanti del patrimonio pubblico, per non parlare dei rischi di lottizzazione politica, inefficienza, clientelarismo.

Pensiamo quindi che solo un processo partecipato, trasparente e condiviso potrà dare le opportune garanzie perché Parco e Villa Reale tornino al loro antico splendore, portando grandi benefici alla città di Monza, alla costituenda Provincia, ed a tutta la Regione.

Il Forum del Partito Democratico di Monza sul Parco e la Villa Reale ha lavorato apartire da settembre del 2008. Il lavoro svolto, per la sua complessità è stato suddiviso in quattro schede.

  1. 1. Il significato della valorizzazione del Parco e della Villa Reale per Monza e la sua nuova Provincia: l'occasione dell'Expo 2015

2. L'accordo strategico definito il 30 luglio 2008 tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Lombardia, i comuni di Monza e Milano per il restauro e la successiva valorizzazione culturale del Parco e della Villa Reale di Monza, che prevede la costituzione tra questi enti del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

    3. Il restauro della Villa Reale. Il concorso, bandito dall'Amministrazione comunale di Monza e dalla Regione Lombardia nel 2004 ha visto vincitore il raggruppamento guidato dall'Arch. Giovanni Carbonara, che a seguito di diverse vicissitudini ha presentato il progetto preliminare in dicembre del 2008.

    4. Il Piano di rinascita del Parco Reale di Monza. Il Forum sostiene fortemente la gestione unitaria di Parco e Villa Reale, ed ha condiviso la proposta che in parallelo al restauro della Villa Reale sia fondamentale predisporre un piano di interventi anche per il Parco. Un piano che riprenda ed estenda quello predisposto e solo parzialmente realizzato in occasione della Legge Regionale n. 40 del 1995.

     

Scheda n.1
Il significato della valorizzazione del Parco e della Villa Reale
per Monza e la sua Provincia: l'occasione dell'Expo 2015

All'interno del processo di crescente integrazione delle economie di tutto il mondo, noto come globalizzazione, anche Monza e la Brianza si trovano ad affrontare cambiamenti importanti, che ne decideranno il futuro. Cambiamenti che l'attuale crisi economica sta già accelerando.

L'Italia infatti vedrà diminuire la propria popolazione, nonostante l'immigrazione. Vedrà diminuire anche la sua importanza nella produzione di beni di consumo, vista la concorrenza dei paesi emergenti a basso costo di manodopera. Dovrà quindi innovare ed elevare il livello tecnologico del suo sistema produttivo e per farlo avrà un grande bisogno di personale ad alta specializzazione, sia italiano che straniero. Dovrà, come tutti, affrontare una profonda trasformazione nel modo di produrre ed utilizzare l'energia, i cui costi cresceranno esponenzialmente. Infine avrà bisogno di rafforzare e rilanciare un settore che la vede da sempre tra i protagonisti: quello del turismo, soprattutto del turismo diffuso e di qualità.

Monza e la Brianza, sono già interessate, in modo ancora più intenso, da questi processi. Sia per mantenere ed evolvere la sua forte vocazione produttiva, sia per attirare risorse, personale ed attività qualificate e perché no, attirare flussi turistici di buon livello qualitativo, avranno bisogno prima di tutto di migliorare la qualità del loro ambiente, oltre a rafforzare le loro infrastrutture, per ottenere maggiori livelli di accessibilità ed affrontare i problemi di inquinamento e di crescente costo dell'energia. Recenti convegni svoltisi a Monza sui parchi europei e sul turismo sostenibile hanno dato importanti indicazioni.

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Il contesto ambientale della Provincia di Monza. Parco e Villa Reale ne rappresentano il cuore.

Da questo punto di vista la scadenza del 2015, quando a Milano si svolgerà l'Expo dedicato al tema nutrire il pianeta, energia per la vita offre un importante occasione di riflessione e può portare al nostro territorio importanti risorse, grazie al coinvolgimento della Villa Reale come sede di eventi qualificati.

L'evento, inoltre, si incrocia con il processo di costituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza, ormai avviato, che vedrà un passaggio importante quest'anno con l'elezione del livello politico.

