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Pubblichiamo l'articolo a firma del gruppo consiliare del PD e apparso su Tua Monza.

Speriamo che la Giunta Mariani finisca il più presto possibile, perché più passano i mesi più la città
s'impoverisce: un patrimonio costruito nel tempo, consumato con una rapidità impressionante.
Senza contare l'intenzione di cedere ai privati le aree comunali e imbastire una vera e propria speculazione edilizia di proporzioni mai viste, tre sono i fatti più eclatanti in soli tre anni.


Prima Agam, l'azienda che da sempre ha costituito un fiore all'occhiello per la città. Capace di offrire un
ottimo servizio nella distribuzione di acqua e gas e di alimentare le casse comunali attraverso milioni di utili,
è stata assorbita da Como. In cambio di un pacchetto azionario insufficiente per determinare le scelte, oggi
siamo coinvolti in oscure lotte di potere che si consumano in riva al Lario.
Poi è toccato alla Villa Reale e al Parco. Abbiamo costituito un consorzio per la gestione unitaria dell'intero
complesso. Uno strumento che poteva essere utile, si sta rivelando un disastro. Incapaci di dire no alle
pretese di Formigoni, anche se siamo proprietari di quasi la metà dei beni, contiamo per meno di un
quarto. Il sindaco si è fatto nominare pomposamente Presidente, ma chi decide tutto è la Regione. La
nuova struttura non ha nemmeno un dipendente, però paga due dirigenti del Pirellone. Nonostante le
assicurazioni di Mariani, il Comune di Milano è rimasto fuori, con la conseguenza che i tanto sbandierati
fondi dell'Expo sono svaniti all'orizzonte.
Infine la vicenda Gran Premio di Formula 1. Occorre dire con chiarezza come stanno le cose: la classe
politica leghista e di destra che governa la Città e la Provincia ha dimostrato di non contare assolutamente
nulla. Lo abbiamo detto fin dall'inizio: non è con i proclami né tanto meno con le battutacce ad effetto che
si risolvono i problemi. Se Roma disputerà il suo Gran Premio, alla fine Monza perderà la gara. Questa volta
non c'è la disputa sul rumore o sulle condizioni di sicurezza per l'ambiente circostante in cui avvengono le
gare. No, questa volta la città non è divisa tra autodromo e parco. Oggi in gioco c'è dell'altro: oltre al più
importante evento sportivo mondiale che si svolge in Italia, oltre ad una tradizione da difendere, oltre al
vantaggio economico per tutto il territorio, c'è da dire no ad un atto di ingiustizia e di arroganza. Il Pd a
Monza come a Roma ha una sola posizione: il GP della Capitale non si deve disputare. Tocca a Lega e PDL, al
governo in città, in provincia, in regione e a Roma, dimostrare con i fatti e non solo a parole, da che parte
stanno.
Il Gruppo Consiliare del PD

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