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Introduzione
Le case popolari (Edilizia Residenziale Pubblica) a Monza
Progetti di riqualificazione in atto
     Progetto PINQuA in Via Bramante da Urbino
     Progetto ECOSAP di Via Manara 33
     Rifacimento dei tetti di quattro palazzine di Via Vespucci 8
     Abbattimento Barriere Architettoniche: Vie Mazzucotelli 2, Silva 9, Nievo 5
     Progetto MONZA V.I.C.I.N.A.: Vie Pisacane, Giotto, Sant’Anastasia, Vespucci
Recupero alloggi non occupati
Risorse economiche nel Bilancio 2025 per le Case popolari

Introduzione

Il Partito Democratico di Monza ha deciso di approfondire alcuni temi ritenuti ad altissima priorità: siamo partiti con la mobilità e in particolare con il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Proseguiamo con la Casa e, a seguire, tratteremo l'urbanistica approfondendo il PGT (Piano di Governo del Territorio).

Parliamo di Casa. Lo facciamo a partire dal Piano Nazionale Casa elaborato dal Partito Democratico e disponibile sul sito partitodemocratico.it.

Monza, come l'Italia, attende da tempo un vero e proprio piano casa che riguardi le strategie e le politiche da realizzare per non lasciare sole le persone di fronte al tema dell'abitare, di fronte all'esplodere dei costi delle abitazioni.

Questo piano deve essere coerente con un principio essenziale: la casa è un tassello ineludibile delle politiche di welfare e un fondamentale diritto di cittadinanza, perché è un diritto poter vivere in alloggi dignitosi e abitare in luoghi adeguati e sicuri - come ha peraltro sottolineato con grande forza anche il Parlamento Europeo nella risoluzione del 21 gennaio del 2021.

In altre parole la casa deve essere considerata un "servizio di interesse generale" e non un "servizio di interesse economico-generale".

Questo approccio deve riguardare la condizione di vasti strati di popolazione. Certamente le persone che vivono in condizioni di precarietà e fragilità sociale e, pure, chi ha sempre ritenuto di potersi cimentare con l'acquisto o l'affitto di un'abitazione corrispondente alle proprie necessità e oggi si trova, molto più di prima, in una condizione di profonda esposizione ed incertezza, una condizione che è cresciuta in particolare in questi anni in ragione di fattori globali, nazionali, locali.

Tra questi fattori vi sono senza dubbio l'aumento dei tassi di interesse, il crollo del potere d'acquisto dei cittadini connesso all'inflazione e al blocco degli aumenti negli stipendi, le condizioni lavorative precarie, la difficoltà ad ottenere un mutuo, l'aumento esponenziale dei valori fondiari nei principali capoluoghi e infine il venir meno di strumenti a sostegno dell'affitto.

Quattro sono le aree essenziali che dovranno essere indirizzate nel piano casa del Partito Democratico di Monza:

  • l'edilizia residenziale pubblica, le cosiddette “case popolari”
  • l'edilizia residenziale sociale nelle sue diverse forme (edilizia convenzionata, edilizia in coabitazione, edilizia a canone concordato e così via)
  • il sostegno agli affitti
  • e infine le persone più fragili, quelle senza fissa dimora.

Questo primo documento cercherà di dare un quadro il più possibile aggiornato della situazione esistente a Monza per quanto riguarda le case popolari. Seguiranno altri documenti sulle altre aree dell’abitare oggi a Monza e si concluderà descrivendo le nuove azioni proposte.

La popolazione residente a Monza al primo gennaio 2024 è pari a 123.121 persone.
L’ISTAT prevede un aumento del 7% nei prossimi 16 anni, aumento dovuto al numero di coloro che arrivano a Monza da fuori. Fortunatamente la loro età media è molto più bassa, ma, nonostante questo, l'età media dei residenti di Monza è costantemente in crescita ed è arrivata a superare i 46 anni.
I nuclei familiari a parità di abitanti sono aumentati di 12.000 unità in 30 anni; ciò significa che i nuclei monofamiliari sono aumentati di circa il 30%.
Il numero complessivo degli alloggi è di 67.000.
Si calcola che circa 7.200 alloggi siano non occupati da residenti; numero cresciuto per lo più negli ultimi 10 anni. Occorre considerare che, dentro a questa stima, ci sono categorie di alloggi molto diverse: alloggi non agibili, alloggi nuovi non venduti, alloggi di studenti, medici, professionisti che ci vivono e non hanno ancora trasferito la residenza e così via.