E' evidente, quindi, che la sfida della valorizzazione del Parco e della Villa Reale saranno di importanza fondamentale nei prossimi anni, sia dal punto di vista politico che da quello culturale ed economico.

Si tratta di una opportunità non ripetibile per portare all'attenzione dell'Italia e dell'Europa delle valenze storico culturali, di architettura del paesaggio, naturalistiche e ambientalistiche, tra loro interconnesse, del Parco e della Villa Reale di Monza, che si traducono anche in ingenti potenzialità economiche, come dimostrano svariati esempi italiani e stranieri (ultima Venaria Reale). Potenzialità che per la Villa e il grande Parco di Monza sono oggi notevolmente sottovalutate.

 

Scheda n.2
L'accordo strategico e lo Statuto per il costituendo Consorzio Villa Reale e Parco di Monza

Il 30 luglio 2008 è stato firmato l'accordo strategico tra:

  • Ministero per i Beni e le Attività culturali
  • Regione Lombardia
  • Comune di Monza
  • Comune di Milano

"Per il restauro e la successiva valorizzazione culturale della Villa Reale e del Parco di Monza predisposto ai sensi dell'art. 112 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio".

L'accordo prevede la costituzione tra gli enti firmatari del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. In queste settimane è all'attenzione dei Consigli comunali di Monza e Milano la proposta di Statuto del costituendo Consorzio.

Va evidenziato prima di tutto un aspetto molto importante e positivo. Con la costituzione di questo Consorzio viene definitivamente superata l'ipotesi, che purtroppo ha visto molti sostenitori in città, di separare la gestione della Villa Reale da quella del Parco.

Quella della gestione unitaria di Parco e Villa è sempre stata una proposta fondante per l'area a cui apparteniamo, ribadita dalle azioni concrete della scorsa Amministrazione di centrosinistra. Il Forum sostiene con decisione la necessità di una gestione unitaria di Parco e Villa Reale, che esige una unitarietà anche istituzionale, e condivide quindi la scelta di riaffermarla anche dal punto di vista istituzionale. Ne rivendichiamo la progenitura e ne festeggiamo il raggiungimento.

Per quanto riguarda la forma istituzionale, è da notare che il riferimento all'art. 112 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio rappresenta la motivazione formale della scelta di procedere attraverso un Consorzio, e non più attraverso una Fondazione, che era stata ipotizzata in precedenza, in particolare dall'Amministrazione Faglia.

Su questo aspetto il Forum ritiene che lo strumento del Consorzio garantisca in mdo uguale, se non migliore dal punto di vista della salvaguardia degli interessi pubblici. La scelta della Fondazione avrebbe permesso una maggiore flessibilità ed efficacia, consentendo più facilmente la raccolta di finanziamenti da parte dei privati, ma questo aspetto può essere in parte risolto scegliendo di coinvolgere in futuro nel Consorzio fondazioni bancarie. In ogni caso il Consorzio è strumento coerente con l'intento di gestione unitaria del Parco e della Villa Reale.

Pensiamo sia importante il confronto con altri esempi di enti di gestione che già affrontano compiti simili, come quello di Venaria Reale in Piemonte, dove il restauro è stato già completato, e quello di Palazzo Strozzi a Firenze, dove Presidente, Direttore e Comitato Scientifico godono di grande prestigio internazionale.

Si ritiene che, nell'approvare lo Statuto gli enti fondatori debbano avviare un processo partecipato, trasparente e condiviso e garantire, nel rispetto delle leggi vigenti:

    L'adeguata rappresentatività degli enti fondatori, soprattutto in rapporto al patrimonio conferito da ognuno al consorzio stesso.

    La possibilità di un futuro allargamento del Consorzio ad altri enti competenti o comunque coinvolti, purché non in conflitto di interessi. Si ritiene quindi che possa essere riconosciuto un ruolo ai Comuni limitrofi al Parco ed alla futura Provincia di Monza e Brianza che, pur non comproprietari, hanno una rilevanza istituzionale e di contiguità territoriale ed amministrativa. Converrà favorire anche l'ingresso di fondazioni bancarie radicate nel territorio, che potrebbero accrescere la capacità del Consorzio di acquisire risorse, riducendo la sua dipendenza da risorse private portatrici di interessi particolari.

