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Le politiche per la famiglia sono un volano di sviluppo per uscire dalla crisi, purché si mettano in campo, finalmente, politiche adeguate. Il PD ha un proprio pacchetto di proposte presentato a Milano giovedì da Anna Serafini, responsabile nazionale PD delle politiche per la famiglia.


"La crisi economica - ha dichiarato Serafini - porta a un riduzione delle opportunità che i genitori possono offrire ai figli. Questo si traduce, in prospettiva, in mancato sviluppo e in taluni casi in povertà per il nostro Paese. In Italia per la famiglia si spende meno della metà della media europea e il Governo non solo ha tagliato risorse, ma non è riuscito a spendere quanto aveva stanziato. La social card è stata un flop: le carte attivate sono il 40% di quelle previste e dei 900 milioni impegnati nel 2009 se ne spenderanno solo 250. E solo il 18% dei beneficiari sono nuclei con figli".
Il PD propone un pacchetto in cinque punti: aumento del 35% degli assegni familiari con l'estensione ai lavoratori autonomi; gratuità dei libri di testo fino ai 18 anni; sgravi fiscali per spese per la crescita dei figli e per la loro educazione; un miliardo di euro alle Regioni per i nidi e per i servizi all'infanzia; risorse alle famiglie per gli anziani e per la non autosufficienza. IL Pd chiede inoltre che al più presto vengano discusse le proposte di legge per i nidi e i servizi per l'infanzia e l'adolescenza e per la non autosufficienza.
Proposte che, come spiega Serafini, possono essere attuate subito utilizzando le risorse non spese per la social card.
"Anche in Regione Lombardia servono misure straordinarie per aiutare le famiglie ad affrontare la crisi economica - ha evidenziato Sara Valmaggi - perché quelle messe in campo finora non sono sufficienti, ma anche misure strutturali".
E a questo proposito Valmaggi ha citato i due progetti di legge regionale da tempo presentati dal PD, "uno che chiede a Regione Lombardia - ha precisato - un piano straordinario per aumentare gli asili nido sul nostro territorio e un secondo che chiede la realizzazione di interventi a sostegno della non autosufficienza".

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