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egidio longoniÈ iniziata la seconda edizione del Bilancio Partecipativo, ne hanno dato l’annuncio l’assessore alla Partecipazione Egidio Longoni e il nostro Sindaco Roberto Scanagatti nella serata di presentazione all’Urban Center il 17 novembre.

Le novità sono tante e consistenti, grazie all’esperienza passata della prima edizione, che si può definire sperimentale, sono state apportate modifiche al regolamento per agevolare la partecipazione e rendere il processo ancora più democratico e paritario.

La prima grade novità riguarda il budget, che viene innalzato da ottocentomila ad un milione di euro, come premio e riconoscimento per la fantasia dei cittadini che nella prima edizione hanno proposto progetti davvero validi.
Il budget sarà distribuito mettendo a disposizione 100.000 € per ciascun quartiere, ma in modo differente rispetto alla scorsa volta. Non sarà più possibile proporre progetti con tipologie di spesa miste fra spesa in conto capitale (per investimenti durevoli come ristrutturazioni e opere stradali) e spese in conto corrente (per iniziative, corsi o eventi), se una proposta prevede entrambe le tipologie di spesa dovrà essere divisa in due distinte proposte. Sono inoltre previsti dei limiti di spesa minima e massima per ciascuna tipologia di progetto: quelli con spese in conto capitale partono da un minimo di 10.000 € fino a un massimo di 35.000 € mentre quelli con spese in conto corrente partiranno da 5.000 € fino a 15.000 €.

Questi limiti di budget ai progetti sono figli delle criticità riscontrate durante la prima edizione; per via dell’introduzione del nuovo codice degli appalti che se da un lato consente maggiore trasparenza dall’altro ha ingessato la realizzazione dei progetti ad oggi ancora non terminati. Il Sindaco Scanagatti ha chiarito che il taglio inferiore ai 40.000€ per ciascun progetto consentirà l’applicazione della procedura più snella per l’assegnazione degli appalti, favorendo la soddisfazione dei cittadini del quartiere che vedranno realizzata l’opera in tempi più brevi.

Per quanto riguarda invece le modifiche organizzative la novità è la modalità di voto paritaria, non sarà più dato alle consulte un maggior peso, consentendo un canale preferenziale ad alcuni progetti. Le consulte perciò conserveranno il loro ruolo di incubatrici di idee e istanze, ma quando poi si procederà alla votazione non avranno altro potere se non quello del voto dei loro componenti.

L’iter del Bilancio Partecipativo si svolgerà in tre fasi:

1° Fase Proponi e Supporta: dal 18 novembre al 15 gennaio.
In questa fase si potranno proporre le idee per ogni quartiere e discuterle attraverso la piattaforma online o per mezzo dei Centri Civici; le idee più supportate passeranno alla seconda fase.

2° Fase Progetta: da febbraio a marzo.
Le proposte più condivise e fattibili verranno trasformate, con l’ausilio dei tecnici comunali, nei progetti veri e propri che saranno votati nella fase finale

3° Fase Vota: da marzo ad aprile.
Fase cruciale di tutto l’iter, i progetti più votati in ciascun quartiere saranno quelli che verranno poi realizzati.

Per conoscere i progetti, proporli e votarli è attivo il sito www.partecipaedecidi.it oppure è possibile compiere le medesime azioni fisicamente presso i Centri Civici.

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