    Il coinvolgimento dell'associazionismo volontario, che vede a Monza una presenza forte, ed ha saputo diverse volte intervenire con proposte motivate.

    Una struttura decisionale e gestionale di altissimo livello, in termini di competenze ed efficacia, per essere all'altezza del considerevole impegno di valorizzazione di un patrimonio di enorme valore.

    E ' molto importante che la discussione nei Consigli comunali di Monza e Milano dello Statuto rappresenti solo l'inizio per un dibattito pubblico approfondito, che permetta la partecipazione dei cittadini, delle associazioni, degli enti. Il Partito democratico per primo si farà promotore di incontri pubblici di presentazione e di approfondimento, ma è necessario che anche le istituzioni si muovano nello stesso senso.

Va notato, infine, che va fatto tutto quanto possibile per evitare che la formazione del nuovo Consorzio Villa Reale e Parco di Monza comporti la sottrazione di Parco e Villa dal Consorzio Parco Valle Lambro. Riteniamo che il Parco della Valle del Lambro, la Villa Reale ed il Parco di Monza siano tra loro difficilmente divisibili ed apprezziamo la tutela che questi ultimi ricevono dal fare parte di un Parco Regionale.

 

Scheda n.3
Il restauro della Villa Reale

Molto si è scritto negli anni scorsi sui risultati iniziali di questo concorso, (http://www.villarealemonza.regione.lombardia.it/) che però ora si devono ritenere superati dalla recente presentazione del progetto preliminare predisposto dal raggruppamento vincitore, guidato dall'architetto Carbonara.

Abbiamo avuto modo di esaminare il documento "Indirizzi percorribili per la sostenibilità economico finanziaria degli interventi" (novembre 2007) dove abbiamo constatato, purtroppo, un profilo molto basso negli intenti dei committenti.

La preoccupazione economica li porta a prevedere una semplice "messa a reddito" degli immobili, offrendo al privato il 50% degli spazi, come se vi fosse già sfiducia sulla possibilità di far rendere adeguatamente gli spazi rimasti pubblici, che invece sono quelli di maggior prestigio. A questo proposito va ricordato il programma che prevedeva il coinvolgimento di grandi istituzioni museali, come la fondazione Guggenheim di Venezia, il museo Vitra di Basilea, il Victoria & Albert di Londra da parte dell'Amministrazione Faglia. La proposta di una prima mostra al Serrone nel 2007 con i musei Guggenheim di Venezia e New York fu lasciata cadere dall'attuale amministrazione.

Resta l'impressione che permanga una visione economicistica e "modernista" (cioè novecentesca) del complesso monumentale e ambientale di Villa Reale e Parco. Una visione che pone le concessioni a privati di aree, beni e servizi come "sacrificio necessario" per far "quadrare i conti", e non come attività funzionali alla preservazione e valorizzazione prima di tutto culturale dello straordinario complesso monumentale e ambientale.

 

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La suddivisione degli spazi al piano terra della Villa Reale

Questa visione ha come conseguenza il concetto di autosufficienza contabile del complesso (una autosufficienza che comunque non può fare a meno degli apporti degli enti consorziati), che non tiene conto degli enormi, ed eventualmente valutabili, effetti economici indotti sul capitale sociale non solo della Brianza, ma regionale e nazionale.

E questo non solo dal punto di vista turistico, ma anche dal punto di vista dell'attrattività dell'ambiente culturale e naturale per i settori produttivi e di servizi tecnologicamente più avanzati, a cui si è già accennato. A questo scopo sarà opportuno avviare la costruzione di un bilancio sociale.

Inoltre va notato che i privati coinvolti sono definibili solo come entità commerciali e non, per esempio, fondazioni o altri enti che pur se privati avrebbero una minore spinta verso l'ottenimento di un profitto. Ad esempio, a Venaria Reale è stato coinvolto da subito nel Consorzio La Fondazione per l'arte della Compagnia di San Paolo.

Abbiamo notato con piacere la scomparsa degli appartamenti del governatore, previsti in fase di concorso, anche se resta prevista la funzione di alta rappresentanza..

