Duomo"Monza Creavalore” era una società posseduta al 100% dal Comune e voluta dall’Amministrazione Mariani per le Cartolarizzazisoni, cioè le vendite dei beni (edifici,terreni) di proprietà del Comune.

L’amministrazione Scanagatti lo scorso anno aveva deciso di chiuderla in quanto non aveva realizzato nulla di tutto ciò.
 
Tenuto conto dell’imminenza di Expo 2015 si è poi pensato di trasformare lo statuto e l’oggetto sociale di Monza Creavalore (senza inventarsi una nuova società) e affidargli il compito di favorire azioni per incrementare il turismo in città e far entrare in società, al 50%, la Camera di Commercio.
 
Il Comune finanzierà la società per 50 mila euro l’anno fino al 2017 ed altrettanto verrà finanziato dalla Camera di Commercio: gli amministratori non percepiranno nessuno stipendio o gettone, essendo già dirigenti pubblici. Il capitale di dotazione iniziale, l’impegno finanziario in tre anni e l’arco temporale (peraltro con possibilità di risoluzione anticipata o proroga) sul quale verificare i risultati sono congrui alla missione.
I fondi andranno interamente per le attività di promozione turistica anche in vista di EXPO 2015. 
 
Le obiezioni e le contestazioni di parte dell’opposizione (5 Stelle in primis) riguardo al rischio di mantenere Enti “carrozzoni” inutili e costosi non hanno ragion d'essere. Ancora una volta si è persa l’occasione di discutere nel merito della proposta (un Ente per il turismo monzese) preferendo la “demagogia” del contestare la forma (l’Ente), cercando di fare passare nell’opinione pubblica una idea di spreco che spreco non è. 
 
Per il Gruppo Consigliare del Pd è intervenuta Mariagrazia Artesani, che ha ben argomentato l’importanza del tentativo che l’amministrazione sta facendo per far diventare Monza una meta turistica “attraente” per il suo patrimonio storico, culturale e ambientale.
 
L’occasione data da Expo 2015, il restauro della Villa e la rivalutazione del Parco, la bellezza del nostro centro storico, il progetto ‘’Vie Longobarde D’Europa’’, ci daranno la possibilità di fare con serietà un tentativo già riuscito in altre città italiane ed europee (Bilbao, Berlino, Glasgow, Nantes etc.)
  
Pensare al futuro, a nuove opportunità di lavoro, passa anche attraverso l’individuazione di altri modelli di sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed ambientale.
 
Sostenere all’esterno che a Monza è bello vivere, lavorare e visitare, deve giungere in primis dai suoi cittadini, dalla voglia di preservare e migliorare la bellezza del proprio patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico, culturale (naturale).
 
Per fare questo ci vuole una ‘’regia locale’’ che sappia organizzare, promuovere e valorizzare gli impegni, gli entusiasmi,la fantasia, le abilità ed attitudini delle persone e di tutte le valide realtà presenti sul territorio. 
 
Attori essenziali per questo cambiamento devono essere anzitutto coloro che vivono e conoscono da vicino le realtà locali e le loro potenzialità. 
 
Monza Creavalore quindi si trasforma da “ente inutile” in una opportunità per il futuro di Monza e dei monzesi.
 
Ecco di seguito riportato l'intervento di Maria Grazia Artesani
 
 
 
 

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