La newsletter della circoscrizione 5 - N.45 - 25 Maggio 2010

Riunione del consiglio della circoscrizione 5Newsletter_circoscrizione_5

Si comincia male. La Commissione Viabilità non ha pronti i verbali dell'ultima riunione sui problemi delle vie Wagner, Giusti, Monte Palanzone; la discussione viene perciò rimandata al successivo consiglio, con disappunto dei cittadini interessati che hanno appositamente presenziato alla nostra seduta. 
Salta fuori per la prima volta una lettera, vecchia di oltre un anno, della Segreteria Generale del Comune, e mai comunicata al consiglio, che precisa quali siano le procedure da seguire in caso di sponsorizzazioni esterne. Ed è immediata la constatazione che né i coordinatori di commissione, né la presidenza hanno mai seguito questa procedura, benché notificata, appunto, da oltre un anno.

Il coordinatore della commissione Cultura annuncia che il concerto nel cortile d'onore della Villa Reale, la cui delibera era stata approvata durante il consiglio precedente, e che era già in avanzato stato di organizzazione, ha dovuto essere annullato, malgrado egli avesse ricevuto direttamente dall'assessore dr. Maffé la conferma di un contributo di € 1200; il presidente invece afferma che il comune aveva negato questo contributo. Ne nasce un battibecco tra presidente e coordinatore, che si rimpallano la responsabilità dell'annullamento, e che dura parecchi minuti, nell'imbarazzo di tutto il consiglio.

Ed ora arriva il piatto forte. 
Il coordinatore della commissione Comunicazioni si accinge a leggere, per sottoporla al voto del consiglio, la delibera sull'Informatore circoscrizionale (il "giornalino", come viene chiamato). Il presidente precisa a questo punto che la delibera può essere discussa e votata dal consiglio; ma che, a causa della necessità di rispettare le procedure, egli non potrà firmarla prima che essa sia sottoposta all'esame degli organi comunali preposti. 
Il coordinatore della commissione Cultura (che, per parte sua, ha speso nel 2009 l'82% delle risorse finanziarie circoscrizionali, come risulta da un'analisi condotta dall'opposizione sui dati consuntivi per il 2009) lamenta che il "giornalino" costa troppo; e che proprio per questo ne escono pochi numeri, il che da solo ne compromette l'utilità . Rilancia cioè le stessa critiche fatte più volte dall'opposizione: in effetti un solo numero costa oltre 5000 €, di cui solo meno della metà coperti da sponsor; e in tre anni sono usciti appena quattro numeri, per un costo complessivo di 18650 €. Ne nasce un altro battibecco di parecchi minuti tra i due coordinatori (che, per inciso, appartengono al medesimo partito). Anche il presidente e il vicepresidente partecipano al dibattito.

Ma sorge un altro problema: a seguito di specifica domanda dell'opposizione, il coordinatore precisa che il documento di delibera è stato depositato in segreteria quella stessa mattina. L'opposizione rileva che, a termini di regolamento, esso avrebbe dovuto essere presentato con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla discussione, e che pertanto non può essere sottoposto al consiglio. Il coordinatore ritira la delibera. 
L'opposizione osserva che non solo la procedura segnalata dalla Segreteria Generale non è stata seguita dal coordinatore, ma che la gestione dei collaboratori esterni e degli sponsor è stata a dir poco disinvolta; e legge, per provarlo, alcuni messaggi di posta elettronica che confermano inequivocabilmente questi rilievi. Chiede perciò che il consiglio modifichi, seduta stante, l'odg, aggiungendo un punto in cui si richiedono le dimissioni del coordinatore della commisione Comunicazione. 
La proposta viene approvata a maggioranza. Il voto successivo conduce ai seguenti risultati: favorevoli 6 (tutta l'opposizione); contrari 3; astenuti 6. La maggioranza, come la discussione appena fatta lasciava presagire, si è divisa, producendo di fatto il siluramento del "suo" coordinatore della commissione Comunicazioni; cui, con tutta probabilità, seguirà la crisi del "giornalino", almeno nella sua forma attuale.

Conclusioni
Non si ricorda, nella storia recente della Circoscrizione 5, una giornata - per usare un eufemismo - più sfavorevole di questa per la maggioranza. Un vero e proprio martedì nero. L'opposizione dovrà tenere tuttavia gli occhi aperti, per impedire, nell'attuale fase di confusione, colpi di mano da parte dei furbi che non mancano mai, diretti a conquistare posizioni di forza. E deve chiedere spiegazioni su come sia potuto accadere che una comunicazione della Segreteria Generale di oltre un anno fa non sia stata tempestivamente portata a conoscenza del consiglio, che senza dubbio avrebbe esercitato i controlli necessari a prevenire gli eventi poco edificanti - per la maggioranza in primo luogo, ma anche per l'intero consiglio - che abbiamo riferito. Certo è che la maggioranza, in questa drammatica seduta, è apparsa più che mai divisa ed incapace di gestire, per trascuratezza, per insipienza o per autoreferenzialità, problemi di ordinaria difficoltà, che il semplice rispetto del dovere di informare anche l'opposizione su documenti provenienti dall'amministrazione centrale, avrebbe consentito di risolvere

 

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