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ZahleCome un moderno messaggio in bottiglia, ci arriva in modo fortuito attraverso la rete, la testimonianza di Guido Cremonino, uno dei volontari della Operazione Colomba. Guido ha trascorso qualche settimana a Tel Abbas nei campi profughi a nord del Libano che raccolgono i profughi siriani. Lo pubblichiamo così come lo abbiamo ricevuto: è uno scritto durissimo. Non c'è altro da aggiungere. 

Quelli dei garage

È come un monolocale, con un muro e una porta in un angolo che ne delimitano il bagno a turca, e un lavandino che fa da cucina.

Enrico BerlinguerDevo essere onesto, per prima cosa. Devo dire, precisare, che io non c’ero. Non c’ero quando, nel 1972, Enrico Berlinguer diventò segretario del Partito Comunista Italiano. Non c’ero nel 1976, quando i rossi volarono al 34,4%. E ancora, non c’ero nel 1978, l’anno del Compromesso storico. E nemmeno quando un comico dondolò un politico sul palco di un comizio della FGCI.  Tantomeno c’ero il 7 o il 13 di giugno del 1984. Non ho visto assolutamente nulla di quello che cercherò di raccontare. Io non conosco, e non ho conosciuto, Enrico Berlinguer. Solo, l’ho sentito parlare.

Galeano"Per quanto i tecnocrati lo programmino perfino nei minimi dettagli, per quanto i potenti lo manipolino, il calcio continua a voler essere l'arte dell'imprevisto .. Per fortuna appare ancora sui campi da gioco, sia pure di rado, qualche sfacciato con la faccia sporca che esce dallo spartito e commette lo sproposito di mettere a sedere tutta la squadra avversaria, l’arbitro e il pubblico delle tribune, per il puro piacere del corpo che si lancia verso l’avventura proibita della libertà”.

SWGSono passati 15 giorni dalle elezioni europee e sembra un vita fa. Superate euforie o disorientamenti dentro il nostro partito, è questo il tempo delle analisi, delle domande e delle indicazioni, dopo un risultato che ha dell’incredibile e che mette d’accordo tutti su una cosa: non era previsto da nessuno.

Vinciamo no1 copy copyEra quasi inevitabile. Dopo la sconfitta elettorale del M5S alle elezioni europee di domenica – o della “non vittoria”, come pare averla ribattezzata Grillo dopo un primo momento di onesto riconoscimento dell’arretramento – la rete, quella stessa rete tanto osannata e mitizzata dallo stesso Grillo, e da Casaleggio & Co. – non ha tardato a prendersi la sua rivincita.

riforma senatoLa riforma del Senato promossa dal governo ha certamente molti pregi a dispetto delle critiche, talvolta molto aspre, ricevute in questi mesi. Come sovente ribadito, alla luce dei punti deboli che sono emersi dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, è certamente auspicabile che le istituzioni repubblicane siano finalmente modificate per renderle più efficienti. Su questa esigenza di rinnovamento vi è certamente ampia concordanza.

Mediano e centravantiLa fatica del mediano è stata cantata da Ligabue e presa a simbolo della società di mezzo da diversi opinionisti, tra cui il brillante direttore della Camera di commercio di Monza e Brianza Renato Mattioni che ne ha recentemente scritto sul Corriere della sera. Mi unisco al gruppo, nella settimana post-derby, rendendo onore a De Jong, autore del gol e di un recupero decisivi.

Parco SopraelevateMartedì 6 maggio 2014 il Consiglio Regionale ha approvato la Mozione n.120 dal titolo “Museo e sopraelevate Autodromo di Monza”, presentata dalla Lega Nord, che impegna il Presidente e la Giunta Regionale “a intraprendere adeguate iniziative allo scopo di attivare gli enti competenti per dotare l’Autodromo di un luogo museale collegato alle sopraelevate dell’Autodromo di Monza”.

Palazzo MadamaNel progetto di riforma del Senato proposto dal Governo ci sono diverse cose che possono essere modificate. Ad esempio il numero di deputati e senatori, la nomina da parte del Presidente della Repubblica di ventuno personaggi illustri, e soprattutto i modi di rappresentanza nel Senato di regioni e comuni.

decreto irpefPubblichiamo di seguito un articolo di analisi apparso su Huffington Post a firma del vicedirettore Gianni Del Vecchio in ordine ai provvedimenti licenziati la scorsa settimana dal Governo Renzi

Da anni Matteo Renzi è perseguitato da un luogo comune duro a morire: "Non è uno di sinistra". Come se per essere di sinistra conti vestirsi in un certomodo, guardare certi film, sentire certe canzoni, frequentare alcuni posti e non altri. Invece essere di sinistra, nella mia opinione, significa prima di tutto avere un'idea della società - e soprattutto della distribuzione della ricchezza al suo interno - che tende a chiudere la forbice fra chi guadagna di più e chi di meno.

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