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Abbiamo trascorso la mattina distribuendo al mercato di San Rocco volantini fatti da noi, per informare direttamente i cittadini in merito a due passi molto importanti, che il PD ha compiuto in Consiglio di Circoscrizione in questo ultimo periodo:

 1 - la riqualifica dell’ex-area Diefenbach  a cui abbiamo dato parere positivo, pur ponendo  osservazioni sulla già critica viabilità di quartiere,

 2 - la Variante al PGT a cui, invece, abbiamo dato parere negativo (come tutto  il Consiglio di Circoscrizione).

Siamo inoltre rimasti a disposizione per chiarimenti e spiegazioni: diverse persone si sono fermate  chiedendo informazioni, delucidazioni e interessandosi ad un tema pur ostico, come quello del PGT.

 A tutt’oggi, metà settembre 2010, si può constatare,con rammarico, che la Scuola Zara di via Caravaggio non ha ancora una cancellata di protezione per i ragazzi e per tutta la struttura scolastica, più volte richiesta, sia dalla Circoscrizione 3, che dal Circolo 3 del PD!

101_6471Se capita di fare due passi in via Somalia (una traversa di via Marconi) si rimane agghiacciati: una presenza di nomadi staziona  indisturbata da diverso tempo, utilizzando la via come discarica, creando  forti disagi ai residenti e ai passanti. 

Il Presidente della Circoscrizione 3 ha più volte segnalato questo problema, (facendo anche recentemente ripulire la stessa via da rifiuti di vario genere), non solo estetico, ma anche e soprattutto di sicurezza. Tuttavia ogni tentativo di sensibilizzare l’Amministrazione è rimasto tristemente inascoltato! Diversi cittadini si sono inutilmente  lamentati ed, esasperati, continuano a chiedere quella sicurezza che dovrebbe essere un loro diritto, ma che diventa un sogno irrealizzato. Allora una domanda sorge spontanea: non è questa l’Amministrazione Comunale “del fare” che sia in campagna elettorale, sia quotidianamente si vanta di porre attenzione al territorio  e alla Città?

 

Si potrebbe recuperare e riqualificare il  poco verde presente nel quartiere, utilizzandolo al massimo. Si potrebbero potenziare le aree verdi presenti tra gli svincoli dell’Autostrada sul territorio della Circoscrizione 3 a Sant’Alessandro,  aiutando così a diminuire e a controllare la temperatura e l’azione delle polveri sottili. Richiesta avanzata dalla Circoscrizione nel mese di luglio del 2009 all’Assessore Provinciale, a cui non è stata ancora data risposta. Chi possiede una minima sensibilità ambientalista sa bene che le aree verdi non sono solo essenziali elementi d’arredo ecologico per le città, ma anche fornitori di servizi ambientali, perché, ad esempio, riducono l’inquinamento acustico. Peccato però che tali attenzioni ecologiste siano condannate a rimanere inascoltate dall’Amministrazione comunale.

altChe Casignolo abbia necessità di collegamenti migliori con San Rocco e Sant’Alessandro è la realtà e non un’opinione.

……Peccato che l’attuale Amministrazione non lo voglia ammettere, né soprattutto apportare correttivi adeguati.     Infatti chi da Casignolo vuole raggiungere l’altra parte della Circoscrizione, in tempi ragionevoli,  può  effettivamente usufruire della scalinata posta alla metà del ponte sulla ferrovia adiacente a via Aquileia…..

…..Peccato che essa continui ad essere sprovvista di corrimano e di un’adeguata illuminazione, risultando quindi difficilmente praticabile da anziani.

Buone vacanze a tutti !!

