Continuano, ed anzi si accentuano, le lotte interne nella maggioranza, e si creano fronti contrapposti; ed allo stesso tempo alcuni consiglieri che ne fanno parte appaiono frastornati e delusi.
Per conseguenza, dopo il risultato disastroso della precedente seduta (v. nostra Newsletter n. 45), si ripetono i passi falsi, anche se si tratta di fatti - tutto sommato - non di grande rilevanza.
Questa volta ci casca, addirittura due volte, il presidente.
Un punto all'odg della seduta è la concessione del patrocinio della Circoscrizione alla cerimonia di inaugurazione del monumento ai Bersaglieri. Ma la minoranza fa osservare che da giorni sono affissi i relativi manifesti nei quali la sponsorizzazione fa già bella mostra di sè, anche se non c'è ancora la delibera del Consiglio; e che pertanto la minoranza voterà no. Il presidente si salva in corner, per così dire, leggendo una lettera di un dirigente dei Bersaglieri, che si scusa per l'inconveniente, attribuendone la responsabilità alla sua stessa organizzazione. Ma, a parte che sarebbe interessante sapere quando è stata realmente scritta quella lettera, rimane il fatto che il presidente, pur conoscendo i fatti, non aveva esitato a cercare di mettere il Consiglio di fronte ad un chiaro fatto compiuto, senza parlarne in anticipo, con la segreta speranza, evidentemente, che la minoranza fosse distratta.
Rincara la dose - e da qui si percepisce ancora una volta il malessere della maggioranza - il responsabile della Commissione Cultura, che dichiara di essere d'accordo con la linea della minoranza, anche perché il problema non era stato portato all'attenzione della commissione. La delibera, messa ai voti, viene clamorosamente bocciata, con il concorso determinante di numerosi membri della maggioranza.
E non finisce qui. Un altro punto all'odg è l'assegnazione di un contributo all'Associazione sportiva dilettantistica ONLUS San Pio X, che l'ha chiesto a compensazione del maggior disturbo per essere costretta ad esercitare la sua attività presso la palestra del liceo Frisi, considerato che i locali ad essa destinati sono stati concessi in uso alla S.S. Pro Vittoria. Ma viene fuori che questo punto, di cui si era fatto carico lo stesso presidente, come il precedente non era stato esaminato dalla commissione, che, nel caso specifico, avrebbe dovuto essere quella dei Servizi Sociali. Dopo breve discussione si ripete tale e quale la situazione precedente: si va al voto e, con il contributo determinante di molti consiglieri di maggioranza, la delibera viene rinviata all'esame della commissione Servizi Sociali per essere discussa in consiglio in una delle prossime sedute.

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