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elena pepeProsegue il ciclo di interviste che consentirà di conoscere da vicino le nuove leve del Partito Democratico di Monza. Chi sono le ragazze e ragazzi che hanno deciso di impegnarsi attivamente per la propria comunità, nonostante un momento storico di profonda disaffezione nei confronti della politica? Scopriamolo insieme. Oggi presentiamo Elena Pepe.

 Ciao Elena, raccontaci un po' di te. 

Mi chiamo Elena Pepe ed ho 23 anni. Sono nata e cresciuta a Monza, più precisamente, nel quartiere San Rocco. In passato ho frequentato il Liceo linguistico “Carlo Porta”, dove nel 2013 mi sono diplomata. Successivamente, mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, che tuttora frequento presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Inoltre, da ben cinque anni, mi occupo del servizio di pre e post scuola negli istituti primari statali del nostro territorio.

Perché hai deciso di  impegnarti in politica?

Ho deciso di impegnarmi attivamente in politica, perché credo che occuparsi della propria comunità, del proprio territorio e, più in generale, della cosa pubblica sia un diritto, ma soprattutto, un dovere. Al giorno d’oggi, purtroppo, si respira un clima di sfiducia generale nei confronti del mondo politico e delle istituzioni, dettato dai numerosi scandali verificatisi nel corso di questi ultimi anni. Adulti e giovani vedono prevalentemente il marcio della politica, ma sono convinta che non ci si debba mai dimenticare della buona politica, volta a mettersi completamente al servizio dei cittadini. Per queste ragioni, nonostante la mia giovane età, ho deciso di impegnarmi in prima persona, perché credo che la politica abbia bisogno di ragazzi e ragazze, che non abbiano voglia di essere semplici spettatori nella società, bensì veri attori.

Qual è, secondo te, la maggiore criticità della città di Monza? Cosa, invece, funziona bene?

Villa Reale, Parco, Autodromo, chiese e musei costituiscono un vero e proprio patrimonio per la città di Monza. Negli ultimi anni, parlando di cultura, la città ha fatto un grande salto di qualità. Infatti, presso la Villa Reale e l’Arengario si sono svolte mostre di grande rilevanza (Steve McCurry, Picasso, Dalì, Matisse, Caravaggio e tanti altri), che hanno reso Monza sempre più attrattiva, contribuendo ad incrementare il turismo.
Ciònonostante, la città vanta un triste primato essendo stata classificata tra le città più inquinate d’Italia. A tal proposito, credo sia indispensabile incentivare l’uso dei mezzi pubblici, fornendo servizi efficienti in termini di qualità. Un aiuto potrebbe giungere proprio dall’arrivo della M5 a Monza che, oltre a risolvere un problema di raccordo tra Milano, Monza e la Brianza, contribuirebbe a ridurre il traffico e, di conseguenza, l’inquinamento dell’aria.

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