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bilancio partecipato"Secondo l’assessore Maffè - in un'intervista rilasciata in questi giorni a Il Giorno - il milione di euro destinato a finanziare il Bilancio partecipato non esiste, in quanto basato su entrate che non sono certe.

E così liquida, in un solo colpo, tutti e quanti i progetti, compresi quelli che con l’avvio dell’anno scolastico dovevano iniziare.

E’ un atto grave, perché oltre a gettare discredito nei confronti dell’amministrazione precedente, delude le aspettative dei molti cittadini, grandi e piccoli, che si sono impegnati per proporre iniziative utili e condivise.

E’ bene allora offrire quell’informazione completa che, a quanto pare, all’assessore manca oppure nasconde.

Le attività del bilancio partecipato si dividono in due gruppi. Quelle finanziate in parte corrente (per un valore complessivo di 200 mila Euro), e quelle in conto capitale (del valore complessivo di 800 mila euro).

Poiché nel bilancio di ogni comune, si devono prevedere le somme che effettivamente saranno spese nell’annualità di riferimento - esattamente come è accaduto nel bilancio partecipativo 2016-2017- la somma stanziata in parte corrente per il 2017 esiste, e serve a finanziare quei progetti che si esauriranno in tutto o in parte entro la fine dell’anno.

Per intenderci, e solo per citare alcuni esempi, il laboratori di teatro e musica all’Alfieri e alla Manzoni come pure le iniziative culturali al Liceo Frisi, possono essere realizzati perché i soldi ci sono eccome. Sfidiamo Maffè a dimostrare il contrario! E non si venga a dire che occorre prima alienare le proprietà comunali per incassare i soldi perché questa è una vera e propria bufala: chiunque conosca un poco di contabilità pubblica, sa bene che non si finanzia in quel modo la parte corrente di un bilancio comunale!

Le opere in conto capitale, quelle sì, sono finanziate con entrate che per definizione devono essere reperite, per dirla alla Maffè “ non sono certe”, e quindi da definire. Lo stesso assessore dovrebbe però aggiungere che questo accade per qualunque opera, non soltanto per quelle del bilancio partecipato! Dipende in sostanza dalla volontà della giunta decidere se rientrano tra le priorità.  In questo senso è fuori di dubbio che la precedente amministrazione lo ha dimostrato nei fatti, realizzando tutti i progetti vincitori.

Quindi, smascherato il tentativo dell’assessore di coprire dietro fasulli tecnicismi la decisione dell’attuale maggioranza di affossare il bilancio partecipato, rimane da stabilire se Maffè non sa oppure si è prestato al gioco di confondere le acque per coprire una decisione politica contro le migliaia di cittadini che hanno partecipato. In entrambi i casi sarebbe affare suo se non fosse che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e questo per noi è inaccettabile.

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