CatturaCosa succede in città e nel mondo politico monzese? Ve lo raccontiamo qui. Ecco la settimana in pillole.

DL Semplificazioni

Nel DL Semplificazioni le donne e i giovani diventano concretamente priorità del Paese, come voluto dal Partito Democratico. E lo sviluppo e la ripresa della nostra economia corrono di pari passo con tutela dei diritti e legalità. Un importante passo avanti nel percorso che dobbiamo fare.

Anna Ascani

Lettera aperta di Marco Lamperti su Il Cittadino

Ieri ho chiarito qualche cosa in ambito urbanistico a valle di una lettera di un cittadino a Il Cittadino.

Ringrazio sempre il Direttore per l’ospitalità sul suo giornale.

Egregio Direttore, ringrazio il lettore Montefusco per la sua lettera pubblicata sul Cittadino di giovedì scorso perché mi dà modo di spiegare alcune questioni che, a quanto pare, appaiono fraintese.

Innanzitutto, dotare San Fruttuoso di una palestra non è un’idea o un suggerimento dell’Amministrazione Allevi, ma deriva dal PGT vigente targato Scanagatti. La differenza è che noi volevamo realizzarla su un’area dismessa, quella un tempo adibita a cantiere del tunnel di viale Lombardia e occupata da un vecchio fabbricato abbandonato, mentre l’attuale Amministrazione ha deciso di costruirla su un’area “a verde destinata alla conservazione e alla rigenerazione del suolo”, che il PGT individua come “proposta di PLIS”.

Quel famoso PLIS GruBria necessario per portare investimenti e rendere più fruibili le aree verdi e agricole a sud e sud-ovest della città. Dopo qualche mese dal suo insediamento, l’attuale Sindaco dichiarava però di voler sospendere la pratica avviata nel 2016. Risultato? Ad oggi tutto è fermo: non abbiamo aderito, ma non abbiamo neanche revocato la delibera preliminare di adesione. Insomma, noi di strade su come creare nuove aree verdi, tutelarle e valorizzarle attraverso investimenti sovracomunali ne avevamo tracciate, peccato che questa Giunta abbia deciso di fermare tutto senza però prendere posizioni chiare sul da farsi.

Sempre per volontà di questa Amministrazione sono anche fermi tre importanti Programmi Integrati approvati dalla precedente Amministrazione. Tre recuperi di aree dismesse le cui convenzioni erano già state sottoscritte da parte degli operatori. Se il miraggio di vantaggiosi incrementi volumetrici non fosse stato messo in campo, ora avremmo l’area dell’ex Scotti, dell’ex Colombo (Rondò dei Pini) e dell’ex Monzacar sottratte al degrado, recuperate e fruibili. Quindi chi ha rallentato un percorso già instradato è l’attuale Giunta, non certo noi che importanti risultati li avevamo portati a casa e in pieno accordo, a quell’epoca, con gli operatori. Confermo che con i comitati che negli anni si sono costituiti a tutela del territorio ci sono stati momenti di confronto intenso anche in passato.

Ben altra cosa è ciò che sta accadendo ora. È sufficiente confrontare le proposte di variante con gli strumenti urbanistici adottati durante la tornata Scanagatti per comprendere come un totale stravolgimento di quegli atti abbia avuto come logica conseguenza una dura presa di posizione da parte di vecchi e nuovi comitati.

Quindi almeno il coraggio di difendere le proprie scelte questa maggioranza dovrebbe averlo, senza nascondersi dietro a inesistenti responsabilità di chi li ha preceduti. C’è un aspetto però che forse più di altri preoccupa: con questa Giunta si sta diffondendo la strana idea di voler non tanto prendere Milano come esempio di dinamismo, ma scimmiottarla. Senza un progetto che tenga conto della diversità del tessuto sociale, economico e architettonico di Monza, si vuole copiare con almeno 15 anni di ritardo il modello milanese. I grandi centri direzionali sono nati attorno ad un’esigenza economica (per altro ora in esaurimento) in una metropoli che è il centro dell’attività finanziaria del Paese e dell’Europa meridionale. A Monza si propongono palazzoni residenziali al fine di generare quartieri dormitorio per chi a Monza non vive a discapito di residenze accessibili a giovani e nuove coppie(di cui invece avremmo estremo bisogno).

Quindi non prendiamoci in giro: questi progetti non c’entrano nulla con quelli milanesi e hanno finalità più speculative che di vera trasformazione urbana, e questo perché manca completamente una regia pubblica che direzioni gli interventi. È tutto lasciato agli operatori, che ovviamente non possono e nemmeno devono necessariamente avere una visione completa. Non sono certo loro a doversi preoccupare per uno sviluppo armonico. Questo è il compito di chi è chiamato a governare i processi di cambiamento. Pensare che l’economia del territorio debba puntare sulla bulimia di un’edilizia residenziale fine a se stessa, significa davvero essere ancora fermi agli anni ‘80.

Il mondo va avanti ed è altro su cui si deve puntare: recupero, rigenerazione, qualità e sostenibilità. Infine, mi rammarico molto che si consideri l’ambientalismo e la tutela del suolo come un tema “della sinistra radicale”, anche perché è noto che a quel tipo di pensiero non appartengo, per quanto ne abbia profondo rispetto. Queste sono tematiche che dovrebbero interessare tutte le forze politiche in modo indistinto e trasversale. Noto invece che così non è e si tenti, come d’abitudine, di bollare l’ambientalismo come fatto retrogrado e velleitario.

Abbiamo iniziato col PGT 2007, abbiamo continuato con quello 2017 e se l’anno prossimo torneremo al governo della città assumeremo posizioni ancora più forti sul tema ambientale, perché questo è il futuro, e mi auguro che anche la destra nostrana finalmente se ne accorga. Nei prossimi giorni il Consiglio comunale sarà impegnato proprio a discutere la variante urbanistica del PGT ed è bene che i cittadini siano informati del fatto che è una questione che li coinvolge direttamente, anche se non hanno interessi immobiliari diretti. Il Pd, con gli strumenti di cui dispone, farà di tutto per affermare un’idea di città che non svende se stessa e la propria identità per favorire gli interessi di pochi a svantaggio dell’intera comunità. La ringrazio per l’ospitalità.

Boots on the Ground. Evento sabato 5 giugno

Sabato 5 giugno 2021 il Partito Democratico sarà in piazza Centemero Paleari dalle 9.30 alle 18 con un gazebo, oltre a diversi volantinaggi sul territorio. Non vediamo l'ora di tornare sul nostro territorio e in mezzo alle persone.

 

Toti Iannazzo
Sottoscrivo punto per punto e parola per parola quel che ha scritto Marco Lamperti, in particolare per la chiarezza con la quale ha espresso la sua contrarietà a comportamenti dell'attuale Amministrazione cittadina, che sta usando le ormai marginali aree ancora verdi del territorio cittadino per favorire interessi ben noti. E che peggiorerà irreparabilment e la vita dei monzesi, ormai sopraffatti dalle auto, dall'inquinamento e - specie nelle aree periferiche - dall'abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere.

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