Viene previsto lo spostamento altrove dell'Istituto d'Arte, decisione che non viene adeguatamente motivata, e che comporta, in ogni caso, e con tempi rapidi, la definizione di una sede alternativa da parte della nuova Provincia di Monza e Brianza.

Un altro aspetto importante sta nei fondi previsti finora per il restauro: 106 milioni di euro, che già fin d'ora non prevedono la sistemazione di via Boccaccio per ripristinare l'unità con i giardini fino a Piazza Citterio. L'esame dell'esperienza di Venaria Reale ci ha fatto notare che quel restauro, a consuntivo, è costato più del doppio (280 milioni di Euro).

Non è rinviabile, infine, la progettazione di un sistema di accessibilità pubblica al complesso Parco/Villa Reale.

 

Scheda n.4
Il Piano di rinascita del Parco Reale di Monza

Il Forum sostiene con decisione la necessità di una gestione unitaria di Parco e Villa Reale, ed ha quindi notato subito la mancanza, per il Parco, di una qualsivoglia previsione di intervento.

Siamo convinti, invece, che sia molto importante risanare e riqualificare il Parco, che insieme alla Villa Reale rappresenta un patrimonio unico e di inestimabile valore, finora non adeguatamente valorizzato. Riqualificazione da sempre necessaria anche aldilà delle vicende istituzionali (il Consorzio) e contingenti (l'Expo).

Si propone, quindi, che in parallelo al restauro della Villa Reale venga predisposto un Piano di rinascita per il Parco, per riportarlo agli antichi splendori e alle funzionalità lungimiranti del progetto originario, opportunamente rivisitate alla luce delle esigenze culturali, ambientali e sociali attuali e future.

Questo piano è pienamente coerente con gli obiettivi dell'Expo 2015. Il Parco e la Villa reale di Monza potranno svolgere una funzione prestigiosa di immagine, rappresentanza e sede di svolgimento degli eventi più importanti, oltre a .costituire uno straordinario luogo di attrazione per i milioni di turisti che affluiranno a Milano e nella Lombardia.

Il piano dovrà riprendere ed estendere quello già predisposto e solo parzialmente completato, finora, di quanto previsto con la Legge Regionale n. 40 del 1995. Questa legge, va ricordato, ha rappresentato la prima occasione perché Soprintendenza, Regione Lombardia, comuni di Monza e Milano si sedessero intorno ad un tavolo per discutere del Parco, come avverrà una volta costituito il Consorzio. Ha ottenuto risultati importanti, come la riqualificazione dell'area una volta occupata dall'Ippodromo, primo esempio di recupero di uno spazio del Parco deturpato da un uso improprio.

L'esperienza di Venaria Reale, dove oggi lavorano centinaia di addetti, dimostra che una volta completato, il restauro della Villa Reale e la rinascita del Parco apriranno numerose opportunità occupazionali, come del resto avvenne già fino alla fine del XIX^ secolo.

Il Forum, inoltre, ha concordato sull'esigenza di una parallela azione culturale, che a partire dal dibattito sulla formazione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, riesca a raggiungere il più possibile l'opinione pubblica. Questo per renderla consapevole dell'enorme valore ambientale, culturale ed artistico di questo patrimonio, e del suo futuro potenziale economico ed occupazionale.

Di seguito un primo elenco di proposte stilato dai componenti del Forum

GIARDINI DELLA VILLA REALE

- Restauro e riattivazione della fontana grande sul fronte della Villa.

    • Completamento del restauro totale e manutenzione straordinaria pluriennale:
      • Tempietto, da destinare a infopoint o sorveglianza dei giardini.
      • Fontana del Nettuno nel Laghetto
      • Giardino Roccioso
      • Risanamento, riclassificazione e restauro targhe del patrimonio arboreo
      • Roggia Principe
      • Impianto d'irrigazione grande prato prospiciente la facciata est della Villa, essenziale sia per consentire la fruizione del prato stesso da parte dei visitatori, sia per il patrimonio arboreo
      • Formazione di un labirinto nell'area nord-est, occupata in sottosuolo dalle caldaie.

