Con questo articolo concludiamo la ripresa e gli approfondimenti rispetto a comunicazioni e buone pratiche messe in comune durante la positiva giornata del 10 maggio a San Rocco.
Nel workshop sulle politiche giovanili, il lavoro del gruppo ha permesso di individuare prime sintesi, riguardo a come rapportarsi con i giovani del nostro territorio e di quali aspetti è importante tenere conto come adulti (amministratori, genitori, volontari, operatori, insegnanti etc.)
Avere consapevolezza della diversità del mondo giovanile, che è portatore di bisogni molto diversi tra loro (per età, per condizione, per contesti di vita)
“Curare i processi”, anche nella dimensione “micro” dei piccoli gruppi senza aver paura di confrontarsi con posizioni, stili, attitudini diverse dalle nostre, cercando anche di ascoltare e stare dentro i conflitti.
Per fare questo c’è bisogno di “adulti credibili” agli occhi dei giovani; adulti capaci di “essere di fianco” (non sopra) che favoriscano un “peso reale” dei giovani in termini di cittadinanza, facendo “spazio, poteri e agibilità.
Due le provocazioni (da prendere sul serio) per la nostra Amministrazione:
- Realizzare un Seminario formativo per la nostra Giunta sulle Politiche Giovanili, per acquisire le basi di un lavoro che sappia valorizzare la specificità dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e allo stesso tempo, assumere l’importanza di un lavoro interassessorile. Fondamentale se si vuole intervenire sulla complessità di temi e azioni necessarie per questo mondo.
- Individuare voci di Bilancio importanti (non residuali come oggi), che permettano davvero di uscire dagli slogan, per passare a progetti e azioni incidenti nel tessuto giovanile monzese.
Nel workshop abbiamo avuto la positiva possibilità di ascoltare due comunicazioni:
- “Stare sulla Strada con i giovani” di Fabio Rech della Cooperativa Carrobiolo che opera da anni con l’Educativa di strada in nostri diversi quartieri, in particolare Cederna/Cantalupo
- “Sistemi aperti: esperienze attive e formative con i giovani e adulti” a cura di Roberto Zanellato della Cooperativa Meta che opera in particolare a San Rocco ma non solo.
Ci soffermiamo in termini di sintesi con questa seconda esperienza ma che è molto in sintonia anche rispetto all’esperienza di Fabio Rech.
Sistemi Aperti affronta un problema cruciale: la povertà educativa. Questo concetto, relativamente recente nel panorama delle politiche sociali, descrive una condizione in cui i minori non sono supportati da adulti capaci di avere a pieno uno sguardo educativo costante e consapevole nei loro confronti.
Alcuni esempi di azioni pratiche:
Sostegno scolastico - Partecipazione attiva al percorso scolastico dei figli - Regolazione e contenimento emotivo contenendo comportamenti e stati emotivi attraverso l’ascolto. - Accesso a esperienze culturali, sportive e sociali. Fare sport in modo continuativo durate l’anno - suonare uno strumento musicale, Andare allo stadio a vedere un evento sportivo o un concerto - Visitare mostre/muse/siti archeologici, partecipare ad iniziative culturali e di partecipazione attiva al contesto cittadini, visitare luoghi e città, andare in vacanza, ecc.
Sistemi Aperti è un progetto di “processo”, non centrato sulla semplice erogazione di servizi, bensì sulla costruzione di condizioni favorevoli allo sviluppo di Comunità Educanti capaci di contrastare la povertà educativa in modo strutturale.
L’obiettivo è rafforzare la coesione tra gli adulti del territorio – genitori, educatori, allenatori, insegnanti, volontari – per generare un’azione educativa condivisa e sostenibile nel tempo.
Per un approfondimento del progetto nei suoi obiettivi, metodologie e azioni vi consigliamo la lettura della comunicazione per slide di Roberto Zanellato.
Al termine di questo percorso di ripresa e approfondimento di alcune delle più importanti comunicazioni generali e locali e dei lavori dei workshop, mi sento di porre ai lettori, al nostro partito e ai nostri amministratori alcune attenzioni:
- Il lavoro fatto insieme il 10 maggio, faticoso ma importante e qualitativo “non vada ad ammuffire nei nostri cassetti fino alla prossima edizione di PD Porte Aperte.
- In questi contributi ci sono idee, stimoli, proposte da non far cadere e che possono essere molto utili per migliorare e innovare le nostre azioni ai diversi livelli sui temi dell’Abitare – Mobilità – Giovani.
- Dare continuità a contenuti e rapporti, è il lavoro che ci aspetta da settembre.