Le case popolari (Edilizia Residenziale Pubblica) a Monza

Le case popolari a Monza appartengono al comune di Monza e alla Regione Lombardia:

  • quelle del Comune di Monza sono: 432. Vi abitano circa 2.700 persone.
  • mentre quelle di Regione Lombardia gestite da ALER sono circa 800. Il numero di persone che vi abitano è stimabile in circa 1.600.

Complessivamente gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a Monza rappresentano circa il 3 % sul totale di 67.000 alloggi e i monzesi che vi abitano sono circa il 3,5 % sul totale di 123.121 della popolazione cittadina.

Se è vero che per noi “la casa significa dignità” questo, per quanto riguarda le case popolari, dovrà tradursi in due linee d'azione:

  • garantire dignità a chi è già inquilino. Ciò implica lavori di riqualificazione che migliorino gli appartamenti occupati
  • garantire dignità a chi una casa non ce l'ha. Questo implica il recupero degli alloggi non occupati, svolgendo i lavori richiesti per la loro abitabilità

 

Progetti di riqualificazione in atto

Di seguito la descrizione dei principali progetti di riqualificazione in corso di attuazione.

Progetto PINQuA in Via Bramante da Urbino

Descrizione. L’acronimo PINQuA significa “Programma Innovativo Nazionale della Qualità dell'Abitare”; si tratta di un programma di investimenti previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 5 “Coesione e inclusione".

L’obiettivo del progetto di via Bramante da Urbino è riqualificare l’area urbana periferica di via Bramante da Urbino caratterizzata da alta popolosità, assenza di servizi oltre a edifici con bassi standard qualitativi energetici. Il progetto si propone inoltre di migliorare l'accessibilità e la sicurezza urbana e, infine, di recuperare la Cascina Maino.

Tra gli interventi previsti il recupero edilizio del fabbricato esistente, di proprietà ALER, ubicato in via Bramante da Urbino n. 45, composto da 56 alloggi SAP a canone sociale.

Tra gli interventi di efficientamento energetico, il rifacimento del cappotto esterno e dei serramenti di due edifici in via Bramante da Urbino 37 A e 37 B, di proprietà del Comune, per un totale di 94 alloggi, finalizzato al raggiungimento della classe Energetica A+.

La nuova edificazione in legno lamellare. Oltre agli interventi di recupero è prevista anche la costruzione di un nuovo edificio residenziale, composto da 28 alloggi. L’edificio sarà realizzato in legno X-LAM per raggiungere la massima Classe Energetica ZEB e sorgerà su un’area in diritto di superficie ceduta ad ALER.

Le risorse. Il progetto è finanziato da fondi PINQUA/PNRR per circa 13 milioni e dal FOI (Fondo opere indifferibili) per 1 milione e 700 mila, ottenuti dal Comune di Monza.

A questo denaro, si aggiungono più di 600 mila euro in cofinanziamento del Comune e di ALER, per un totale di risorse investite pari a circa 15,3 milioni di euro.

Cascina Maino. Il progetto complessivo mira a soddisfare le esigenze dei residenti, creando anche un centro polivalente a Cascina Maino: la cascina diventerà un presidio di socialità e sarà trasformata in un vero e proprio centro di servizi per il quartiere.

L’intervento prevede il recupero edilizio conservativo della cascina lombarda, del fienile e dell’area di pertinenza, oltre al recupero del fabbricato rurale, attualmente a destinazione residenziale. L’area a Sud della Cascina diventerà una piazza pubblica e uno spazio di relazione.

Inclusione e mobilità dolce. L'aspetto sociale si traduce in benefici per l'inclusione e la qualità dell'abitare, mentre l'aspetto ambientale include la riduzione delle emissioni di CO2, l'utilizzo di materiali innovativi come i pannelli di legno X-Lam per 28 nuovi alloggi e la promozione della mobilità non inquinante. Sarà potenziata la mobilità dolce di quartiere, con la riqualificazione dell’alzaia lungo il canale Villoresi quale percorso alternativo alla viabilità automobilistica, in grado di decongestionare il traffico di via Bramante da Urbino.

