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 Mi viene in mente che negli anni 70 ci fu il referendum sul divorzio che alcune parti politiche osteggiarono. Erano altri tempi, il tema era importante e controverso. E forse usato per schemi politici più che sociali. È comunque impensabile oggi immaginare una società civile che faccia a meno dell'istituto del divorzio.

Nello stesso modo il mio pensiero va alle unioni civili che vanno oltre il tema dell'apertura verso le comunità omosessuali. Ci sono tantissimi contesti che per scelta o per necessità vanno verso unioni di fatto. Vite vissute insieme per anni, gioie, dolori, responsabilità e nulla sulla base dei più elementari diritti. E questo vale in qualsiasi modo si pensi. Non mi scandalizzo per chi manifesta pacificamente, e lo sottolineo perché è importante il pacificamente.

Ricordo a tutti che la società è un movimento continuo e che i cambiamenti sono un'opportunità e non un limite. Tra qualche anno le unioni di fatto saranno una realtà per chiunque, indipendentemente dal genere, anche in Italia, e saranno per noi ordinaria amministrazione come altri istituti.

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