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stainoIniziativa promossa dall’associazione culturale NovaLuna: si parlerà del rapporto tra satira e politica con Sergio Staino, il noto fumettista, disegnatore e regista italiano. L'appuntamento è per giovedì 6 aprile alle ore 21 presso la sala E del teatro Binario 7, a Monza.

“Staino – recita un comunicato stampa di NovaLuna – è uno dei fondatori della nuova satira italiana; architetto, insegnante precario di educazione tecnica, si dedica, inizialmente in modo casuale e quasi per scommessa, al fumetto, debuttando nel 1979 con il suo personaggio, Bobo, sulla rivista Linus di Oreste del Buono; direttore del giornale satirico Tango e, successivamente, di Emme, entrambi supplementi dell'Unità, collabora con varie testate e con la televisione. Ora è anche direttore de L’Unità. È sceneggiatore, regista e mille altre cose.
Ma quando sentiamo il nome Staino, subito la mente va al suo Bobo, il personaggio che lo ha reso famoso e che si aspira dichiaratamente al suo creatore: iscritto in origine al Partito Comunista Italiano (poi al PDS e ai DS, infine al PD), residente a Scandicci, osserva quotidianamente le vicende politiche italiane ed estere. Ironico, sarcastico e a tratti utopista, nutre una grande fiducia nella sinistra italiana, senza però risparmiarle una severa autocritica. Bobo è legato al vecchio PCI di Berlinguer, mal digerisce le svolte 'progressiste' del partito, ma ritiene che la fedeltà al partito imponga di adeguarsi alla linea dettata dalla Segreteria, anche quando non condivisa.
Bobo, è però soprattutto persona che riunisce in sé i dubbi, le perplessità e le angustie del popolo di sinistra, e li espone con fulminanti battute. Mai definitivo, né tutto d’un pezzo, Bobo si pone sempre in una posizione dialettica, con la moglie che rappresenta il punto di vista femminile, con i figli, menti fresche che si affacciano al mondo della politica con nuovi sguardi, con Molotov, anziano e occhialuto compagno di sezione, con la vicina di casa Erna e con vari interlocutori.
Non risolve mai da solo. Bobo è un soggetto politico non settario, ragionante.
E' un po' tutti noi...
E noi potremo incontrare Sergio Staino, dialogare con lui e con la sua creatura, con l’aiuto di Antonio Cornacchia, art director e designer, giornalista e direttore della rivista della comunicazione no profit Vorrei.org. Intervistatore scelto non a caso perché sa di giornalismo e di comunicazione ma tanto anche di disegno, di fumetto e di arte.
Ci aspetta un serata interessante, intelligente, ironica e divertente: ma anche seria.
Ridere e saper far ridere non è cosa da tutti, ci vuole testa, conoscenza, preparazione, originalità; e poi cuore e tanta passione per ciò che si fa, per quello che non si capisce ma che si vuole invece comprendere, per ciò che si vorrebbe e per ciò che inesorabilmente e, a volte drammaticamente, la vita ci riserva. Insomma ridere, ma sul serio”. 

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