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Quella che attraversiamo oggi è una fase storica che mette in evidenza uno scenario sociale molto complesso e che propone diversi elementi di riflessione politica presentandoli come caratteristica di un sistema in costante e rapida evoluzione. La condizione di precarietà, che anche nella nostra città attraversa il mondo del lavoro, è la logica conseguenza delle ricorrenti crisi aziendali che non solo cancellano l’occupazione ma anche le identità sociali; nei settori del pubblico impiego, della scuola, aumentano le sacche del lavoro precario e di quello a termine, e la combinazione fra riduzione degli organici e tagli agli investimenti cancella i servizi e ne abbassa la qualità.
La stessa mobilità sociale, sostanzialmente ferma, ha consolidato nel tempo una cristallizzazione delle gerarchie sociali negli averi e in quelle dei saperi.

Il fatto della scuola di Adro è tutt'altro che folkloristico e risibile. Un Paese in cui una forza politica si sente autorizzata ad inserire i propri simboli nelle opere pubbliche in virtù del largo consenso elettorale, il concetto di democrazia e di rispetto delle altrui opinioni non esiste più.

E' un atto fascista, se non nella sostanza nella forma, dove si confonde politica e istituzione, dove la laicità, intesa come neutralità delle istituzioni dinanzi alla pluralità delle opinioni e delle idee, svanisce sotto i colpi di veri e propri atti di violenza psicologica e politica.

E' molto tempo ormai che la Lega non considera più se stessa come partito, ma come vero e proprio Stato (quello immaginario della Padania, forse), dove i circoli valoriali sono stati da lei ridefiniti e al di fuori dei quali non è più possibile operare. E' di stamattina l'episodio che ha visto i leghisti fischiare e insultare degli esponenti del Movimento Cinque Stelle solo perché avevano portato il tricolore in piazza. Evento che non ha portato la polizia locale ad intervenire a difesa di quest'ultimi, ma a fermare e identificare i reazionari italianisti.

E' una deriva incessante verso il pensiero unico e verso la chiusura nei confronti di tutto ciò che non è conforme alla loro cultura, è un pericoloso scivolamento della nostra democrazia, che rischia di divenire uno stato etico in cui le diversità sono viste come difetti.

Forse occorre reagire.

letteraAvevo ascoltato il discorso di Bersani alla chiusura della Festa di Torino e mi sono entusiasmato; finalmente si è dato una risposta seria, il PD c'è, ha le sue idee e le ha manifestate apertamente. Poi l'iniziativa di Veltroni; ma che senso ha? Cosa vuole dirci che Bersani non ha detto? Si vuole un PD più forte, ma questo anche il Segretario e anche tutto il PD lo vuole (a tal proposito si è indetto una campagna autunnale "porta a porta" con questo intento). Lui, Walter cosa propone in più? Io non l'ho capito. Penso, come tanti altri, che sia giunto il momento di dire basta ai personalismi. Vogliamo democraticamente discutere? Allora si vada nelle sedi opportune e si esprimano le idee con le proposte adeguate, si parta dai circoli, si presentino le mozioni e si mettano ai voti e il parere della maggioranza dovrà essere condiviso.

Propongo a questo proposito che anche noi del Circolo 6 si discuta su questo fatto increscioso e si esprima un parere. Cosa vuol dire che 74 parlamentari hanno condiviso la lettera di Veltroni? Quanti altri non la condividono?
Credo che altre siano le emergenze del paese che non quella di scrivere pareri che non danno comunque alcuna proposta per le loro risoluzioni.

Il partito è nostro, riprendiamocelo.

Il Pd presenta in Provincia un ordine del giorno di contrasto all'attività delle mafie. Dopo i recenti avvenimenti che hanno evidenziato l'esistenza di un vasto tessuto malavitoso in provincia, con il coinvolgimento di politici ed amministratori locali, e sui quali indaga la magistratura, si richiedono "interventi concreti per la legalità in Brianza, iniziative per arginare quella che nel nostro territorio è diventata una vera e propria emergenza". Così il capogruppo Gigi Ponti. Tra le iniziative suggerite il coordinamento delle polizie municipali per la verifica sistematica sul territorio di cave e depositi di inerti, maggiori controlli sull'abusivismo edilizio, un piano contro i reati ambientali, nuovi regolamenti comunali per l'acquisto di beni e servizi e un osservatorio provinciale sui fenomeni malavitosi.

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