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rosario montalbanoProseguono i nostri incontri con la giunta Scanagatti. Abbiamo intervistato Rosario Montalbano, assessore all'Istruzione, Personale, Asili Nido, Rapporti col Consiglio Comunale.

Circa 5 anni fa iniziava il suo lavoro nell’esecutivo monzese. Cosa ricorda di quei primi giorni? Che situazione ha trovato?

Ricordo grande emozione. Emozione che derivava dal consolidato rapporto di amicizia che mi lega al nostro sindaco Roberto Scanagatti. Ricordo anche la telefonata di Roberto mentre stavo raccogliendo i dati presso la sede del partito dopo la chiusura delle urne nel 2012: gli dissi che io avevo un amico sindaco e lui no. Una battuta, ovviamente, ma nella quale era nascosto un significato profondo e che motivava la mia fiducia nella nostra collaborazione, nata quando mi ha chiamato a ricoprire un ruolo nell'esecutivo. La situazione per quanto riguardava le mie tre deleghe originarie e dunque Personale, Istruzione e Rapporti col Consiglio Comunale, erano diverse. L'istruzione era già una macchina ben rodata e dall'impalcatura consolidata, i rapporti col consiglio comunale erano da alleggerire ma nutrivo grande fiducia, mentre sapevo che il compito più arduo riguardava il personale, da riorganizzare profondamente.

Quali erano le priorità del suo assessorato allora e quali sono oggi?

Come dicevo, nel personale la riorganizzazione interna era la priorità. Abbiamo cambiato volto alla struttura: oggi contiamo 13 dirigenti contro i 19 ereditati, 12 settori contro i 18 di 5 anni fa e, in generale, 140 dipendenti in meno rispetto a quando abbiamo cominciato. Il rinnovamento della macchina organizzativa è stato improntato alla necessità di fornire una capacità produttiva maggiore, alla luce degli anni difficili che sapevamo coincidere con i 5 anni del nostro mandato, con risultati tangibili anche sotto la voce spese: nel 2012 erano 37 milioni di euro e oggi sono 35. Per quanto riguarda l'istruzione le priorità erano due: includere gli asili nido all'interno del settore istruzione e un dimensionamento più razionale degli istituti comprensivi del territorio senza perdere di vista i rapporti con le scuole paritarie e superiori. Situazioni non scontate e che oggi sono motivo di soddisfazione. Sui rapporti col consiglio comunale la priorità era soprattutto svelenire il clima incendiario delle ultime tornate elettorali e con il contributo di tutti posso considerarlo un risultato raggiunto. Nel 2015, infine, mi è stata affidata un'ulteriore delega, quella dei Servizi al cittadino. Ho continuato il lavoro di chi mi aveva preceduto con particolare attenzione all'avvocatura e a tutti i servizi con front-office dedicato.

Quali sono i risultati raggiunti che la soddisfano maggiormente? Cosa resterà?

Sono soddisfatto del dimensionamento e della nuova collocazione del servizio nidi, ma soprattutto di avere contribuito alla sensibilizzazione sul grave problema della dispersione scolastica. Un altro passaggio coronato è quello di essere riusciti finalmente a portare tutti i bambini delle scuole primarie a fare 2 ore di educazione motoria alla settimana, coinvolgendo tutte le 21 scuole primarie di Monza, 14 società sportive, 228 classi e oltre 4 mila bambini. Da qui non si potrà e non si dovrà tornare indietro. Importante anche l'incidenza delle “Pulizie di Primavera” sul mondo della scuola, iniziativa che porta una nuova consapevolezza di volontariato civico.

Cosa, invece, non è andato come avrebbe voluto? E perché?

Sul piano del Personale non tutto è andato come avremmo voluto. Abbiamo perso alcune figure per motivi non dipendenti dalla nostra volontà e l'opera di riorganizzazione non è ancora del tutto completa. Parlando della delega all'Istruzione, invece, non siamo riusciti a formare una volontà comune su tutte le questioni, complici anche le difficoltà di natura economica e organizzativa: basti pensare che in 5 anni a livello dirigenziale sono cambiati circa il 50% dei riferimenti, con quanto ne consegue in termine di rapporti, conoscenze reciproche ed equilibri.

Tre aggettivi per descrivere il lavoro di questo esecutivo.

Consapevole, proficuo e attento alle reali necessità.

 

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