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IL PGT DI MARIANI SI PREPARA AD ANDARE IN SOFFITTA!
Giovedì 21 Giugno, primo giorno d'estate.
Alle ore 18.30 inizia la seconda seduta del Consiglio Comunale di Monza e già nella "fase preliminare" l'aula si infiamma: la minoranza
non perde “le buone abitudini" e si surriscalda, contestando i tempi della fase preliminare e presentando mozioni d'ordine a raffica, peggio di una mitragliatrice. (Ovviamente per alcuni il tempo è un bene prezioso...per altri no).
Dopo l’intervento del Consigliere Maffè, che chiede lumi sulle Commissioni (quante e quali possano essere), e quello del Consigliere Romeo, che presenta un'interpellanza sul futuro del Centro Don Gnocchi di via D'Annunzio, la minoranza cerca di "attaccare" in modo fazioso la  Presidente Paciello sulla durata della fase preliminare, considerata troppo breve. "Un'ora non è sufficiente per intervenire, la fase preliminare va allungata o si chiude la bocca a diversi consiglieri" tuona un'opposizione che tenta l'affondo...ma che invece fa perdere solo un sacco di tempo a tutti!
Terminata la fase preliminare la seduta entra nel vivo. La parola passa all'Assessore Colombo, il momento è importante per la città di Monza e per tutti i cittadini: si discute la revoca della Variante al PGT! Il primo atto della Giunta Scanagatti sarà quello di mandare in soffitta la delibera del 21 marzo e anche quella di ottobre, allontanando definitivamente la "colata di cemento" che il Sindaco Mariani aveva pensato per Monza. Terminato l'intervento dell'Assessore, la palla rimbalza subito al Consiglio per la "discussione generale".
I Consiglieri Mandelli e Sassoli (che sale sul pulpito e cita il Vangelo) non perdono tempo, difendono spudoratamente la "colata di cemento", accusando la  Maggioranza di rifuggire la conciliazione e di "distruggere quattro anni di buon lavoro svolto per la Città".
 
l Consigliere Riga si surclassa, tenta la strada dell'umorismo (spurio) ma fa ridere solo se stesso. Dispensa buoni consigli, volendo fare il Maestro, ma si dilunga troppo e molti in aula non lo seguono fino in fondo.
 
Il Consigliere Adamo, con un intervento "colorito" e rocambolesco, esorta il Sindaco a presentare
le “linee programmate del programma", accennate durante le "lezioni" comunali. Poi, prendendoci
gusto, ricorda, con sagacia, che " lo sviluppo dell'Italia è arrivato dove arriva la linea ferrata" ed
incespica nelle sue stesse parole. Sfortunatamente si perde lo sguardo perplesso dei colleghi consiglieri... e si stupisce che il Consigliere Riga stia ridendo di gusto, divertito dal suo intervento! Conclude facendo il Filosofo (offrendo, involontariamente, un "arrangiamento contemporaneo" del pensiero di Spinoza) e dichiara, candidamente, di non partecipare al voto.
 
 La Consigliera Mancuso si toglie qualche sassolino dalle scarpe e non le manda a dire all’attuale
opposizione, che ha governato per cinque anni senza perseguire il bene dei cittadini.  Vuota ancora una volta il sacco e non risparmia nulla  alla ex-Giunta Mariani, colpevole di aver  amministrato la città con uno sguardo limitato, favorevole solo a pochi…solo per “qualcuno”. Boccia il PGT sotto tutti i punti di vista: una variante che non rispetta i cittadini e nemmeno il territorio.
In aula si ode il suono leggero dei primi sbadigli quando prende la parola il Consigliere Romeo, che pretende di offrire al Sindaco "una lezione di metodo". La Giunta Scanagatti, afferma il rappresentante
della Lega, per quanto riguarda il PGT avrebbe dovuto procedere con il "meccanismo delle osservazioni"(e non con la revoca)... in tal modo avrebbe riscosso anche il parere favorevole dei Padani. Così la Lega difenderà fino all'ultimo la Variante (del cemento) ....perché altrimenti "verrà
bloccato il prolungamento della linea metropolitana e si impedirà di portare la ricchezza ed insediamenti produttivi in Città".
Sembra di assistere ad uno spettacolo di cabaret...invece è la realtà, è ciò che accade in Consiglio Comunale alle 21.40, in una sera di inizio estate! Prima di concludere il proprio show il Consigliere Romeo riesce a prendersela anche con il pubblico, reo di vociferare alle sue spalle, e con la maggioranza che, a suo parere, non gli permette di parlare serenamente. Ma il consigliere Lumbard  vede il mondo alla rovescia, infatti ignora bellamente che la maggioranza fino a questo momento non ha nemmeno ancora aperto bocca.  Ma allora, se non è faziosità questa.....è perlomeno mala fede (è lecito domandarselo)!
Alle 22 circa interviene il Consigliere Faglia e riporta l'aula alla realtà. Con estrema chiarezza offre un breve excursus degli ultimi anni monzesi e dei provvedimenti della Giunta Mariani, che è stata"un fallimento su tutta la linea".E con convinzione afferma che “la delibera di revoca, proposta dalla
Giunta Scanagatti
è un provvedimento liberatorio e non distruttivo. E’ una delibera che segna una nuova stagione" nella quale si possa tornare, finalmente, a fare politica per rispondere alle esigenze ed
alle necessità dei cittadini. Un intervento chiaro e preciso che dona ossigeno a tutti i presenti!
Alle 22.30 (circa) termina la seduta....ma non la discussione sulla Variante al PGT che proseguirà nel prossimo incontro consiliare di Lunedì 25 giugno.
  

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