PATRIMONIO AGROFORESTALE DEL PARCO

    • Interventi di carattere straordinario pluriennale:
      • Progettazione degli interventi al patrimonio vegetale
      • Recupero e miglioramento aree boschive
      • Contenimento del cancro colorato del platano
      • Riqualificazione di siepi perimetrali di valore storico-paesaggistico-faunistico
      • Riqualificazione aree a prato invase da vegetazione arbustiva
      • Manutenzione straordinaria periodica di potatura alberi de viali.

LAMBRO E RETE IRRIGUA

    • Manutenzione e riqualificazione sponde fiume Lambro (riproposizione progetto n.16 piano ex LR40/95)
    • Riqualificazione della rete irrigua (riproposizione progetto n15 piano ex LR 40/95)

VILLE DEL PARCO

    • Villa Mirabello: completamento dei restauri con accoglienza della Quadreria Durini (accordi possibili con gli eredi). Potenziamento della biblioteca inserita nel sistema bibliotecario
    • Villa Mirabellino; restauro completo della Villa e del giardino-belvedere verso la Villa Mirabello. Destinazione a Sezione Museo della Scienza e della Tecnica di Milano - Xiloteca Cormio.

CASCINE E MULINI

    • Cascina Bastia: restauro e redistribuzione delle funzioni: insediamento dell'Info Point nel corpo principale e alloggiamento noleggio biciclette nei corpi a cortile
    • Cascina San Giorgio: restauro e concorso per adeguamento alla funzione di fattoria modello anche con funzioni didattiche
    • Ristrutturazione ad uso abitativo delle cascine già abitate, nella prospettiva di accogliere gli addetti alla cura del Parco
    • Restauro conservativo Cascina Molini Asciutti
    • Manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico Molino Del Cantone

GRANDI VIALI

    • Restyling percorso sud-nord costeggiante l'area in concessione al Golf , con la sostituzione delle reti con siepi e il recupero di aree boschive non utilizzate dagli impianti
    • Recupero integrale della prospettiva dell'asse principale del Parco (Viale Mirabello), con abbattimento della Pista di Alta Velocita', ormai in disuso e pericolosa, conservandone una testimonianza all'interno dell'Autodromo

AUTODROMO

    • Interventi atti a ridurre l'impatto inquinante (siepi e alberature antirumore).
    • Restauro filologico e manutenzione straordinaria degli spazi verdi interni all'Autodromo, con un migliore coinvolgimento dell'impianto nel paesaggio del Parco e apertura al pubblico in assenza di gare

       

ACCESSI E MOBILITA' NEL PARCO

 

    • Accessi: Restauro conservativo delle portinerie e loro allestimento come infopoint multifunzionali (storia, architetture, sistema del verde, fauna, ambiente), presidio guide turistiche, bookshop e altri servizi per i visitatori
    • organizzazione accesso al Parco da nord est, con punto di noleggio bici, per favorire il collegamento con la ferrovia

 

    • Mobilità: sistema trasporti interni con l'istituzione di accesso di un autobus di linea a carburante ecologico, per favorire la conoscenza del Parco da parte dei visitatori ed evitare l'affollamento nelle zone perimetrali

 

SERVIZI PER IL PUBBLICO

 

    • Bar nel Parco e nei Giardini (Torretta, Cavriga, Cascina del Sole): restauro e sistemazione aree al contorno : nuovo bando di gara con vincoli tipologici secondo l'architettura dei luoghi e una immagine coordinata di Villa e Parco.
    • Segnaletica. eliminazione vecchia segnaletica superata e deturpata, completamento degli interventi per una segnaletica aggiornata e coordinata
    • Connessione wireless: Formazione rete wireless gratuita per consentire il collegamento con Internet nel Parco
    • Comunicazione. Investimenti adeguati alla diffusione della conoscenza del valore storico, culturale e naturalistico del complesso Villa e Parco.

 

RICERCHE

    • Indagini conoscitive su emergenze naturalistiche non ancora indagate, approfondimento di ricerche già effettuate, progettazione di interventi in favore di componenti faunistiche

Monza, marzo 2009

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