
Il Circolo 2 Martiri della Libertà esprime i propri complimenti all’AC Monza, alla società, alla squadra, allo staff tecnico e a tutti i tifosi biancorossi per il prestigioso risultato sportivo raggiunto.
La Serie A, però, non è soltanto una soddisfazione calcistica. È anche un’occasione economica, sociale e urbana per Monza.
Secondo il ReportCalcio 2025, realizzato da FIGC, AREL e PwC, il calcio italiano genera un impatto complessivo sul PIL pari a 12,4 miliardi di euro e attiva 141 mila posti di lavoro. Il solo calcio professionistico vale 5,2 miliardi di euro, mentre il turismo calcistico genera circa 1,3 miliardi di euro tra ristorazione, pernottamenti, trasporti, shopping e consumi collegati agli eventi sportivi.
Sono numeri nazionali, ma aiutano a capire una cosa semplice: una squadra in Serie A non è solo una squadra. È anche un pezzo dell’economia urbana.
Anche a Monza i numeri raccontano una realtà significativa. Nelle ultime tre stagioni di Serie A, l’U-Power Stadium — che oggi ha una capienza di 17.102 posti — ha mosso oltre 200 mila presenze all’anno. E c’è un dato ancora più concreto: nel bilancio 2024 dell’AC Monza, i proventi derivanti dallo stadio risultano pari a circa 5,7 milioni di euro. Numeri che confermano come la Serie A non sia solo un fatto sportivo, ma anche un movimento significativo di persone, consumi, ricavi e visibilità per la città.
Per questo la presenza del Monza ai massimi livelli può rappresentare un valore importante per l’intera città: per il commercio, per la ristorazione, per l’immagine di Monza, per i giovani, per il turismo sportivo e per la promozione del territorio.
Ma proprio perché si tratta di un’opportunità vera, va governata con attenzione.
Il quartiere che ospita lo stadio conosce bene anche l’altra faccia delle partite: traffico, parcheggi difficili, viabilità modificata, rumore, pressione sugli spazi pubblici, disagi per i residenti. Sono problemi concreti, che non vanno minimizzati. Ma non devono diventare il prezzo inevitabile della Serie A.
In questa direzione va anche la recente delibera approvata dalla Giunta Pilotto per il completamento fino allo Stadio e al Palazzetto dello Sport del percorso ciclopedonale già presente nelle vie Correggio e Tiepolo. Il tratto mancante di circa 700 metri offrirà un’opzione più sicura e comoda per raggiungere in bicicletta l’U-Power Stadium, connettendosi con la rete ciclabile in uscita dal centro della città.
Si tratta di un intervento concreto che va nella direzione giusta: meno pressione automobilistica, più mobilità sostenibile, più sicurezza per pedoni e ciclisti, più qualità urbana per il quartiere. Il mantenimento delle alberature esistenti, la realizzazione di aiuole spartitraffico, la pavimentazione drenante e il nuovo impianto di illuminazione contribuiranno inoltre a rendere l’itinerario più sicuro, più ordinato e più attento alla qualità ambientale.
La sfida è trasformare la presenza del Monza in Serie A in un vantaggio condiviso: più economia per la città, più attenzione per i residenti, più cura degli spazi pubblici, più trasporto pubblico, più informazione preventiva, più presenza sul territorio, più dialogo con il quartiere.
Accanto alla giusta soddisfazione sportiva, riteniamo importante che la città continui a lavorare insieme — Amministrazione comunale, società sportiva, residenti, commercianti e quartiere — per costruire un piano stabile e sempre più efficace di gestione degli eventi sportivi: viabilità, parcheggi, pulizia, sicurezza, comunicazione preventiva e valorizzazione delle attività locali.
La Serie A è una grande occasione per Monza. Sta alla città trasformarla in valore: più attrattività, più economia locale, più cura dei quartieri, meno disagi per chi vive vicino allo stadio. È questa la direzione su cui vogliamo continuare a lavorare.
Domenico Guerriero
Segretario Circolo 2 Martiri della Libertà – PD Monza