I tempi. I lavori di riqualificazione sono in corso. Il cronoprogramma delle opere prevedeva 11 mesi di lavori per la nuova edificazione, 10 per il recupero di Cascina Maino: nel frattempo sono in corso le opere di riqualificazione degli edifici situati in via Bramante. Secondo i tempi stabiliti tutto dovrà essere concluso entro il 31/3/2026.

Progetto ECOSAP di Via Manara 33

Partiranno a breve gli interventi di efficientamento energetico e di manutenzione del condominio comunale di via Manara 33 che ospita 57 appartamenti – da monolocali a trilocali - suddivisi su tre scale.

Più nello specifico, gli interventi di efficientamento consistono nell’applicazione di un nuovo cappotto termico; la sostituzione dei serramenti esterni e la modifica all’impianto termo-meccanico con l’arrivo, tra le altre novità, di pannelli solari e un sistema di accumulo d’energia con batterie a ioni di litio. In base a quanto stabilito dal bando regionale, i lavori partiranno entro il 31 luglio del 2025 e il collaudo delle opere realizzate avverrà entro la fine di luglio 2026.

Le risorse. Il Comune di Monza ha impegnato 2.753.616,99 € nel Bilancio 2024 e ha riproposto l’opera nel Bilancio 2025.

Rifacimento dei tetti di quattro palazzine di Via Vespucci 8

tetti di quattro palazzine di residenza pubblica in via Vespucci 8 verranno bonificati e ristrutturati, con l’attuale copertura che sarà sostituita da pannelli in alluminio coibentati.

I lavori. I quattro edifici interessati – in ordine d’intervento - sono le palazzine H, I, L e M delle case comunali di Via Vespucci 8, edificate nel 1955 e facenti parte di un complesso di 12 stabili di tre piani, che contano un totale di 141 appartamenti.
Il progetto esecutivo redatto dall’Ufficio Manutenzione edilizia residenziale pubblica prevede, per i tetti delle quattro palazzine, il trattamento inertizzante e la rimozione delle lastre di eternit attualmente presenti; la sostituzione dell’orditura in legno e delle grondaie; la posa di nuovi pannelli coibentati in lamiera d’alluminio zincata e preverniciata di colore bianco ghiaccio e l’installazione di scale con botola per gli accessi ai sottotetti. Verranno anche ricostruite le antenne per l’impianto TV centralizzato e demolite le canne fumarie non più utilizzate, originariamente pensate per l’utilizzo di stufe a gas negli appartamenti.

Risorse e tempi
Per gli interventi, dal valore complessivo di circa 300 mila euro IVA inclusa, verrà indetta una gara e i lavori inizieranno nella primavera del 2024.
La durata sarà di circa 45 giorni per ogni singola palazzina, e impegneranno quindi la ditta vincitrice per un totale stimato di 180 giorni.
 

Abbattimento Barriere Architettoniche: Vie Mazzucotelli 2, Silva 9, Nievo 5

L’Amministrazione Comunale ha inserito nel Programma OO.PP. del triennio 2024-2026 l’intervento di “Abbattimento delle Barriere architettoniche presso edifici Edilizia residenziale pubblica”.

L’intervento è classificato al n. 501, in programma per l’anno 2024, con somma destinata pari a €.600.000,00, totale del quadro economico; L’obiettivo a base del progetto è garantire l’accessibilità e la deambulazione alle persone con diverse abilità nei condomini di residenza pubblica posti in Via Mazzucotelli 2, in Via Silva 9 e in Via Nievo 5.

Il progetto prende origine dalla necessità di dotare i tre condomini indicati, di percorsi ed impianti di accesso agli alloggi a tutte le persone, comprese quelle deambulanti su sedia con ruote, o ipovedenti.

L’approccio e l’impostazione di base della progettazione degli interventi previsti - dai provvedimenti tecnici ai materiali da utilizzare - verte infatti a mantenere i caratteri propri e peculiari dell’edificio, considerati sotto il profilo estetico, costruttivo e tipologico, con l’obbiettivo di abbattere le barriere architettoniche esistenti.

