consiglio-comunale-vuotoNella seduta del 4 aprile 2013 il Consiglio Comunale ha approvato il documento “Linee Guida per la Pianificazione e il Controllo”, un bel fascicolo elaborato dal Segretario generale e da un gruppo di lavoro costituito solo da dipendenti del nostro Comune.
Un documento denso di contenuti, che contiene una grande quantità di novità rilevanti, tanto da rendere questo oggetto, probabilmente, uno dei più interessanti finora approdati in Aula dall’insediamento dell’Amministrazione Scanagatti.

Per capire bene la portata di questa delibera di Consiglio, è bene inquadrare la questione nel momento storico che la politica, la Pubblica Amministrazione italiane e, nello specifico, il Comune di Monza stanno attraversando:

·         nel momento attuale, chi opera nella Pubblica Amministrazione si rende conto di come ci si trovi spesso ad operare su problemi molto “moderni”, nuovi, talvolta parzialmente sconosciuti (pensiamo ad esempio ai bisogni emergenti delle famiglie e alle varie fragilità esistenti, o ancora a tutti i temi inerenti le Smart cities e le nuove tecnologie), utilizzando strumenti di organizzazione e soprattutto di monitoraggio e controllo “tradizionali” (il bilancio, il Piano esecutivo di Gestione ecc.), che sono stati certamente utili un tempo, ma che troppo spesso non sono più abbastanza “potenti” per comprendere la realtà attuale; è come voler guidare una grande nave moderna in pieno oceano, utilizzando bussola, sestante e carte nautiche dell’ottocento!

·         tutto questo avviene in un contesto in cui, da parte dei cittadini, ci viene richiesto sempre più di essere “casa di vetro”, dentro la quale tutto ciò che avviene viene immediatamente e responsabilmente rendicontato (o se vogliamo usare una parola più bella, “raccontato”), spiegando come le promesse fatte in campagna elettorale stanno diventando realtà (oppure, se non è così, quali sono i motivi);

·         purtroppo, dal punto di vista del contesto normativo, troppo spesso gli adempimenti che la legge impone alle Pubbliche Amministrazioni (e anche ai Comuni) in tema di organizzazione e controllo complicano continuamente la vita a chi vi lavora, senza dare i risultati sperati in termini di trasparenza verso i cittadini: molte volte, anzi, se ci si attiene semplicemente alla legge non è facile capire chi deve produrre, comunicare, pubblicare dati e informazioni ed è molto facile sbagliare, anche in buona fede, perché, appunto, la norma fa pochissima chiarezza su compiti e responsabilità, lasciando spesso delle ampie zone grigie;

In sostanza, avevamo quindi bisogno, per la nostra Amministrazione e per la macchina comunale, di un modello di organizzazione e controllo (il quale, semplificando un po’, è una sorta di grande “manuale di istruzioni” del Comune), che fosse allo steso tempo:

o   efficace nell’identificare, “afferrare” e descrivere come devono funzionare e come vanno gestiti i fenomeni più importanti che accadono nel Comune;

o   capace di comprendere anche situazioni complesse, che riguardano più settori (es. istruzione-servizi sociali, sport-cultura-istruzione ecc.) e che rispondono a bisogni nuovi e in evoluzione;

o   adattabile nel tempo in conseguenza dei mutamenti delle esigenze dei cittadini;

Soprattutto, però, questo modello deve consentire di declinare in azioni concrete il programma del Sindaco di inizio mandato, di seguirne nel tempo la realizzazione e consentire poi all’Amministrazione di “rendere conto” per ognuna di esse ai Cittadini, sia periodicamente, sia a fine mandato.

Il modello è stato approvato va proprio in questa direzione.

Si tratta di un lavoro che si è basato su un’analisi della situazione esistente, di quello che c’era “in casa” in termini di strumenti, di processi e vincoli normativi e regolamentari; si sono evidenziate le criticità e trovate soluzioni, partendo però dalla valorizzazione di ciò che già c’era. In base a ciò sono state identificate delle “linee guida”, dei paletti e delle indicazioni precise, all’interno dei quali sarà fatta crescere, d’ora in poi, l’organizzazione comunale.

È un modello che ha una “visione” molto moderna della gestione dell’Ente locale e che realizza, come si diceva sopra, un collegamento molto preciso e diretto tra il Programma Amministrativo del Sindaco, la vita dell’ente negli anni del mandato, e le azioni di rendicontazione ai cittadini. Questi documenti e fasi sono ora collegato in modo univoco, rendendo quasi impossibile per la Giunta “scappare” dalle proprie responsabilità davanti ai Cittadini, proprio perché per questi sarà molto più facile identificare, tramite indicatori stabiliti a priori (numeri, grandezze, volumi di servizio, esiti concreti delle attività di governo…) se ciò che è stato promesso è stato realizzato o meno.

Infine, è un documento che mantiene, nella forma, quella precisione e quella attenzione ai riferimenti normativi, alla terminologia, ai termini temporali che sempre dovrebbero caratterizzare l’azione amministrativa… e non è solo una questione “estetica”, perché in queste cose la forma è spesso sostanza!

Questo modello sarà dunque un utilissimo strumento di lavoro, una base di partenza per importanti evoluzioni dell’organizzazione del nostro Comune. Per questo il gruppo PD ha chiesto alla Giunta di dare a queste Linee Guida un’applicazione estensiva e “generosa”, continuando ad osare in termini di cambiamento, al fine di migliorare sempre più il servizio che il Comune fornisce alla sua Città. In base a questo modello il Sindaco e gli Assessori continueranno a comunicare, con onestà intellettuale e rigore, come e perché decisioni importanti per la vita della città vengono prese; spiegheranno in che condizioni, anche esterne, gli Uffici si trovano a lavorare; infine, ovviamente, dichiareranno di giorno in giorno qual è il “punto nave” sulla mappa che porta dall’inizio del mandato al suo termine, lungo la rotta delle realizzazione del programma.

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