consiglio_comunale_in_diretta
La fase preliminare si apre con le condoglianze al Sindaco Scanagatti, per la perdita della madre.
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Il consigliere Romeo sollecita l'alienazione delle case ai
giuliano dalmati (delibera non votata nella scorsa Amministrazione).
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Il consigliere Novi chiede che in via Aquileia venga rispettato il divieto di transito dei mezzi pesanti. Chiede che venga riaperta la rotonda di via Carnia e sensibilizza l’aula sul depuratore di San Rocco,  responsabile di fastidiosi  e pessimi odori.
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Il consigliere Cereda chiede spiegazioni sulla pista ciclabile di via Lecco.
 
Il consigliere Maffè' chiede che venga consolidato il Progetto famiglia (per il quale Monza è stata scelta assieme ad altri comuni della Brianza).
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La consigliera Martinetti ricorda che anche le scuole di Monza si stanno mobilitando per adottare scuole emiliane.
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L’Assessore Marrazzo rassicura che l’Amministrazione si impegnerà ad accelerare l’iter riguardante le abitazioni dei cittadini giuliano - dalmati.  
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Alle 20.16  l’Aula affronta l’oggetto n°5
Vengono presentati e bocciati  due O.d.G. presentati da consiglieri del PDL.
Il primo riguarda la salvaguardia dell’area per il deposito MM1 e MM5 .
Gli assessori Confalonieri e Colombo intervengono in merito ed  informano che il deposito per la MM5 è previsto, ma attualmente mancano i fondi per portare la linea MM5 sul territorio monzese.
Il secondo O.d.G. chiedeva la costruzione del centro per anziani e disabili che l'associazione Tavecchio, in collaborazione con Segesta, ha intenzione di costruire.
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La consigliera Mancuso propone un emendamento dell’O.d.G. con cui  chiede di scorporare Segesta
( che propone solo business) dalla Tavecchio. Il PDL non accoglie l'emendamento e l’O.d.G. vien e respinto dall’Aula.
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La serata è molto nervosa. I consiglieri Mariani e Romeo attaccano più volte la Presidente Paciello
rea, secondo il loro parere, di non conoscere i regolamenti. In particolare il consigliere Mariani indirizza ingiurie infamanti verso la Presidente che si vede costretta a sospendere la seduta per alcuni minuti, consentendo alle forze dell’ordine di contribuire a riportare la calma all’interno dell’Aula. Il consigliere leghista è un osso duro: si alza più volte dal proprio banco e si dirige verso la Presidente con tono minaccioso, lasciano allibiti tutti i presenti e mettendo anche in difficoltà i
propri colleghi, che tentano invano di tranquillizzarlo.
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Alle 21.40 (circa) i capigruppo presentano le dichiarazione di voto.
I consiglieri Romeo, Mandelli e Mariani difendono fino all'ultimo la Variante, ricordando la revoca getterà quattro anni di lavoro della scorsa Amministrazione.
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Il consigliere Pugliese dichiara il voto favorevole  di tutta la maggioranza.
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Votazione:
22 favorevoli PD, IDV,CP, SEL, Movimento 5 stelle, Cambia Monza, Insieme per Monza, 
7 contrari PDL e LEGA,
1 astenuto UDC. 
La  Variante al PGT viene revocata!
Alle 22.25  L’aula vota (con scrutinio segreto) i Revisori dei conti e l’'Assessore al Bilancio Donvito sottolinea l’importanza di questo organo che permette di effettuare variazioni al
bilancio.
Sono eletti Presidente Ferraro (con 18 voti) Presidente, Tofani (14 voti), Craparo (4 voti. Presidente nella scorsa tornata,  proposto dal PDL “in continuità”).
Distribuite all’Aula le linee programmatiche del Sindaco Roberto Scanagatti, alle 22.40 termina la
seduta.
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DICHIARAZIONE DI VOTO DELLA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE
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I Partiti della Maggioranza esprimono certamente e convintamente voto favorevole alla delibera in oggetto, (relativa alla revoca delle delibere di adozione delle due versioni della Variante di piano).
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Certamente, perché è uno dei cardini del programma elettorale del candidato sindaco Roberto Scanagatti e che riteniamo sia uno tra i principali dei tanti motivi del successo conseguito
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Convintamente, perché alle pur legittime istanze (per quanto sostenute in modo un po' rocambolesco) di alcuni consiglieri dell'opposizione sono state date risposte precise, puntuali e chiare da parte sia dell'Assessore competente (in tutti i sensi), sia del signor Sindaco.
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Nessuna giustificazione, dunque: la nostra città ha già un piano vigente di governo del territorio, che per le sue caratteristiche di avanguardia e la sua completezza documentale necessita solo di oculati adeguamenti corrispondenti per lo più ai profondi e gravi mutamenti del contesto socio-economico. Precisi e definiti miglioramenti, dunque, affinché possa finalmente trovare piena attuazione, e non già per stravolgerne i riferimenti e la visione di città (che per noi è ben chiara) con una nuova variante.
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Questo voto riporterà la certezza del riferimento normativo, la certezza della salvaguardia di numerose aree libere che si stavano compromettendo, la certezza della risposta alle osservazioni dei cittadini che la prima variante non aveva nemmeno previsto, nell'ansiogena fretta di dover imbastire una pesante coperta per la città e non già un prezioso ricamo che non violenti la trama delicata del tessuto urbano e sociale di questa nostra grande e bella città.
 

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