I tempi. Il Piano triennale delle Opere Pubbliche prevede che la procedura di avviamento inizi nel 2025.

Progetto MONZA V.I.C.I.N.A.: Vie Pisacane, Giotto, Sant’Anastasia, Vespucci

Comunicato stampa del 20 marzo 2025. È in arrivo un’importante novità per i quartieri di Regina Pacis/San Donato e Libertà, rivolta in particolare alle famiglie che risiedono negli alloggi dei Servizi Abitativi Pubblici (SAP) di proprietà comunale in Via Pisacane e Via Giotto (quartiere Regina Pacis/San Donato) e in Via Vespucci e Via S. Anastasia (Quartiere Libertà). Prenderà il via, infatti, il progetto Monza V.I.C.I.N.A - Vicinanza Itinerante per una Comunità INclusiva Alloggiativa - finanziato per un totale di circa 870.000 € con particolare riferimento alle azioni di sostegno allo sviluppo e alla diffusione di servizi abitativi e di sostegno a percorsi di accompagnamento per le persone, per ridurre il disagio abitativo migliorando la condizione sociale e sviluppando le condizioni di vulnerabilità.

Le azioni del progetto. Il progetto - che avrà durata biennale con avvio ad aprile per le fasi preparatorie e dall’estate per le azioni concrete finanziate dal bando - si basa su una combinazione di ricerca, tecnologia e collaborazione tra diversi soggetti, rivolgendosi a 332 nuclei familiari composti ad oggi da 709 persone in alloggi SAP. L'obiettivo è sviluppare un modello di riferimento capace di migliorare i servizi di prossimità. Nel progetto è prevista un’innovativa attività itinerante di primo ascolto, accompagnamento, mediazione dei conflitti, azioni di socializzazione, informazione sui servizi attivi nel quartiere e facilitazione nelle attività di integrazione delle diversità. Le attività verranno svolte da figure professionali specialistiche (mediatore culturale, facilitatore per i servizi digitali, esperto in animazione e inclusione sociale), a bordo di un camper, ad integrazione di altre azioni già svolte dal Comune, avvalendosi anche del coinvolgimento di operatori partner del progetto: ASST Monza e Brianza, il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) e l’Agenzia per la Formazione, l'Orientamento e il Lavoro di Monza e Brianza (AFOL).

Sempre nell’ambito delle attività itineranti, è previsto anche un servizio di pronto intervento per la manutenzione degli alloggi e degli spazi comuni. Un automezzo attrezzato sarà operativo per effettuare piccole riparazioni di carattere elettrico, idraulico e serramentista, garantendo una risposta diversificata e migliorando la qualità abitativa.

Gli automezzi dei servizi itineranti sono organizzati per i passaggi presso le palazzine comunali interessate dal progetto nei quartieri Regina Pacis/San Donato e Libertà.

Accanto a queste iniziative, verrà sviluppato un servizio per la gestione delle richieste di intervento e delle esigenze immateriali della comunità, con il compito di raccogliere le segnalazioni, valutare le necessità, definire le priorità di intervento e indirizzare le persone verso i servizi più adeguati, creando un ponte tra i cittadini e la rete territoriale di assistenza.

Prossimamente verranno rese note le modalità per contattare i servizi.

Recupero alloggi non occupati

Dei 1.432 alloggi di proprietà del Comune di Monza, 211 risultano non occupati (162 dei 1.106 alloggi gestiti direttamente dal Comune e 49 dei 326 alloggi dati in gestione ad ALER).

Di seguito i dati storici sulle unità abitative del Comune di Monza rese disponibili per messa a bando, a fronte dell'esecuzione dei lavori di manutenzione richiesti.

  Anno 2023 Anno 2024 Anno 2025
Numero di alloggi del Comune di Monza resi disponibili per messa a bando 37 40 30

I numeri della tabella precedente non sono certo in linea con la domanda esistente a Monza di un alloggio nelle case popolari. Infatti la graduatoria delle domande conta circa 700 domande.

Questo significa che il prossimo Piano Casa del Comune di Monza dovrà porre la massima attenzione sul recupero di tutti gli alloggi non occupati per renderli riassegnabili.

Risorse economiche nel Bilancio 2025 per le Case popolari

La tabella che segue è tratta dal PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2025/2027 del Comune di Monza. 

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