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Un martedì mattina di ottobre ho ricevuto la telefonata del vicesindaco Roberto Scanagatti che mi comunicava che sarei dovuto rientrare in Consiglio.

Dico vicesindaco perchè le mie esperienze politiche erano rimaste congelate alla batosta del primo turno col quale la lista "Ulivo per Faglia" conquistò solo dieci seggi nemmeno rappresentativi dei quartieri in cui la città è divisa.

Stupito più di tutti son tornato in Consiglio all'opposizione, ruolo già ricoperto da capogruppo DC e poi PPI in Circoscrizione quattro, e ho cercato di riprendere il lavoro sulle zone dove vivo e lavoro e cioè da Triante a San Biagio. Qui l'amministrazione per la quale son stato capogruppo di maggioranza de "La Margherita Democrazia è Libertà" aveva avuto non poche difficoltà a cominciare dalle piste ciclabili di via Volta (bocciata in Consiglio) a quella appena accennata in via Monte Bianco e Cervino.
Sono entrato in Consiglio, lieto di essere in un partito vero e democratico che ho sostentuto e rappresentato anche nei seggi delle Regionali all'elementare Dante.
L'intervento che ho svolto all'ultima assemblea del PD cui ho partecipato, quella al Cattaneo di viale Vittorio Veneto si ricollega a diverse interpellanze e a quanto detto sull'assestamento di bilancio nel Consiglio di poche settimane or sono:

 

1) In via Monte Cervino e via Monte Bianco va fatta una vera e propria pista ciclabile in modo da ricongiungersi, verso il centro, a quella di Via Sempione che va completata passando davanti alla ex-Pagnoni ed interessando quelle aree verdi che per anni son state richieste come "area cani", qualificando TUTTI gli spazi pubblici ed alternando saggiamente viabilità, parcheggi, fermate bus, piante ed aree verdi, pista/e ciclabili e marciapiedi larghi con comode discese per carrozzine.

2) Sul piano Romani-Clerici che cementifica sia la Cascinazza che tutta Monza, senza rispondere alla domanda abitativa bensì deprezzando le case di tutti noi, ho dichiarato che è bene che i cittadini, a cominciare dagli anziani che conoscono le vicende dei terreni e delle proprietà, mettano in campo tutti gli strumenti di informazione, discussione e partecipazione democratica in modo che in città si rispettino solo gli interessi leciti, sia privati che pubblici.

3) Il mio impegno di consigliere comunale sarà ovviamente diretto alla tutela degli interessi pubblici mentre, per quanto riguarda le zone su cui continuo a fare interpellanze e proposte in Comune chiederò la qualificazione di piazza Giovanni XXIII, il ponte ciclopedonale dietro la scuola di via Monte Bisbino e, naturalmente, la ciclopedonale di via Monte Cervino e Monte Bianco.

Concludendo questo breve scritto non posso non accennar all'emergenza criminalità che, purtroppo, tocca anche il Comune, per contrastare la quale resto un convinto sostenitore della partecipazione democratica. Mi impegno dunque a fare proposte concrete e realizzabili a breve per continuare ad offrire e ampliare gli strumenti di partecipazione democratica dei cittadini.

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