consiglio_comunale_in_diretta
La serata si apre con alcune raccomandazioni e diverse interpellanze
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Il consigliere Fuggetta chiede che il Sindaco relazioni in consiglio sulla gestione dell'acqua pubblica.
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Il consigliere Pascariello denuncia intrusioni notturne nella piscina di via Pitagora.
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I consiglieri Braccio e Gerosa portano all’attenzione del Consiglio il degrado dei giardini di via Leoncavallo: fontanelle non funzionanti, giochi rotti.
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Il consigliere Novi chiede che venga aperto il tunnel Gentili-Borgazzi.
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Il consigliere Monteri chiede maggiori attenzioni per quanto riguarda la viabilità in viale Lombardia, poi presenta
una mozione  “Chi nasce in Italia è un cittadino italiano”, che verrà discussa durante il Consiglio del 23 Luglio.
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Il consigliere Maffè critica la scelta di assumere come consulente un ex-assessore all'urbanistica e chiede informazioni sulle assunzioni del personale.
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Il consigliere Mandelli chiede cosa si possa fare per dare risposta al disagio giovanile.
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Il consigliere Marinoni chiede quando avranno termine i lavori di via Monte Santo e domanda se è possibile, in via Doberdò, posizionare almeno archetti protettivi per consentire ai pedoni il passaggio in sicurezza.
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Il consigliere Lamperti denuncia lo spreco di energia nella biblioteca di San Gerardo.
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Il consigliere Piffer informa che Cambia Monza e Primavera Monza hanno creato su Facebook  “MONZA zero barriere architettoniche” per aiutare l'Amministrazione a individuarle e a rimuoverle.
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L’Assessore Marrazzo si impegna affinché venga aperto il tunnel Gentile/Borgazzi e perché i lavori in via Monte Santo terminino per settembre.
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Alle 19.55 si chiude la fase preliminare.
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Si passa alla revoca del dottor Craparo da revisore dei conti, perché non iscritto all'albo A dei commercialisti. In surroga Bolis (quota Lega Nord).
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Il Consiglio elegge, a scrutinio segreto, i due vice Presidenti del Consiglio Comunale (che faranno parte dell’Ufficio di Presidenza, assieme alla Presidente Paciello). Vengono eletti  Pascariello (per la maggioranza) e Maffè per l’opposizione.
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Il Sindaco Scanagatti presenta le linee programmatiche che guideranno i cinque anni di Amministrazione. In un’ora ha presentato il suo programma nato con e dal confronto coi cittadini. Il progetto/ programma ha preso avvio e si è sviluppato nei “Cantieri delle idee”: dei veri e propri “laboratori” in cui tutti i cittadini hanno contribuito portando idee e proposte. E’ un progetto che si poggia su tre grandi aree: la persona, il territorio (che non può essere solo una risorsa da sfruttare) e le risorse (che dovranno essere implementate, eliminando gli sprechi), per una Monza più solidale, partecipata e alla portata di tutti.  Nel  Progetto per Monza c’è posto per tutti e nessuno viene dimenticato. C’è attenzioni per le necessità degli anziani “che vorrebbero poter vivere una vita autonoma e poter socializzare” e per quelle dei giovani “che hanno diritto di trovare soluzioni per emanciparsi dalla famiglia d’origine”. Per quanto riguarda le opere pubbliche ….”dovranno essere messe in cantiere solo quelle UTILI” . In tal modo non si bloccherà lo sviluppo della Città, anzi, si darà attenzione alle periferie,  alla sicurezza nei quartieri, rendendo la vita più vivace. Attenzioni particolari verranno date anche al grande tema della mobilità, a quello della Villa Reale e al Parco (gioielli che vanno protetti e non devastati), portando avanti quei valori positivi che la città di Monza ha e di cui deve essere orgogliosa.
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Il Testo della mozione, che andrà in discussione Lunedì 23,  presentata dal consigliere Monteri

CHI  NASCE  E  CRESCE  IN  ITALIA E’  ITALIANO
Il Consiglio Comunale di MONZA

PREMESSO Che secondo l’ISTAT al 1 gennaio 2011 gli stranieri residenti hanno raggiunto la cifra di 4.570.317 con un incremento del 7,9% rispetto all’anno precedente.

Che alla stessa data i minori stranieri nati o ...cresciuti in Italia erano circa un milione, cioè quasi il 22% dei minori residenti nel nostro paese e che rappresentano il 7% della popolazione scolastica;

Che questi ragazzi crescono con i nostri figli, frequentano le nostre scuole, partecipano alle nostre attività sociali e ricreative. Che sono Italiani di fatto ma stranieri per la legge Italiana (legge n. 91 del 1992) che li obbliga a risiedere in modo continuativo in Italia fino a 18 anni per ottenere la cittadinanza Italiana; Che in nessun stato Europeo esiste una legge così ostile nei confronti dei minori; Che bisogna preparare questi figli dell’immigrazione ad essere membri della nostra comunità con i relativi diritti e doveri;

CONSIDERATO Che, per adeguare la normativa della cittadinanza è opportuno ampliare i requisiti di concessione della cittadinanza italiana basandoli sul principio dello Ius Soli  in sostituzione di quello dello Ius Sanguinis al quale si ispira invece la normativa vigente. Rendendo cosi possibile l’ottenimento della cittadinanza italiana ai bambini nati o cresciuti Italia da genitori non italiani.

Che in tal modo si eviterebbe il crearsi di situazioni paradossali nelle quali questi bambini, nati o cresciuti nel nostro Pese, che per cultura e formazione si sentono italiani crescano con un senso di estraniazione dal contesto che sentono essere il loro, con ripercussioni negative sulla effettiva possibilità di un processo di integrazione e di inserimento sociale del minore.

Che in tal modo si produrrebbe, un atto nell’interesse dello Stato Italiano e fondamentale per favorire, consolidare e rafforzare il percorso di integrazione e radicamento avviato positivamente nel nostro territorio dalle persone di origine straniera che stabilmente vi abitano e intendono, con pari diritti e doveri, partecipare alla vita culturale e socio-politica del Paese.

Impegna il consiglio comunale, il sindaco e la giunta  ad attivare tutti gli atti e procedure necessarie a sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana per Ius Soli ai figli nati in Italia da entrambi genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati in Italia adolescenti, figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che abbiano qui compiuto un ciclo scolastico.

Impegna altresì il Presidente del Consiglio Comunale  a trasmettere ai Presidenti di Camera e Senato e ai Capigruppo dei Partiti politici presenti in Parlamento la presente delibera

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